• illustrifestival-vicenza-mazzoni-cover

    ILLUSTRI, a Vicenza mostre e incontri al festival degli illustratori

    A Vicenza, dal 18 maggio si tiene ILLUSTRI 2019, festival degli illustratori organizzato dall’omonima Associazione che riunisce illustratori professionisti e giovani emergenti.

    in copertina illustrazione di Marco Mazzoni (Mostra “Illustri”- Basilica Palladiana)

    Il festival, che prevede anche incontri e visite guidate, ruota intorno a tre mostre principali :
    A Palazzo Leoni Montanari è allestita “Illustissima. Malika Fabre”, personale dell’artista francese che vanta prestigiose collaborazioni con brand e riviste internazionali come The New Yorker, National Geographic, Apple, il Fashion Council di Milano e Penguin Books.
    Alla Basilica Palladiana sono aperte al pubblico due esposizioni: la prima, “Illustri”, è una collettiva che presenta il meglio della scena italiana attraverso i lavori di 11 illustratori affermati: Emiliano Ponzi, Anna+Elena= Balbusso Twins, Francesco Bongiorni, Ilaria Faccioli, Camilla Falsini, Manuele Fior, Luca Font, Marco Mazzoni, Irene Rinaldi, Elisa Seitzinger, Daniela Tieni; la seconda “Saranno Illustri” espone il lavoro di 11 talenti emergenti che si sono già ricavati spazi significativi nel mercato: Fausto Montanari, Cristina Amodeo, Roberto Hikimi Blefari, Andrea Chronopoulos, Elia Colombo, Andrea De Luca, Michele Marconi, Margherita Morotti, Giulia Pastorino, Flavia Sorrentino, Antonio Sortino.
    Completano il programma la mostra “Cartaceo #1″, un affascinante racconto sulla carta scritto da Gabriella Greison e illustrato da Emiliano Ponzi allestita nella saletta degli Zavatteri della Basilica Palladiana, e la mostra mercato Bum Market che si terrà domenica 9 giugno a Borgo Berga (Vicenza).

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    illustrazione di Malika Fabre (Mostra “Illustrissima” – Palazzo Leoni Montanari)

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    illustrazione di Ilaria Faccioli (mostra “Illustri”- Basilica Palladiana)

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    Illustrazione di Elia Colombo (mostra “Saranno Illustri” – Basilica Palladiana)

    ILLUSTRISSIMA. Malika Fabre
    18 Maggio / 25 Agosto 2019
    Gallerie d’Italia, Palazzo Leoni Montanari, Contrà Santa Corona 25 (Vicenza)

    ‘ILLUSTRI’ e ‘SARANNO ILLUSTRI’
    18 Maggio / 23 Giugno 2019
    Basilica Palladiana, Piazza dei Signori (Vicenza)

    SITO UFFICIALE: www.illustrifestival.org

  • EU-Mies-Award-2019-BAST-emerging-02

    I vincitori dello European Prize Mies Van Der Rohe 2019

    Sono stati annunciati il 10 maggio i vincitori dello “EU Prize for Contemporary Architecture Mies Van Der Rohe Award” 2019.
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  • Vitra-Design-Museum-Comics-Valentina-cover

    Fumetti e Design di incontrano in una mostra al Vitra Design Museum

    Con la mostra “Living in a Box: Design and Comics“, dal 24 maggio 2019 al Vitra  Schaudepot, il Vitra Design Museum guarda alla propria collezione da un inusuale punto di vista, esplorando il rapporto fra i fumetti e il design.
    Non soltanto alcuni fra i pezzi più iconici del design sono stati inseriti in alcune famose storie a fumetti, come “Le avventure di Tintin”, “Peanuts” e “Diabolik” ma, allo steso tempo, molti designer si sono ispirati ai fumetti per progettare oggetti che con ironia evocano forza sovrumana, velocità o ambientazioni fantastiche. La mostra del Vitra affronta entrambe queste letture, evidenziando come i personaggi dei fumetti siano stati spesso definiti nella loro personalità anche attraverso gli oggetti che popolano gli ambienti nei quali si muovono. Un esempio fra tutti è quello di Valentina di Guido Crepax, che quando elegantemente vestita si distende su una Eames Lounge Chair ci fa immediatamente capire con chi abbiamo a che fare.

    copertina: Guido Crepax, Valentina (dettaglio), 1975 © Guido Crepax, courtesy  Archivio Crepax.

    Vitra-Design-Museum-Comics-Diabolik-Taccia-Castiglioni

    A sinistra: Angela e Luciana Giussani, Sergio Zaniboni e Saverio Micheloni, Diabolik (dettaglio), 1974 © Astorina srl. A Destra: Pier Giacomo e Achille Castiglioni, Taccia, 1962 © Vitra Design Museum. Foto: Andreas Jung.

    Vitra-Design-Museum-Comics-Moomin-Butterfly-chair

    A sinistra: Tove Jansson, Moomin (dettaglio), 1958 © Moomin Characters™. A destra: Grupo Austral, B.K.F. Chair/Hardoy Chair, Butterfly Chair, 1938 © Vitra Design Museum, foto: Jürgen HANS

    Vitra-Design-Museum-Comics-Little-Nemo

    Winsor McCay, Little Nemo in Slumberland (dettaglio), 1907

     

    Vitra-Design-Museum-Comics-Gaetano-Pesce-Tramonto

    Gaetano Pesce, Tramonto a New York, 1980 © Vitra Design Museum, foto: Jürgen HANS

    Vitra-Design-Museum-Comics-boomerang

    Maurice Calka, No. 6462, Boomerang, 1969 © Vitra Design Museum, foto: Jürgen HANS

    Vitra-Design-Museum-Comics-Peanuts

    Charles Schulz, Peanuts (detataglio), 1953 © 1953 Peanuts Worldwide LLC

    Immagini, courtesy of Vitra

    “Living in a Box: Design and Comics”
    mostra temporanea
    24 Maggio / 20 Ottobre 2019
    Vitra Schaudepot
    Charles-Eames-Strasse 2
    79576 Weil am Rhein, Germania
    www.design-museum.de

  • GAD-Venezia-exhibition-spaces-02

    Venezia: alla Giudecca nasce GAD, nuovo quartiere permanente per l’arte contemporanea

    Alla Giudecca, il 9 maggio 2019 inaugura GAD – Giudecca Art District, progetto fondato da Pier Paolo Scelsi, Direttore Generale e Valentina Gioia Levy, Direttore Artistico. (altro…)

  • Cid-Glass-Oriented-design-simbiosi-c-andrea-branzi-c-normal-studio-

    Sperimentazioni in vetro nella mostra “Design Orienté Verre” al CID Grand-Hornu

    Sperimentazioni in vetro nella mostra “Design Orienté Verre” al CID Grand-Hornu

    Fino a 26 maggio 2019, il CID -Centre d’innovation et du design- in Belgio, presenta “Design Orienté Verre ”. La mostra espone una interessante collezione di oggetti sperimentali in vetro, realizzati da designer in stretta collaborazione con i maestri vetrai del Cirva, centro di ricerca sul vetro con base a Marsiglia.

    in copertina: Andrea Branzi, Simbiosi © Andrea Branzi © Normal Studio.
    Design Orienté Verre, CID Grand-Hornu.

    Cos’è il Cirva?
    Cirva è un laboratorio di ricerca e produzione che accoglie artisti, designer e architetti che desiderano produrre oggetti innovativi con il vetro. Il punto qualificante del progetto è infatti la possibilità per i designer di lavorare e sviluppare i propri progetti in stretta collaborazione con il team tecnico del centro.
    In 30 anni, Cirva ha accolto circa 200 artisti per progetti che spaziano dall’arte contemporanea al design alle arti applicate, e ad oggi può vantare una collezione di 600 opere che vengono esposte in mostre temporanee o permanenti, in musei e centri d’arte. Dal 1986, Cirva ha sede a Marsiglia in un edificio industriale dismesso situato nel cuore della città.

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    Lavori in corso, Atelier Cirva, 2015 © Normal Studio 

    La mostra
    La prima parte della mostra è dedicata ai lavori ideati da Andrea Branzi al Cirva negli anni fra il 2001 e il 2008: una collezione nata da una indagine sul rapporto tra oggetti domestici, natura e architettura.
    Un approccio più tecnico al materiale è evidenziato dal lavoro di Sylvain Willenz con le collezioni Shift, Spot lights e Block containers (2011/2012) e dal progetto d’ illuminazione sviluppato dal duo francese Normal Studio negli anni fra il 2013 e il 2016. Qui la ricerca è stata centrata sulle impronte lasciate dagli stampi che rendono possibile comprendere l’intero processo sperimentale.
    Attraverso l’universo poetico e narrativo di David Dubois, la mostra affronta anche le questioni legate alla casualità e al movimento: una serie di pezzi unici, tra cui sospensioni e applique, formano un paesaggio luminoso insieme grafico e diafano.
    Il progetto di allestimento della mostra è stato affidato a Normal Studio.

    Design Orienté Verre
    Fino al 26 maggio 2019
    CID – Centre d’innovation et du design / Grand-Hornu
    Rue Sainte-Louise, 82 – 7301 Hornu – Belgio

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    Design Orienté Verre, CID Grand-Hornu, © Normal Studio

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    Vetri soffiati in stampi © Normal Studio © Serge Anton per CID Grand-Hornu
    Design Orienté Verre, CID Grand-Hornu

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    Vase Parade © Jean-Baptiste Fastrez © Serge Anton per CID Grand-Hornu.
    Design Orienté Verre, CID Grand-Hornu.

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    David Dubois, Mobile, 2014 © David Dubois.
    Design Orienté Verre, CID Grand-Hornu.

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    Andrea Branzi, Giardino di vetro © Andrea Branzi © Normal Studio.
    Design Orienté Verre Cid / Grand Hornu.

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    Works in progress, Cirva 2012 © Atelier © Sylvain Willenz

  • 10-MAXXI-At-Home-Berarducci-setc-film-Petri-con-Volonte

    AT HOME. Dialoghi fra progetti dell’abitare contemporaneo al MAXXI di Roma

    Villa Malaparte a Capri dialoga con il rifugio sulle Dolomiti dei DEMOGO; i Collegi universitari di Urbino di Giancarlo De Carlo con il progetto Sugar Hill di David Adjaye, ad Harlem; la Casa Baldi di Paolo Portoghesi a Roma con la casa “spaziale” di Zaha Hadid in Russia; Il Bosco Verticale di Stefano Boeri, a Milano, con la Moryama House di Tokyo; la casa del film di Elio Petri, ‘Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto’ progettata da Francesco Berarducci a Roma a fianco di un edifico progettato a Joannesburg da Jo Noero.

    copertina: Francesco Berarducci, Villa in via dei Colli della Farnesina, Roma, 1969
    Immagine dal film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, con Gian Maria Volonté, regia di Elio Petri. Produzione: Marina Cicogna e Daniele Senatore

    Sono solo alcuni dei dialoghi messi in scena nel nuovo allestimento della collezione di architettura del MAXXI intitolata “AT HOME. Progetti per l’abitare contemporaneo” che rimarrà installata dal  17 aprile 2019 ad aprile 2020, curata da Margherita Guccione e Pippo Ciorra. Un percorso che intende raccontare l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra a oggi, attraverso le opere dei grandi maestri del Novecento e delle nuove figure emergenti del panorama architettonico internazionale.

    Come è cambiato il concetto di abitare dal dopoguerra ad oggi, quali le modificazioni, le evoluzioni degli spazi domestici e del modo stesso di viverli? Attraverso un’analisi delle opere dei grandi maestri italiani del Novecento e delle figure emergenti nel panorama architettonico internazionale, conservate nelle collezioni di architettura del MAXXI, si presentano alcune delle molteplici risposte che gli architetti hanno fornito a tali questioni passando dall’abitare individuale a quello collettivo, con particolare attenzione alle esperienze più articolate e ibride che testimoniano i nuovi rapporti tra individuo e comunità.
    A partire dalle abitazioni unifamiliari in cui, grazie alla libertà assicurata dal tema e dalla committenza, si raggiunge il maggior grado di sperimentazione fino a quei veri e propri brani di città, in cui l’esperienza individuale si innesta nella dimensione comunitaria.
    Fil rouge del percorso è la scelta di mettere in dialogo – per assonanze tutte da cogliere – l’opera di un maestro dell’architettura con un autore della nuova generazione: progetti lontani nel tempo e nello spazio ma affini per metodo applicato, per contesto in cui sono collocati o per la ricerca formale che li associa, sono messi in diretta relazione visiva per offrire una ulteriore suggestione, ma soprattutto per mettere in luce attraverso questa differenziata casistica di progetti vari e complessi, la varietà e la complessità dell’abitare contemporaneo.

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    DEMOGO, Bivacco Fanton, Dolomiti (BL), 2015. Foto Pietro Savorelli

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    Adalberto Libera, Casa Malaparte, Capri, 1938-40. Foto Andrea Jemolo

    04-MAXXI-At-Home-CARLO-SCARPA

    Carlo Scarpa, Casa Veritti, Udine, 1955-63. Courtesy CISA Fototeca Carlo Scarpa
    Crediti fotografici: Aldo Ballo, Gianantonio Battistella.

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    Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, ANM 2018 / Intervento sull’ordinario, Modica.
    Foto Giulia Bruno.

    AT HOME. Progetti per l’abitare contemporaneo
    MAXXI, via Guido Reni 4A, Roma
    17 Aprile 2019 / Aprile 2020

    www.maxxi.art

  • Help The Planet plastic art installation Milan Finucci Inexhibit 4

    Milano Design Week 2019 | 2 tonnellate di tappi di plastica per aiutare il pianeta

    L’artista italiana Maria Cristina Finucci ha creato a Milano una grande installazione site-specific realizzata a partire da due tonnellate di tappi di plastica.
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  • Estudio Campana Sleeping Piles grass installation Milan Design Week 2019 Inexhibit 1

    Milano Design Week 2019 | Le colonne vegetali di Estudio Campana nel chiostro della Farmacia

    Per Milano Design Week 2019, l’atelier di design brasiliano Estudio Campana (guidato dai fratelli Fernando e Humberto Campana) ha trasformato il cortile della Farmacia dell’Università Statale in uno spazio definito da colonne vegetali.
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  • Satoshi Yoshiizumi TAKT PROJECT glow-grow installation Milan Design Week 2019 Inexhibit 2

    Milano Design Week 2019 | TAKT PROJECT presenta le sue stalattiti luminose

    Per la Milano Design Week 2019, lo studio giapponese di design TAKT PROJECT, guidato da Satoshi Yoshiizumi, presenta l’affascinante e coinvolgente installazione luminosa “glow ⇄ grow”.

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  • salone-satellite-2019-panoramic

    Milano Design Week 2019 | ecco i progetti premiati al SaloneSatellite 2019

    Sono stati assegnati i premi per l’edizione 2019 del SaloneSatellite. La manifestazione, dal 1998 evento collaterale al Salone del Mobile.Milano, riconosce e valorizza il lavoro dei giovani designer ‘under 35’. Quest’anno, osservando l’insieme dei progetti premiati, emerge una particolare attenzione nei confronti di lavori basati sui processi di riutilizzo dei materiali e sulle loro possibili applicazioni. Di seguito i designer premiati e i loro progetti con le motivazioni della giuria.

    SaloneSatellite AWARD 2019 – 10° EDIZIONE

    1° PREMIO – SaloneSatellite Award
    Designer: KULI-KULI, Giappone | Progetto: KOBE LEATHER
    Lo studio giapponese ha sede nella città di Kobe, nota per la sua carne. I designer, con la collaborazione di conciatori locali, hanno lavorato con la pelle dei manzi – che normalmente non viene utilizzata – per creare una collezione di nuovi prodotti.
    Motivazione: Il progetto Kobe Leather è meritevole perché si basa su un processo di recupero e sviluppa, a partire dal materiale, un sistema per il design applicabile a diverse tipologie di prodotto.

    Salone-Satellite-2019-Milano Award 2019-primo-premio-KULI-KULI-Kobe Leather

     KULI-KULI – Progetto: KOBE LEATHER

    2° PREMIO – SaloneSatellite Award
    Designer: STUDIO PHILIPP HAINKE, Germania | Progetto: HALO
    Il concept della sedia Halo è stato sviluppato per mettere in luce le possibilità di un materiale leggero e resistente, a base di canapa e caseina, sviluppato dal designer in un progetto di ricerca chiamato “Organico”. Motivazione: La sedia Halo esprime la progettualità nel più ampio significato, sviluppando in modo parallelo la ricerca che ha riguardato il materiale, la forma, la funzionalità e la modalità produttiva.

    salone-satellite-2019-milano-2 premio-Studio-Philipp-Hainke-Halo

    STUDIO PHILIPP HAINKE – Progetto: sedia HALO 

    3° PREMIO – SaloneSatellite Award
    Designer: BAKU SAKASHITA, Giappone | Progetto: 2.5 DIMENSIONAL OBJECTS
    Gli “oggetti dimensionali 2.5” sono strutture di filo 3D che assomigliano a linee nere bidimensionali disegnate su un foglio. L’illusione ottica è data proprio dallo spessore sottile del filo, di 0,3 millimetri di diametro.  Motivazione: Del progetto 2.5 Dimensional Object colpisce la sua raffinata astrazione artistica che lascia intravedere anche ulteriori e differenti potenzialità di sviluppo e applicazioni.

    salone-satellite-2019-terzo-premio-BAKU SAKASHITA-2.5-Dimensional-Objects

     BAKU SAKASHITA – Progetto: 2.5 DIMENSIONAL OBJECTS

    Menzione Speciale, RONG DESIGN LIBRARY – RESIDENCE PROGRAM AWARD
    Designer: KOKO, Croazia | Progetto: KOKO LOKO
    Koko Loko è progettato per i bambini e ogni Loko è una combinazione di otto elementi. Cambiando la composizione variano le funzionalità e l’estetica. Motivazione: Il pensiero rivolto ai più piccoli, dimostrato con il progetto di mobili per bambini, indica un’inclinazione alla rivisitazione delle tradizioni che trova motivo di approfondimento con l’esperienza della residenza presso la Rong Design Library.

    salone-satellite-Special-Mention-KOKO-KokoLoko

    KOKO – Progetto: KOKO LOKO

    Special Mention RONG DESIGN LIBRARY – RESIDENCE PROGRAM AWARD
    Designer: STUDIOMIREI, Italia | Progetto: NEBULA LAMP.
    Queste lampade, che assomigliano a nuvole di polvere nello spazio, sono state realizzate con fibra di banana. Studiomirei ha lavorato sulla manipolazione del materiale basandosi sulle sue proprietà intrinseche. Motivazione: L’attitudine alla ricerca dei materiali che la designer esprime con il suo progetto, merita l’approfondimento e il confronto che l’esperienza della residenza presso la Rong Design Library.

    salone-satellite-Special-Mention-STUDIOMIREI-Nebula-Lamp

    STUDIOMIREI – Progetto: NEBULA LAMP

    Premio Speciale INTESA SANPAOLO 3° edizione “Miglior progetto Food is a Design Object”
    Designer: MELBOURNE MOVEMENT / KRISTEN WANG, Australia | Progetto: RE.BEAN COFFEE STOOL.
    Con gli scarti macinati raccolti localmente, Re.Bean Coffee Stool (sgabello di caffè) offre non solo un odore unico e tattile della sua consistenza al caffè, ma anche la sua biodegradabilità al 100%. Motivazione: Il progetto soddisfa in modo completo il suggerimento del tema “Food is a Design Object” del SaloneSatellite 2019, unendo sperimentazione e funzionalità.

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    MELBOURNE MOVEMENT / KRISTEN WANG – Progetto: RE.BEAN COFFEE STOOL.

     

  • flos-noctambule-konstantin-Grcic-1-inexhibit-april-2019

    Milano Design Week 2019 | Da FLOS lo specchio di Starck e i vetri di Grcic

    In occasione della Milano Design Week, FLOS presenta due nuovi prodotti disegnati da due icone del design contemporaneo. In entrambi i casi, più che di lampade in senso stretto si tratta di oggetti luminosi che sfruttano abilmente le possibilità offerte dalla tecnologia LED.

    Noctambule, la collezione di lampade in vetro soffiato disegnata da Konstantin Grcic, è esposta nello showroom di FLOS, in corso Monforte 15 sotto forma di installazione.
    Si tratta di più clusters dal forte impatto visivo realizzati combinando moduli cilindrici in cristallo trasparente legati da stripe LED alloggiate in una delle due estremità di ogni cilindro. Ispirata agli animali notturni, quasi invisibili alla luce del giorno, Noctambule è disponibile sia in versione da terra che da soffitto ed è arricchita da moduli/testa a forma di cupola o di cono.
    Philippe Starck, invece, può permettersi di giocare con la propria immagine, e con il proprio status di star del design (nell’installazione l’immagine di Starck riflessa nello specchio si trasforma nella testa di un elegante levriero dal lungo pelo biondo) per presentare la sua nuova “invenzione”, uno specchio con cornice luminosa che sembra uscito dal set di un film holliwoodiano, intitolata appunto “La Plus Belle”. L’installazione è visibile nel Flagship Store di FLOS in corso Monforte 9 fino al 14 aprile 2019.

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    Sopra e in copertina: Noctambule di Konstantin Grcic, viste dell’installazione nello showroom FLOS, Corso Monforte 15, Milano (Aprile, 9-14, 2019) foto Foto  Federica Lusiardi / Inexhibit. 

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    sopra: La Plus Belle di Philippe Starck; FLOS Flagship Store, Corso Monforte 9, Milano (Aprile, 9-14, 2019) foto courtesy FLOS

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    sopra: La Plus Belle di Philippe Starck, foto dell’installazione, FLOS Flagship Store in Corso Monforte 9, Milano (Aprile, 9-14, 2019). Foto  Federica Lusiardi / Inexhibit.

  • Conifera 3D-printed bioplastics installation COS + Mamou-Mani 2019 Milan Design Week Inexhibit 4

    Milano Design Week 2019 | l’installazione in bioplastica di COS e Mamou-Mani

    Il brand della moda COS e l’architetto francese Arthur Mamou-Mani si sono uniti per creare Conifera, un’installazione site-specific realizzata con mattoni in bioplastica stampati in 3D esposta a Palazzo Isimbardi in occasione dell’edizione 2019 della Milano Design Week.
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  • Vaillo Irigaray Architects Facultad de Turismo de Málaga University building 3

    Il progetto di Vaillo+Irigaray per la Facoltà di Turismo dell’Univesità di Malaga

    Lo studio Vaillo+Irigaray ha vinto il concorso per il progetto della nuova Facoltà di Turismo dell’Università di Malaga, nel sud dell Spagna. (altro…)

  • Annunciati i vincitori del concorso per il museo dei Ragazzi di Villa Emma

    La Fondazione Villa Emma ha annunciato i risultati del concorso di progettazione per il museo e memoriale dedicato a 73 giovani ebrei che trovarono rifugio a Nonantola, in provincia di Modena, durante la Seconda Guerra Mondiale.
    (altro…)

  • I risultati di in.di calling | 01: premiati e segnalati

    Si è conclusa in.di calling | 01, la prima Open Call lanciata da Inexhibit riservata ai designer indipendenti che lavorano in Italia. Con in.di calling | 01 abbiamo chiesto di inviare solo candidature di oggetti realizzati e la stragrande maggioranza fra le 49 proposte che ci sono pervenute ha rispettato questa condizione.  (altro…)

  • Robotic Science Museum Seoul Melike Altinisik Architects 1

    Il Robotic Science Museum a Seul sarà il primo museo costruito da robot

    Sarà lo studio turco Melike Altinisik Architects a progettare il nuovo Robotic Science Museum a Seul, dopo essere stato da poco scelto come vincitore di un concorso internazionale di architettura. (altro…)

  • Victor-Vasarely-portrait-exhibition-Centre-Pompidou-Paris

    Parigi: retrospettiva su Victor Vasarely al Centre Pompidou

    Fino al 6 maggio 2019, il Centre Pompidou di Parigi presenta un’importante retrospettiva dedicata a Victor Vasarely.
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  • Junya Ishigami Serpentine Galleries 2019 Summer Pavilion London 1

    Junya Ishigami per il padiglione estivo 2019 delle Serpentine Galleries

    L’architetto giapponese Junya Ishigami (1974) e Serpentine Galleries hanno rilasciato le prime immagini del Summer Pavilion, che sarà installato ai Kensington Gardens di Londra dal 20 giugno al 6 ottobre 2019.  (altro…)

  • 5vie-conferenza-stampa-siam-via-s-marta

    Milano Design Week 2019 | il distretto 5VIE fra arte e design

    Per l’imminente design week milanese – dal 9 al 14 aprile 2019 –  ‘5vie art + design’  consolida la propria immagine di distretto votato alla promozione del design, dell’arte, e dell’artigianato di qualità. (altro…)

  • B-Bonzanigo-.Casa Ojala-Chile

    Milano Design Week 2019 | Casa Ojalà alla Galleria Post Design/Memphis a Brera

    In occasione della Milano Design Week 2019 sarà presentata l’installazione CASA OJALÁ / INHABITING THE INFINITE CHOICE.  
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  • eu-mies-award-bordeaux-dwellings-interior- photo-Philippe-Ruault

    Spazi rigenerati e flessibili nei 5 progetti finalisti dell’EU Mies Award 2019

    Ecco i cinque progetti finalisti che la giuria del EU Mies Award 2019 ha selezionato per il prestigioso premio di architettura: PC CARITAS a Melle di architecten de vylder vinck taillieu ; Plasencia Auditorium e centro congressi di selgascano ; piazza Skanderbeg a Tirana di 51N4E, Anri Sala, Plant en Houtgoed e iRI ; Terrassenhaus Berlin/Lobe Block, Berlino di Brandlhuber+ Emde, Burlon e Muck Petzet Architekten ; Trasformazione di 530 appartamenti – Grand Parc Bordeaux di Lacaton & Vassal architects, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

    Due dei progetti selezionati – PC Caritas in Belgio e Grand Parc Bordeaux, in Francia – si confrontano con il tema la riqualificazione di edifici preesistenti; nel primo caso si tratta di un progetto capace di inventare non soltanto una tipologia di spazio ma anche di proporre nuove relazioni umane, nel secondo le qualità abitative di 530 appartamenti sono state accresciute grazie ad un’espansione che ha dotato ognuno di un giardino d’inverno. Il tema della flessibilità funzionale e del rapporto fra spazio privato e spazio pubblico è ben rappresentato dal progetto Terrassenhaus a Berlino mentre la riqualificazione di piazza Skanderbeg a Tirana è stato considerato come il punto di inizio di un rinnovamento urbano più ampio.

    Piazza Skanderbeg – Tirana, Albania
    Progetto di: 51N4E; Anri Sala; Plant en Houtgoed e iRI

    L’intervento sullo spazio pubblico di piazza Skanderbeg è stato concepito come l’ inizio del processo di rinnovamento urbano di Tirana. Il progetto ha valore non solo in quanto generatore di un luogo accogliente nel quale i cittadini possono ritrovarsi quotidianamente, ma anche perché può innescare interventi futuri sulle aree circostanti e sulle strade che collegano il tessuto urbano con lo spazio pubblico riqualificato. La cintura verde creata attorno alla piazza è formata da 12 giardini la cui organizzazione è stata condivisa fra tutti i principali attori del progetto nel corso di diversi workshops.

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     51N4E; Anri Sala; Plant en Houtgoed and iRI, Skanderbeg Square City – Tirana, Albania; foto Filip Dujardin.


    PC CARITAS – Melle, Belgio
    Progetto di: Architecten De Vylder Vinck Taillieu

    L’edificio Sint-Jozef, al centro del campus Caritas di Melle risale al XIX secolo. Abbandonato per lungo tempo è stato salvato dalla demolizione e trasformato in uno luogo ibrido – a metà fra spazio aperto e spazio chiuso – per incontrarsi. Il processo partecipativo che ha coinvolto lo studio aDVVT, i medici, lo staff e i pazienti della clinica ha portato alla creazione di uno spazio  che risponde alle esigenze degli utenti della clinica ma anche a quelle dei cittadini, essendo esso parte di un parco pubblico. L’edificio è stato rispettato nei suoi elementi strutturali, riparato e valorizzato: le aperture sono state ingrandite in modo che la luce possa penetrare facilmente all’interno, gli spazi chiusi e quelli aperti sono stati messi in relazione attraverso la mediazione di piccoli cortili protetti e accoglienti.

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    Architecten De Vylder Vinck TaillieuPC CARITAS, Melle, Belgio, foto Filip Dujardin


    Terrassenhaus Berlin / Lobe Block – Berlino, Germania
    Progetto di: Brandlhuber+Emde, Burlon e Muck Petzet Architekten

    Il Terrassenhaus Berlin è un edificio ad uso misto che coniuga due caratteristiche interessanti: la prima è la massimizzazione delle aree all’aperto, ottenuta grazie alla forma a ziggurat che determina grandi terrazze ad ogni piano oltre a quella di uso pubblico sul tetto raggiungibile dalle scale laterali; l’altro aspetto interessante è la libertà d’uso delle unità, in quanto solo i nuclei tecnici e i servizi sono stati preinstallati. Il profilo a gradoni dell’edificio determina unità abitative di diverse dimensioni, dai 26 metri a livello del suolo agli 11 metri al piano più alto. Oltre alla galleria d’arte collocata a piano terra l’edificio ospita attualmente uno spazio di co-working con sale riunioni, uffici, una residenza per artisti e alcuni atelier.

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    Brandlhuber+Emde, Burlon and Muck Petzet Architekten, Terrassenhaus Berlin / Lobe Block – Berlino, Germania, foto Erica Overmeer, David von Becker


    Transformazione di 530 appartamenti – Grand Parc Bordeaux – Bordeaux, Francia
    Progetto di: Lacaton & Vassal architectes; Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture

    L’intervento di riqualificazione ha interessato tre blocchi residenziali di edilizia popolare costruiti negli anni ’60, per un totale di 530 appartamenti. L’obiettivo del progetto è stato di garantire a tutte le unità abitative una nuova qualità dello spazio domestico, preservando i caratteri positivi esistenti e integrando gli spazi necessari. Come rappresentato nello schema grafico che segue, un nuovo blocco con giardini d’inverno e balconi è stato addossato alla facciata esistente, offrendo così agli appartamenti la possibilità di godere di più spazio e maggiore apporto di luce naturale. Le finestre che si aprivano sulla facciata sono state sostituite da porte scorrevoli vetrate che danno accesso ai nuovi spazi mentre una serie di pannelli mobili, trasparenti e leggeri, suddivide l’area del giardino d’inverno dalla superficie aperta dei balconi. Interessante anche il fatto che nessuno degli inquilini è stato allontanato dalla propria abitazione durante i lavori che si sono svolti dall’esterno utilizzando moduli prefabbricati.

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    disegno: Lacaton & Vassal architectes; Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture

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    sopra e in copertina:
    Lacaton & Vassal architectes; Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture  Transformation of 530 dwellings – Grand Parc Bordeaux, Francia. Foto Philippe Ruault


     Auditorium e centro congressi – Plasencia, Spagna
    Progetto: selgascano

    L’auditorium di Plasencia, in Extremadura è stato interpretato dallo studio selgascano come la possibilità di creare un’”isola protetta” all’interno di un area di futura espansione. La sensazione che l’oggetto “alieno” sia stato posato dolcemente sul suolo è dovuto alla ridotta area di contatto con il terreno, che corrisponde all’area del palco e a parte dei livelli delle sedute nella sala principale.  L’ingresso, a livello della strada urbanizzata – che sta oltre 17 metri sopra la parte più bassa dell’edificio –  è collegato da una passerella panoramica che valorizza la vista sulla campagna e verso le montagne del Sierra de Gata.

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     selgascano, Plasencia Auditorium and Congress Centre – Plasencia, Spagna ; foto Iwan Baan

     

  • Leonardo-Milano-AQUA-render-notte

    Il Salone del Mobile.Milano 2019 celebra il genio di Leonardo da Vinci

    L’edizione 2019 del Salone del Mobile.Milano rende omaggio con due installazioni al genio di Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della sua morte.

    Marco Balich, “AQUA. Leonardo’s Vision”, rendering.

    Nel 1482, il grande maestro lasciò la raffinata Firenze per raggiungere Milano, città al centro di una delle regioni più produttive dell’epoca e aperta a qualsiasi tipo di novità tecnologica, dove sapeva di trovare in Ludovico Sforza un generoso mecenate. È proprio qui che lavora come artista, architetto, ingegnere e scienziato per oltre vent’anni, lasciando segni indelebili del suo passaggio.

    Nel contesto delle celebrazioni che segnano l’anniversario della morte di Leonardo, il Salone del Mobile.Milano presenta due installazioni, la prima, intitolata “AQUA” sarà allestita in città, l’altra, “DE-SIGNO” interna al Salone.

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    Leonardo da Vinci ; Codex Atlanticus ; Pioggia di proiettili e schizzo di cavallo ; punta di stilo, matita nera, penna e inchiostro ; c. 1503-04, Pinacoteca Ambrosiana, Milano. Foto Inexhibit.

    La spinta creativa di Leonardo, la sua tensione all’innovazione e allo studio sono un’eredità importante per la città, che mantiene uno sguardo al patrimonio storico del proprio passato e guarda  al futuro con la consapevolezza del proprio ruolo nel mondo. Per questo, il Salone del Mobile ha scelto di celebrare Leonardo nel cuore di Milano, presso la Conca dell’Incoronata, con “AQUA”, un’installazione site specific dal potere evocativo ideata da Marco Balich, dedicata agli studi del grande artista sull’acqua .

    Leonardo-aqua-salone-mobile

    Leonardo-Milano-AQUA-Assonometria

    Marco Balich, “AQUA”. vista assonometrica. Sopra, una vista dell’installazione, courtesy of Salone del Mobile.Milano.

    Data la grande rilevanza dell’eredità vinciana, il Salone realizzerà anche in Fiera, presso il padiglione 24, un progetto teso a celebrare il lascito di Leonardo alla cultura del progetto e del “saper fare”, tema oggi più che mai determinante per il mondo del design.
    La mostra “DE-SIGNO. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo” racconterà  il genio rinascimentale e il suo rapporto con il design italiano contemporaneo. L’installazione, ideata da Davide Rampello e progettata da Alessandro Colombo, occuperà uno spazio di 400 metri quadrati caratterizzato da due portali in legno realizzati a mano da maestri scultori e pittori che si sono ispirati ai disegni originali di Donato Bramante, l’architetto più importante operante a Milano all’epoca di Leonardo.

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     Davide Rampello e Alessandro Colombo, “DE-SIGNO”, vista interna.

    “AQUA”
    5 / 14 aprile 2019
    Conca dell’Incoronata, Via San Marco, Milano
    visitabile dalle 10.00 alle 22.00

    “DE-SIGNO”
    9 / 14 aprile 2019
    Padiglione 24 – Fiera Milano, Rho
    visitabile dalle  9.30 alle 18,30

  • Zaha-Hadid-Design-Rosenthal-vases-Weawe-cover

    La collezione di vasi Rosenthal di Zaha Hadid Design

    Zaha Hadid Design ha progettato tre collezioni di vasi per Rosenthal, marchio leader di oggetti in ceramica per la casa, che nei suoi 140 anni di storia ha collaborato con artisti e designer del calibro di Salvador Dali, Andy Warhol, Walter Gropius e Werner Panton.

    La collezione Lapp – che comprende una famiglia di vasi di dimensioni diverse realizzati in finiture opache e lucide – è ispirata al movimento delle gocce che scorrono lungo una superficie solida. La forma del vaso crea aperture e vuoti che consentono di disporre i fiori liberamente, sia nella parte superiore che lungo i lati.

    Definiti dalle linee fluide tipicamente Zahahadidiane, i vasi Weave incorporano tratti delicati che si intrecciano e divergono per esprimere il loro gioco di fluidità e simmetria.

    La collezione Strip comprende tre vasi scultorei e due ciotole di diverse dimensioni. La forma è definita da una sequenza di strisce verticali che trasforma la base quadrata in un bordo superiore circolare.

    .

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     Zaha Hadid Design, vasi dalla collezione Weave per Rosenthal

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     Zaha Hadid Design, schizzo e vaso dalla collezione Lapp per Rosenthal

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     Zaha Hadid Design, schizzo e vaso dalla collezione Strip per Rosenthal.

    Immagini: courtesy of Zaha Hadid Design
    Copertina: Zaha Hadid Design, schizzo per la collezione Weave, Rosenthal.

  • logo-indi-calling-01-inexhibit-12-02-LOWRES

    “in.di calling | 01”, la Open Call dedicata al design autoprodotto

    AGGIORNAMENTO
    Sono disponibili i risultati finali del concorso, che ha visto in tutto 49 partecipanti.
    Sono stati assegnati due PREMI DESIGNWEEK ex aequo e tre PREMI PUBBLICAZIONE, sono stati inoltre segnalate le proposte di dodici concorrenti come particolarmente meritevoli.
    Vogliamo ringraziare tutti i designer che hanno aderito a In.di calling | 01, questa prima “chiamata” ci ha permesso di osservare più da vicino il panorama, sempre più ampio, di designer che decidono di progettare ma anche di produrre in proprio.

    Per dettagli, visitate la pagina: in.di calling | 01 / Premiati e Segnalati


    1) PREMESSA E OBIETTIVI DI “in.di calling | 01”

    Il magazine online Inexhibit.com apre “in.di calling | 01”, una Open Call rivolta ai designer produttori che operano in Italia.
    “in.di calling | 01” invita i designer a partecipare alla Open Call inviando tre fotografie di un oggetto realizzato e una breve descrizione della propria filosofia progettuale.

    Con “in.di calling | 01”, Inexhibit.com offre a un designer che sarà selezionato fra i candidati “under 40” la partecipazione gratuita ad una mostra che si svolgerà nel distretto 5VIE a Milano, in occasione della Milano Design Week, dal 9 al 14 aprile 2019.

    Inoltre, Inexhibit.com offre ai designer (senza limitazioni di età) classificati ai primi tre posti di “in.di calling | 01” l’inserimento gratuito nella sezione “in.di”, implementata per richiamare l’attenzione sul panorama del design autoprodotto di qualità.
    Nelle pagine di “in.di” inexhibit.com pubblica il lavoro dei migliori designer indipendenti attraverso schede per autore a cui sono collegate quattro schede prodotto.
    La visibilità dei designer e delle loro produzioni è amplificata da banner personalizzati che ruotano in tutti gli articoli del magazine.
    Invitiamo chi è interessato alla Open Call a consultare la sezione https://www.inexhibit.com/it/indi/

    2) A CHI CI RIVOLGIAMO

    Sei un designer che progetta e produce oggetti di qualità e lavori in Italia?
    La Open Call “in.di calling | 01” è rivolta a te e a tutti i designer indipendenti che disegnano e realizzano oggetti in proprio o in collaborazione con artigiani.
    Possono essere candidati sia pezzi unici che oggetti prodotti in piccole serie.

    3) TIPOLOGIE DI OGGETTI CHE POSSONO ESSERE CANDIDATI

    Saranno accettate le candidature di designer/makers che progettano e producono oggetti per la casa o per il tempo libero. Più nello specifico le tipologie di oggetti sono:

    Mobili e complementi di arredo: ad esempio sgabelli, sedie, contenitori, appendiabiti, tavolini da caffè, consolle, orologi da parete, contenitori e sistemi per il verde domestico.
    Oggetti per la casa e la tavola: ad esempio contenitori, piatti ,vasi e vassoi
    Lampade e oggetti luminosi
    Piccoli mobili imbottiti e tessuti per l’arredamento: ad esempio poggiapiedi, cuscini, tappezzerie.
    Oggetti per muoversi: ad esempio skateboards, biciclette.

    Note Importanti
    Gli oggetti candidati devono avere dimensione massima in pianta di cm. 60 X 120 e un’altezza massima di cm. 250.
    Da questa Open Call sono esclusi: monili, gioielli, abiti, borse e tutto ciò che è inerente l’ambito dell’abbigliamento e della moda.

    4) COSA INVIARE

    A) Un file Pdf con la propria candidatura (massimo 1 MB) contenente:
    Nome e cognome / data di nascita / indirizzo / città / e-mail e telefono / C.F. o p.IVA / sito web o canali instagram, facebook ecc..
    Breve biografia e descrizione sintetica della propria attività (massimo 800 battute, spazi compresi)
    Breve descrizione dell’oggetto presentato, indicando i materiali, le lavorazioni principali, il tipo di produzione, se oggetto unico o parte di una piccola serie (massimo 800 battute spazi compresi)
    N° 3 fotografie dell’oggetto presentato. Ogni concorrente può candidare un solo oggetto.

    B) Un file Pdf con accettazione delle regole di concorso, firmata (massimo 200 kB) utilizzando il file “allegato B)” editabile.

    5) COME INVIARE

    I due files pdf, A) e B) devono essere inviati per e-mail al seguente indirizzo: competitions (at) inexhibit.com.
    Materiali diversi o di dimensioni maggiori a quelle indicate comporteranno l’esclusione dalla Open Call.
    I files devono essere nominati in questo modo:
    (pdf A): nome-cognome-nomeoggetto.pdf
    (pdf B): nome-cognome-liberatoria.pdf

    6) CRITERI DI SELEZIONE

    I criteri di selezione sono i seguenti: coerenza fra oggetto, materiali e tecniche di realizzazione, innovazione concettuale e produttiva, originalità ed espressività dell’oggetto, valorizzazione di tecniche realizzative artigianali.

    7) SCADENZE

    Pubblicazione della Open Call: martedì 12 febbraio 2019
    Termine ultimo per l’invio della documentazione: venerdì 15 marzo 2019.
    I nomi dei designer selezionati verranno comunicati sul sito Inexhibit.com e tramite e-mail entro il 21 marzo 2019.

    8) PREMI

    PREMIO DESIGNWEEK/19
    Fra tutti coloro che avranno inviato la propria candidatura nei tempi e con le modalità indicate nel bando, Inexhibit selezionerà un designer “under 40” – ovvero nato/a dopo il 12 febbraio 1978 (*) – che sarà invitato ad esporre gratuitamente l’oggetto candidato alla Open Call nell’ambito della mostra “Welcome Design” di cui Inexhibit.com è media partner.
    La mostra è inserita nel programma del Distretto 5VIE e sarà aperta al pubblico nel corso della Milano DesignWeek, dal 9 al 14 aprile 2019.
    Il designer selezionato per il PREMIO DESIGNWEEK ’19 potrà coincidere con uno dei designer scelti per i premi pubblicazione, purché non superi i 40 anni alla data di pubblicazione del bando.

    PREMI PUBBLICAZIONE
    Fra tutti coloro che avranno inviato la propria candidatura nei tempi e con le modalità indicate Inexhibit.com selezionerà fino a un massimo di tre designer, senza limiti di età, ai quali sarà offerta la pubblicazione gratuita nella sezione in.di del magazine Inexhibit.com.
    La pubblicazione consiste in una scheda per ogni designer collegata a 4 schede prodotto
    I materiali necessari alla pubblicazione (testi e immagini) saranno richiesti ai selezionati al termine dell’iter della open call. I selezionati si impegnano a fornire a Inexhibit.com tutti materiali necessari per la pubblicazione nei modi e nei tempi che saranno precisati.
    Inexhibit.com si impegna a dare massima visibilità alla Open Call e a pubblicare articoli sull’iniziativa e sui designer selezionati sia attraverso il proprio magazine che attraverso i canali social ad esso collegati.

    9) PRECISAZIONI

    Inexhibit.com si riserva di non assegnare i premi nel caso le candidature pervenute non rispettassero i parametri di qualità attesi.

    Il designer vincitore del PREMIO DESIGNWEEK/19, che sarà invitato a partecipare alla mostra “Welcome Design” si impegna a consegnare e ritirare di persona – o a spedire con mezzi e a spese proprie e sotto la propria responsabilità – l’oggetto che sarà esposto.
    L’area per l’esposizione dell’oggetto è di cm. 60X120 per una altezza massima di cm. 250.
    Lo spazio della mostra sarà allestito a cura dell’organizzazione. Indicazioni sui tempi di consegna del materiale e sulle modalità dell’allestimento saranno comunicate al designer selezionato.

    10) PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

    Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs n° 196/2003 e del Regolamento europeo 679/2016 (GDPR)

    Ai sensi dell’art. 7 del Dlgs n° 196/2003, i dati personali acquisiti saranno utilizzati ai soli fini del presente Bando e dei rapporti ad esso connessi. Alle parti è riconosciuto il diritto di accesso ai propri dati, di richiederne la correzione, l’integrazione ed ogni altro diritto ivi contemplato.

    Il presente bando sarà pubblicato sul sito web www.inexhibit.com e su altri siti web specializzati nella pubblicazione di bandi di concorso di creatività e design.

    Consenso al trattamento dei dati personali
    I partecipanti autorizzano Inexhibit.com a utilizzare i propri dati personali e la loro immagine, oltre a realizzare foto ed eventuali registrazioni. Concedono a Inexhibit.com il diritto di utilizzare il suddetto materiale nel contesto del sito web Inexhibit.com e dei social network correlati.

    Il titolare del trattamento dei dati è Bianchini & Lusiardi Associati, con sede in via dei Burchielli 9, 26100 Cremona (Italia), e-mail: info@bianchinielusiardi.com

    11) ACCETTAZIONE DEL BANDO

    Con l’adesione alla Open Call “in.di calling | 01” i partecipanti accettano tutti gli articoli del presente bando e dell’ allegato B) che ne è parte integrante.

    12) ALLEGATI

    Allegato B): da compilare, firmare e inviare in formato pdf contestualmente al file A)
    Bando in formato pdf


    (*) ERRATA CORRIGE
    Ci siamo accorti del refuso all’art. 8) PREMI: “un designer under 40 – ovvero nato/a dopo il 12 febbraio 1978… “. Dato che il bando è già stato pubblicato anche su altri siti web non è più possibile correggere l’anno quindi tenete conto della data indicata e non della dicitura “under 40”. 

     

     

  • serpentine-augmented-architecture-open-call-cover

    Serpentine Galleries lancia un concorso per una architettura in realtà aumentata

    C’è tempo fino al 25 febbraio 2019 per partecipare alla open callSerpentine Augmented Architecture “ lanciata qualche giorno fa dalle Serpentine Galleries di Londra.

    Di cosa si tratta?

    L’iniziativa – promossa da The Serpentine Galleries in collaborazione con Google Arts & Culture, insieme all’architetto David Adjaye – è una open call internazionale aperta a designers e artisti invitati a progettare una struttura architettonica virtuale che, utilizzando le possibilità offerte dalla realtà aumentata, potrà essere esperita all’interno delle Serpentine Galleries.  L’idea è che, senza i vincoli posti dalla realizzazione fisica, i partecipanti siano stimolati a proporre architetture e strutture complesse, immaginando arditi scenari e visioni per l’ambiente urbano del futuro.

    Come partecipare

    Il concorso si svolge attraverso una procedura in due fasi. Dopo la prima fase una rosa ristretta di progetti riceverà una consulenza da parte di esperti di architettura, ingegneria e tecnologia immersiva per testare la fattibilità delle proposte.
    Al termine del secondo grado il vincitore sarà quindi incaricato di realizzare il proprio progetto che il pubblico potrà conoscere nell’estate 2019, in concomitanza con la realizzazione del padiglione estivo di quest’anno.

    Questo il sito per saperne di più e per iscriversi (in inglese) augmentedarchitecture.org

    serpentine-augmented-architecture-open-call-v02

    Images © Cecilia Serafini

  • Osservatorio-Jamie Diamond-2

    All’Osservatorio di Fondazione Prada la mostra “Surrogati. Un amore ideale”

    Milano. Dal 21 febbraio 2019 “Osservatorio”, lo spazio espositivo di Fondazione Prada dedicato alla fotografia, presenta la mostra “Surrogati. Un amore ideale”. (altro…)

  • Broken-Nature-Antonelli-symposium-June-19-2018-Triennale-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia

    Cosa ci dobbiamo aspettare dalla XII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano

    Dal 1°marzo al 1°settembre 2019 la Triennale di Milano presenta la XXII Esposizione Internazionale intitolata “Broken Nature: Design Takes on Human Survival” che in italiano suona circa così, Natura spezzata: il design si prende in carico la sopravvivenza umana.
    (altro…)

  • moma-good-design-500-giacosa

    NYC – Il Moma celebra il “buon design” come veicolo di democrazia

    Dal 10 febbraio al 27 maggio 2019 il Museum of Modern Art di New York presenta la mostra “The Value of Good Design” (il valore del buon design”).
    (altro…)

  • CRA-carlo-ratti-associati- GUIDO-On the Beach

    Ecco “Guido”, il primo bar mobile senza conducente progettato da CRA

    Lo studio CRA – Carlo Ratti Associati ha presentato “GUIDO”, un veicolo-bar robotizzato senza conducente. (altro…)

  • Christian Fogaroli-Crime and Faith-Futuruins-Palazzo Fortuny-Venezia

    A Palazzo Fortuny la mostra Futuruins indaga il tema delle rovine fra passato e presente

    A Venezia, Palazzo Fortuny ospita la mostra Futuruins, visitabile fino al  24 marzo 2019. Nata dalla collaborazione tra la Città di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo la mostra espone oltre 250 opere, dall’antichità all’arte contemporanea.
    (altro…)

  • fiera-milano-triennale-FC-1963-011

    Alla Triennale una mostra dagli archivi fotografici della Fondazione Fiera Milano

    Alla Triennale la mostra “Prospettiva. Viaggio negli archivi di Fondazione Fiera Milano”

    Alla Triennale di Milano la mostra “Prospettiva. Viaggio negli archivi di Fondazione Fiera Milano” segna l’inizio di un progetto intitolato “Archivi Fotografici”, frutto della collaborazione fra la Fondazione Fiera Milano e AFIP (Associazione Fotografi Italiani Professionisti). (altro…)

  • M&O Paris, gennaio 2019 | “Rising Talent Awards” esplora la scena dei giovani designer cinesi

    Nel contesto del prossimo Maison&Object Paris, che si svolgerà dal 18 al 22 gennaio 2019, il “Rising Talent Awards” guarda a oriente, esplorando lo sviluppo impetuoso della scena del design cinese. Cosi’, dopo il successo delle edizioni del premio dedicate alla Gran Bretagna, all’Italia e al Libano, sarà la Cina a svelare i propri talenti, che come sempre esporranno il loro lavoro nel centro espositivo di Paris Nord Villepinte.

    copertina: Mario Tsai, Pig side table

    La fiorente scena del design cinese riflette l’obiettivo del Paese, ovvero diventare un attore globale nel settore del design, della creatività e nell’innovazione. La vita nella Cina di oggi si muove rapidamente e lo sviluppo del settore riflette la crescita e il progresso della società in generale. Un decennio di cambiamenti ha creato una nuova estetica cinese, con standard di professionalità sempre più elevati e con un rinnovato impegno per il buon artigianato, l’innovazione e la qualità. Ciò ha influito sia sul modo in cui i designer si vedono, sia sul modo in cui il loro lavoro viene percepito in Cina e in tutto il mondo.
    Le sei personalità invitate da MAISON&OBJET e Design Chain a formare giuria di selezione di Rising Talents di quest’anno sono: Neri & Hu, Luca Nichetto, Tom Dixon, LIU Xu, QU GuangCi, XING Tong-He.

    I designer partecipanti al Rising Talent 2019 sono in tutto sei, cinque dei quali selezionati dalla giuria del premio e uno scelto attraverso un “Call For Entry”.
    Frank Chou, Chen Furong, Mario Tsai, Hongjie Yang, Ximi Li e Bentu sono alcune delle più brillanti realtà del design cinese oggi.  Alcuni di loro hanno scelto un approccio incentrato sulla cultura del loro paese d’origine, altri elaborano le influenze multiculturali derivanti da esperienze di studio e lavoro maturate all’estero. Per alcuni, come Mario Tsai e Bentu è forte la consapevolezza che il design contemporaneo non può prescindere da una profonda riflessione sulla sostenibilità ambientale degli oggetti prodotti.

    Frank Chou – Crescendo nella capitale cinese, Frank Chou ha assistito in prima persona ai cambiamenti della sua città natale negli ultimi decenni. Dopo essersi laureato alla Beijing Forest University, dove ha studiato scienza e ingegneria dei materiali, ha viaggiato tra la Cina e l’Europa accumulando esperienza internazionale nel settore del design, dell’ingegneria e del commercio. Nel 2012 ha fondato Frank Chou Design Studio, dove produce pezzi che rispondono alla sensibilità e alle esigenze dello stile di vita orientale contemporaneo.

    M&O-JAN-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-Combo-Middle-Chair-Frank-Chou

    M&O-JAN-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-Combo-Sofa-Frank-Chou

    Sopra: ritratto di Frank Choua destra la Middle chair, ispirata alla tradizionale sedia cinese in bamboo. Sotto: Il sofa modulare Combo si ispira alle lavorazioni tipiche della tappezzeria artigianale.

    Chen Furong – Fondatore del marchio di lampade, mobili e accessori WUU, Chen Furong disegna collezioni guardando alle tecniche artigianali con una visione modernista.
    Nato a Zhangzhou, ha studiato presso l’Istituto di Arti Visive di Shanghai, laureandosi in design integrato. Dopo la laurea ottenuta nel 2012, ha viaggiato con alcuni amici attraverso la Cina, intervistando artigiani locali. Furong ha fondato il suo studio di Xiamen nel 2014 e sempre quell’anno ha partecipato al programma Artisanship Revival della rivista Homeland, dove ha lavorato a stretto contatto con artisti locali a Fuzhou, combinando tecnologia e manifattura tradizionale.

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    M&O-JANUARY-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-T-Series-FURONG

    Sopra: ritratto di Chen Furong e a sinistra il tavolo Axis.Sotto la serie T Lamp 

    Mario Tsai preferisce “usare meno e progettare meglio”. Dopo essersi laureato alla Beijing Forest University, Tsai ha viaggiato in Cina e Nepal. Si è poi trasferito a Hangzhou dove, nel 2014, ha creato Mario Tsai Studio. Da allora ha lavorato con clienti provenienti dalla Cina e dall’Europa e ha partecipato a fiere del mobile a livello internazionale. La sostenibilità ambientale e la ricerca sui materiali sono fondamentali nella sua attività. Le sue opere includono il Pig Side Table realizzato con semplici tubi in tubi in alluminio.

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    Ritratto di Mario Tsai; a destra, Pig side table (tavolino di servizio)

    Hongjie Yang è nato e cresciuto in Cina. Ha continuato a studiare negli Stati Uniti e alla Design Academy di Eindhoven, in Olanda, dove ha conseguito il Master in Contextual Design. Dopo aver vissuto e viaggiato all’estero negli ultimi 12 anni, attualmente vive nei Paesi Bassi. Le sue opere potenti e materiche, che esplorano il divario tra natura e cultura, sono state esposte in molti paesi tra cui Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Italia e Cina.

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    Sopre: ritratto di Hongjie Yang ; Synthesis monolith coffee table (tavolo basso)
    sotto: Synthesis monolith mirror (specchio)

    Ximi Li ha conseguito il Bachelor in Industrial Design presso la China Academy of Art di Shanghai e un Master in design del mobile presso il Politecnico di Milano. Ha lavorato per Andrea Branzi e Luca Trazzi in Italia e, al suo ritorno a Shanghai, è entrato a far parte di Neri & Hu, ricoprendo il ruolo di Chief Designer per 6 anni. Nel 2016 ha creato lo studio di design indipendente Ximi Li e il marchio di arredamento URBANCRAFT. Impegnato nella fusione culturale e nel raggiungimento di un alto standard di qualità arigianale, Ximi Li ha prodotto il premiato tavolino da toilette Jiazhuang (“dowry”) in acciaio, pelle e quercia ispirato alla tradizionale scatola di gioielli cinese.

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    M&O-Jan-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-JIAZHUANG DRESSING TABLE-Ximi Li Design

    Above: Ritratto di Ximi LiMirror Yuan (specchio). Sotto: Jiazhuang (‘dowry’) dressing table 

    Bentu – Chen Xingyu ha fondato il marchio di design Bentu al fianco di Xu Gang, Peng Zeng e Chen Xingguang nel 2011. Laureato in design industriale presso l’Università di Guangzhou, Xingyu è sensibile ai temi sollevati da una società in rapido sviluppo, ad esempio riciclando materiali che altri ritengono rifiuti e trasformandoli in mobili, apparecchi da illuminazione e accessori. Il suo studio con sede a Guangzhou, noto per la sperimentazione, l’innovazione e per l’utilizzo di materiali ecocompatibili, ha vinto numerosi premi tra cui un Red Dot Design Award 2017. L’ultima collezione “Terrazzo” ricicla i rifiuti ceramici, proponendo un’industria del mobile sostenibile nella città di Foshan, il più grande hub dell’industria ceramica del mondo.
    La collezione utilizza cemento, residui di pietra e scarti di ceramica per creare oggetti come il Yuan Plantpot e le lampade a sospensione Tu e Planet.

    M&O-JAN-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-BANTU

    M&O-JAN-2019-RISING-TALENT-AWARDS-CHINA-BANTU-Pin-Wal- Light

    Sopra: Ritratto di Chen Xingyu Planet, lampade a sospensione
    Sotto: Pin, lampade da parete.

     

    Immagini: courtesy of Maison&Objet

  • “Swell”, la nuova installazione di We+, cattura il vento e la luce

    Swell”, l’ultima installazione progettata dallo studio giapponese we+, è una magia che cattura il vento e la luce. (altro…)

  • Architettura: annunciate le 383 opere in gara per l’EU Mies Award 2019

    La Commissione Europea e la Fondazione Mies van der Rohe hanno annunciato l’elenco delle 383 opere in gara per il Premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea Mies van der Rohe, che sarà assegnato a maggio 2019.
    (altro…)

  • venice-stuff-Raffaella-BRUNZIN-embroidery-gummy-bracelet

    Design di qualità: a Venezia dal 13 dicembre la 5°edizione di Ve.NICE STUFF

    Il 13 dicembre, a Venezia, inaugura la quinta edizione di Ve.NICE STUFF, nella sede di UNISVE a Dorsoduro. (altro…)

  • nendo

    Giappone e giapponismi al MAD – Musée des Arts Décoratifs di Parigi

    Il Musée des Arts Décoratifs di Parigi celebra il prezioso contributo della cultura giapponese all’arte e al design in una mostra intitolata “Japon-Japonismes, 1867-2018” (Giappone-giapponismi, 1867-2018)

    copertina: Sato Oki “Cabbage” Chair, Nendo Editions, Giappone, 2008
    Musée des Arts Décoratifs © MAD Parigi / foto: Jean Tholance

    Aperta fino al tre marzo 2019, la mostra è parte del progetto “Japonismes 2018: les âmes en resonance” (Giapponismi 2018: anime in risonanza), un vasto programma di iniziative organizzate in molte sedi, non solo nella capitale, per  festeggiare i 160 anni di relazioni diplomatiche fra il governo francese e quello giapponese. I visitatori hanno l’opportunità di ammirare circa 1500 opere che coprono un’ampio ventaglio di media artistici, dall’arte al design, dalla moda alle arti grafiche alla fotografia.

    Sou Fujimoto, il celebre architetto giapponese noto per il progetto del padiglione estivo delle Serpentine Gallery nel 2013, è responsabile dell’allestimento della mostra che si estende per oltre 2.200 metri quadrati su tre piani.
    “Japon-Japonismes, 1867-2018” presenta la collezione di opere storiche giapponesi del Musée de Arts Décoratifs – una delle più importanti in Francia – insieme ai cosidetti giapponismi, da cui il titolo della mostra, ovvero creazioni di artisti e designers occidentali, intenzionalmente ispirate all’estetica giapponese.
    La mostra, che comprende opere di Hokusai, Emile Gallé, René Lalique, Kuramata Shiro, Charlotte Perriand e Tanaka Ikkō è co-organizzata dal Musée des Arts Décoratifs e dalla Fondation du Japon.

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    Chiyogami — Carta decorata, Giappone, 19° secolo.
    Musée des Arts Décoratifs © MAD Pagi / foto: Jean Tholance

     

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    Issey Miyake, « Nihon buyo », Série n°1, primavera-estate 2016
    © Issey Miyake INC. / foto Francis Giacobetti

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    Charlotte Perriand – chaise longue Bamboo, 1940
    Musée des Arts Décoratifs © MAD Paris / foto: Jean Tholance Adagp, Parigi, 2018

     

    Japon-Japonismes, 1867-2018
    dal 15 novembre 2018 al 3 marzo 2019
    MAD – Musée des Arts Décoratifs – Site Rivoli
    107-111, rue de Rivoli, 75001 Parigi

  • Il pony express a guida autonoma YAPE ha vinto il “German Design Award” 2019

    YAPE- il primo veicolo autonomo elettrico per lo urban delivery ha vinto il prestigioso premio German Design Award 2019.

    Cosè YAPE
    Progettato interamente in Italia, YAPE – acronimo di Your Autonomous Pony Express – è un piccolo veicolo a due ruote a guida autonoma progettato per la consegna della posta.
    Agile e dalle forme arrotondate e pulite, YAPE si è aggiudicato il German Design Award, uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo nel settore del disegno industriale, dove ha primeggiato nella categoria degli Utility Vehicles, surclassando prodotti internazionali dedicati all’ industria e alla logistica.

    Il premio sarà consegnato ufficialmente nel corso di una serata di gala a Francoforte il prossimo 8 febbraio 2019. «YAPE, con il suo design arrotondato così friendly e appealing, è la soluzione perfetta per l’ultimo miglio – scrive la giuria del premio nelle motivazioni – Una straordinaria alternativa alla consegna di merci tramite drone».

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    YAPE ha caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari dei centri storici italiani ed europei, sia su marciapiede (a una velocità massima di 6 chilometri orari) sia su pista ciclabile (fino a 20 km orari) con un’autonomia di circa 80 km.
    YAPE viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento, può effettuare rotazioni sul posto e di superare facilmente ostacoli come il bordo del marciapiede o le rotaie del tram.
    L’ecosistema YAPE è fondato su una piattaforma di gestione grazie alla quale un utente, tramite una app, può chiamare il robot, ad esempio sotto casa propria, e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi – con capacità di carico fino a 70 chilogrammi – indicando nella app il destinatario: l’indirizzo potrà essere determinato anche in modo automatico dalla posizione GPS del destinatario registrato alla piattaforma.
    La partenza e la consegna del pacco sono certificati da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario con la face recognition abilitando l’apertura del vano soltanto alle persone autorizzate dalla piattaforma, la cui identità è verificata dal robot.

    Il veicolo è nato ed è stato sviluppato dal Gruppo e-Novia, la Fabbrica di Imprese, una «Enterprises Factory», che trasforma ricerca in prodotto.
    La “Fabbrica di Imprese” promuove, costituisce e sviluppa società innovative, ad alto valore tecnologico, attraverso la valorizzazione delle proprietà intellettuali sviluppate in collaborazione con i principali istituti di ricerca italiani e con le corporate internazionali. e-Novia è stata inserita dal Financial Times tra le mille aziende europee che sono cresciute più velocemente negli ultimi tre anni.

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    YAPE di e-Novia

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     YAPE durante una consegna dimostrativa a Cremona. Immagini tratte da video

  • Il landmark panoramico di MAD per la Fenix Warehouse di Rotterdam

    MAD Architects è stato incaricato dalla Fondazione Droom en Daad di progettare un punto panoramico in cima allo storico magazzino Fenix di Rotterdam.

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    Il magazzino si trova sulla penisola di Katendrecht, sul lato meridionale del porto di Rotterdam, un tempo sede di una delle più antiche chinatown d’ Europa. Agli inizi del Novecento era qui che si poteva comprare l’oppio e che il primo ristorante cinese aprì le sue porte nei Paesi Bassi, e probabilmente in Europa.

    Oltre al belvedere – una grande spirale blu che sviluppa verso il cielo – MAD progetterà un atrio pubblico con una scala che consentirà di collegare il piano terra con i livelli superiori e con il punto di osservazione sul tetto del magazzino.
    Il primo piano del magazzino Fenix sarà in futuro utilizzato per far conoscere la storia della migrazione di Rotterdam, poiché milioni di persone lasciarono l’Europa da queste sponde, la maggior parte dei quali diretti a Ellis Island, storico punto di arrivo dei migranti negli Stati Uniti.

    Come ha affermato Wim Pijbes, direttore della fondazione Droom en Daad, la Fenix Warehouse è destinata a diventare un punto di riferimento per i milioni di persone che hanno lasciato l’Europa dalle rive del Maas e per tutti coloro che arrivano oggi.

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    Immagini: courtesy of MAD Architects

  • Aiutiamo Arte Sella! Il parco è stato gravemente danneggiato dal maltempo

    Copertina: Riccardo, Federica e Gea ad Arte Sella nell’autunno 2015

    Arte Sella è un eccezionale museo a cielo aperto, una perfetta simbiosi fra arte contemporanea e natura. Questo parco, che si estende in un bosco della val di Sella, in Trentino Alto Adige è noto in tutto il mondo per la visione innovativa che unisce le installazioni realizzate da artisti di fama internazionale e la potenza nell’ambiente naturale (trovi il nostro articolo su Arte Sella a fine pagina).

    Sfortunatamente, in seguito al grave evento calamitoso del 29 ottobre scorso, l’intero bosco che ricopriva il versante sud del monte Armentera, nel quale si snodava il percorso artistico ArteNatura, è stato abbattuto. Per questo chiediamo a tutti di sostenere concretamente, con una donazione, la sua ricostruzione.  

    Arte Sella destroyed

    Una delle installazioni distrutte dalla tempesta di ottobre 2018. Foto via Trento Today

    Inexhibit sostiene Arte Sella.
    È possibile effettuare una donazione tramite PayPal o tramite bonifico bancario:
    IBAN: IT36W0810234401000041050846 

    Altre info al sito
    http://www.artesella.it/it/news/2018/aiutaci-a-sostenere-la-ricostruzione-di-arte-sella.html

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    Patrick Dougherty, Tana Libera Tutti, 2011- copyright Arte Sella – Foto Giacomo Bianchi

  • giacomo-balla-villa-borghese-roma-cover

    Roma – la pittura pre-futurista di Giacomo Balla a Villa Borghese

    Il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese – ospita dal 29 novembre 2018 al 17 Febbraio 2019 un’ interessante mostra antologica che raccoglie le opere di Giacomo Balla pre-futurista.

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    Giacomo Balla, “Maggio”, 1906 circa. Trittico, olio su tela, cm. 73 x 187. Roma, Palazzo della Consulta al Quirinale, Corte Costituzionale.

    Intitolata “Balla a Villa Borghese” la mostra curata da Elena Gigli presenta un focus incentrato sulle opere dipinte dall’artista nella Villa: un’indagine sulla prima produzione pittorica di Balla che, non ancora nella fase futurista, è rivolta soprattutto allo studio della luce e del colore.
    Ma perché Villa Borghese? Giacomo Balla si trasferisce nel 1904 in un monastero situato all’angolo fra via Paisiello e via Nicolò Porpora, al margine nord est del parco di Villa Borghese.
    Dalla finestre della sua abitazione il pittore osserva e dipinge ciò che vede dal balcone del suo studio, o subito fuori della porta dell’abitazione. Fino al 1910, anno in cui realizza il grande polittico Villa Borghese, il tema della natura ai confini della città diventa per Balla ciò che per Paul Cézanne è stata la “Montagne Sainte Victoire”: materia da studiare e indagare, da scarnire fino all’astrazione.
    Quello della natura, presentato in mostra attraverso circa 30 opere, è uno dei primi temi sperimentali affrontati da Balla, come saranno, negli anni di adesione al Futurismo, le tematiche del movimento e della velocità sviluppate con precisione cronofotografica .

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    Giacomo Balla, “Alberi e siepe a Villa Borghese”, 1905 circa. Olio su tela, cm. 101 x 100.8.
    Collezione della Fondazione Cariverona.

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    Giacomo Balla “Villa Borghese dal balcone”,1907 circa. Olio su tela, cm. 100 x 120.
    Collezione privata.

    In mostra sarà proiettato il film di Jack Clemente “Balla e il Futurismo”, vincitore del premio Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 1972 nella sezione documentari d’arte.

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    Giacomo Balla, Le Torri del Museo Borghese, 1905 circa. Pastello su carta, cm. 37 x 26.5 Collezione privata

    “Balla a Villa Borghese”
    Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
    Viale Fiorello La Guardia, Roma
    29 novembre 2018 / 17 Febbraio 2019

    Maggiori info sul sito: www.ballavillaborghese.it/

  • Al Louisiana in mostra il lavoro dello studio ELEMENTAL di Alejandro Aravena

    Il Louisiana di Humblebæk, in Danimarca, ospita fino a febbraio 2019 una mostra dedicata allo studio Elemental di Alejandro Aravena. La mostra è la seconda di un ciclo di esposizioni monografiche di architettura intitolato “The Architect’s Studio
    (altro…)

  • salone-satellite-permanente-inaugurazione-00

    Design: una collezione permanente per i 20 anni del SaloneSatellite

    Il SaloneSatellite, la manifestazione che il Salone del Mobile di Milano dedica ogni anno ai giovani designers, ha compiuto 20 anni nel 2018.
    Da ieri, 8 novembre, una mostra permanente, allestita presso il Polo Formativo Legnoarredo, Fondazione ITS Rosario Messina, a Lentate sul Seveso, accoglie una collezione di pezzi scelti fra quelli presentati da oltre 11.000 designers che hanno partecipato alle 21 edizioni scorse. A questi sono affiancati gli oggetti della Collezione SaloneSatellite 20 Anni, una speciale edizione di oggetti disegnati appositamente per la celebrazione del ventennale da affermati designer che condividono il debutto della loro carriera alla manifestazione milanese.

    L’obiettivo è di creare un percorso che possa restituire ai visitatori l’ evoluzione artistica e metodologica che caratterizza il design contemporaneo. La mostra si arricchirà, anno dopo anno, con i nuovi pezzi che saranno presentati nelle edizioni a venire.

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    Immagini della collezione permanente del SaloneSatellite a Lentate sul Seveso.

    Polo Formativo Legnoarredo
    Fondazione ITS Rosario Messina
    Via Don Carlo Gnocchi 10
    Lentate sul Seveso (MB)

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  • Viviamo nelle ‘case del futuro’ immaginate nel secolo scorso? La mostra ‘Home Futures’ a Londra

    La mostra ‘Home Futures’, al Design Museum di Londra dal 7 novembre 2018 è un indagine su un tema affascinante: le abitazioni in cui viviamo oggi somigliano alle ‘case del futuro’ immaginate dai progettisti che le hanno elaborate nel corso  del ‘900, o la nostra idea di casa si è dimostrata resistente ad un vero cambiamento? (altro…)

  • BIG-we-grow-scuola New York -interior-00

    New York – BIG reimmagina lo spazio dell’educazione con il progetto WeGrow

    E’ stata aperta a Manhattan la prima scuola WeGrow. Fondata da Rebekah Neumann la scuola si basa su un approccio olistico all’educazione, “una comunità educativa che promuove la crescita nella mente, nel corpo e nell’anima degli umani elevando la coscienza collettiva del mondo”.
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  • Al Maxxi di Roma “LOW FORM”: visioni nell’era dell’intelligenza artificiale

    LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence è la mostra allestita al MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo di Roma fino al 24 febbraio 2019
    (altro…)

  • Vite di coppia nel mondo dell’arte: una mostra al Barbican di Londra

    Fino al 27 gennaio 2019 la Barbican Art Gallery di Londra ospita un’ interessante mostra dal titolo “Modern Couples: Art, Intimacy and the Avant-garde“.
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  • rinascente-salone-satellite-2018-VASCONCELLOS-Italodesk-Valdo

    La Rinascente di Milano punta sui giovani designers del SaloneSatellite

    Anche quest’anno La Rinascente di Milano espone e mette in vendita gli oggetti disegnati dai giovani designers premiati al SaloneSatellite 2018.

    copertina: Stefano Carta Vasconcellos, “ItalodDesk” + sgabello “Valdo”

    Per il 6° anno consecutivo la Rinascente apre le porte del suo Design Supermarket ai nuovi talenti del mondo del progetto internazionali scelti durante l’edizione 2018 della manifestazione fieristica.  Dal 3 ottobre e fino al 25 dicembre 2018, saranno in mostra e in vendita 12 prodotti che si distinguono per l’uso e il trattamento dei materiali, l’attenzione per l’ambiente e la grande carica di eclettismo, semplicità e positività.
    I loro autori sono: Stefano Carta Vasconcellos (Italia), Vincitore del SaloneSatellite Award 2018, Mauro Baronchelli (Italia), Visser + Meijwaard (Olanda), Nöme (Russia), Kenkö (Germania), Valentina Zuendel (Italia/Austria), Alizarina Studio (Italia).

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    Mauro Baronchelli, Lampade “Giraffona” e “Giraffina”

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     Visser + Meijwaard, collezione “Truecolors”

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    Nöme, collezione “Perception”

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     Kenkö, Expander Double

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    Valentina Zuendel, seduta “Riccio”

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     Alizarina Studio, pannello in tessuto

    La 21° edizione del SaloneSatellite, con la curatela di Marva Griffin Wilshire, suggeriva quale fonte di ispirazione il Sud del Mondo, grazie alla mostra multimediale “AFRICA & LATIN AMERICA Rising Design / Design Emergente”, e proponeva una riflessione sul design delle origini quale punto di partenza per plasmare oggetti espressione di un nuovo, perfetto equilibrio tra progetto, funzione e bellezza.

    Gli oggetti sono in vendita a La Rinascente di Piazza Duomo a Milano al Design Supermarket
    dal 3 ottobre al 25 dicembre 2018

     

  • triennale-medaglie-oro-architettura-2018-feld72-Kindergarten-Niederolang-bolzano

    I vincitori del premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana: la mostra in Triennale

    La Triennale di Milano ha annunciato i vincitori della VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, premio a cadenza triennale nato dalla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e della I edizione del Premio T Young Claudio De Albertis. (altro…)

  • Al Vitra Design Museum il “design documentaristico”di Christien Meindertsma

    Al Vitra Design Museum di Weil am Rhein, fino a gennaio 2019 è allestita una mostra sul lavoro di Christien Meindertsma, giovane designer olandese.  (altro…)

  • Zaha-Hadid-Architects-Sverdlovsk Philharmonic Concert Hal-Entrance

    Il progetto di Zaha Hadid Architects per la nuova Filarmonica di Ekaterinburg

    Zaha Hadid Architects ha vinto il concorso internazionale per il progetto della nuova Filarmonica Sverdlovsk a Ekaterinburg, Russia. (altro…)

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    A Ferrara la mostra Gustave Courbet e la natura a Palazzo dei Diamanti

    La mostra “Courbet e la natura”, allestita a Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al 6 gennaio 2019, è una occasione imperdibile per immergersi nella pittura di Gustave Courbet, scoprendo in particolare un aspetto della sua ricerca, quello del rapporto con la natura e il paesaggio. (altro…)

  • Al CCCB di Barcellona la mostra “Stanley Kubrick”, fino al 31 marzo 2019

    Dal 24 ottobre 2018 al 31 marzo 2019, il CCCB – Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona presenta la mostra “Stanley Kubrick“.  Ripercorrendo la carriera creativa del grande regista (1928-1999), la mostra ha inizio dai suoi anni formativi come fotografo, si sviluppa attraverso i materiali legati ai 12 lungometraggi e si chiude con i progetti che sono rimasti incompleti o sono stati continuati da altri registi.
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    “A Castiglioni”, la mostra alla Triennale di Milano fino al 20 gennaio 2019

    E’ stata aperta al pubblico la mostra che la Triennale di Milano dedica ad Achille Castiglioni, organizzata in occasione del centenario dalla nascita di uno dei più grandi Maestri del design del Novecento. (altro…)

  • Le “Scottish Design Galleries” del nuovo V&A Dundee

    Il 15 settembre 2018, V&A Dundee-Scotland, progettato da Kengo Kuma, ha aperto finalmente i battenti.  (Link all scheda sul V&A Dundee )  (altro…)

  • Tsuyoshi Tane, Light is Time installazione mostra sogni chiostro-bramante Roma 3

    Dream, al Chiostro del Bramante di Roma l’arte si confronta con i sogni

    Dal 23 settembre 2018 fino al 5 maggio 2019, il Chiostro del Bramante a Roma ospita Dream, una mostra nella quale alcuni dei massimi protagonisti dell’arte contemporanea si confrontano col tema del sogno. (altro…)

  • picasso-metamorfosi-milano-palazzo-reale-PABLO-PICASSO-Donna seduta-1920-part-cover

    Dal 18 ottobre a Milano, la grande mostra Picasso Metamorfosi a Palazzo Reale

    Dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, Palazzo Reale a Milano è la sede di Picasso Metamorfosi.
    La mostra, curata da Pascale Picard, esplora il rapporto con il mito e l’arte antica che il grande artista spagnolo ha sviluppato nel corso della sua lunga e feconda produzione creativa.
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  • Jackson Pollock Number 27 mostra Roma Vittoriano

    Roma celebra Pollock e la Scuola di New York in una mostra al Vittoriano

    Dal 10 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019, il Complesso del Vittoriano a Roma ospita una grande mostra retrospettiva dedicata a Jackson Pollock e ai maggiori rappresentanti dell’ Espressionismo Astratto newyorkese del secondo dopoguerra. (altro…)

  • Andy Wahrol mostra Vittoriano Roma autoritratto

    Roma, Andy Warhol in mostra al Vittoriano

    Dal 3 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019, il Complesso del Vittoriano a Roma ospita una grande mostra retrospettiva dedicata ad Andy Warhol. (altro…)

  • Luci d’artista ad Amsterdam per il 7° Festival delle luci

    Dal prossimo 29 Novembre, trenta opere d’arte illumineranno il centro di Amsterdam per il settimo anno consecutivo. (altro…)

  • Al Centre Pompidou di Parigi una mostra sull’opera di Tadao Ando

    Dal 10 ottobre al 31 dicembre 2018, il Centre Pompidou di Parigi allestisce una grande retrospettiva sull’ architetto giapponese Tadao Ando (1941, Osaka). (altro…)


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