Architettura per la sostenibilità: la Sequoia Urbana di SOM presentata a COP26

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Architettura per la sostenibilità: la Sequoia Urbana di SOM presentata a COP26

Durante  COP26 – la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in corso a Glasgow – lo studio SOM – Skidmore, Owings & Merrill  ha presentato Urban Sequoia, un progetto, per ora solo sulla carta, per costruire edifici che assorbono C02 a un ritmo senza precedenti. SOM ha sviluppato il primo passo di quello che potrebbe diventare un progetto su larga scala con un prototipo di grattacielo che può essere già costruito oggi.

La necessità di trasformare l’ambiente costruito è infatti ormai chiara, dato che il settore edile genera quasi il 40% di tutte le emissioni globali di CO2, e poiché la popolazione urbana è in crescita, si prevede che entro il 2060 saranno necessari altri 230 miliardi di metri quadrati di nuovo patrimonio edilizio.

La proposta di Urban Sequoia si basa sull’ipotesi che l’ambiente costruito può assorbire il carbonio: il progetto riunisce diversi filoni del pensiero progettuale sostenibile, le ultime innovazioni e le tecnologie emergenti e le reimmagina su scala edilizia. Ottimizzando olisticamente la progettazione degli edifici, riducendo al minimo i materiali, integrando biomateriali, biomassa avanzata e tecnologie di cattura del carbonio, Urban Sequoia ottiene riduzioni di carbonio sostanzialmente più significative di quelle ottenute applicando queste tecniche separatamente. Queste strategie possono essere applicate a edifici di tutte le dimensioni e tipologie; per le città, il prototipo presentato da SOM è un grattacielo capace di sequestrare fino a 1.000 tonnellate di carbonio all’anno.
Il progetto incorpora soluzioni e materiali naturali che utilizzano molto meno carbonio rispetto alle opzioni convenzionali e assorbono il carbonio nel tempo. Materiali come il bio-mattone, il cemento di canapa, il legno e il biocrete (bio-calcestruzzo) riducono l’impatto del carbonio della costruzione del 50% rispetto al cemento e all’acciaio. Un approccio progressivo potrebbe ridurre le emissioni delle costruzioni del 95%.

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Urban Sequoia, rendering e schemi grafici, courtesy of SOM- Skidmore, Owings & Merrill 


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