Pantheon – Roma

Piazza della Rotonda, Roma
Lazio, Italy
Phone: +39 06 68300230
Website: http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/
closed on: aperto tutti i giorni, tranne 1 Gennaio, 1 Maggio e 25 Dicembre
Museum Type: Archeologia

Il Pantheon di Roma è un edificio monumentale, risalente al periodo Imperiale, una chiesa cattolica e, con oltre sette milioni di ingressi nel 2016 (Fonte: MIBACT), il sito culturale statale più visitato in Italia.


Storia

Il primo Pantheon (il nome significa (tempio) di tutti gli dei), venne eretto nel primo secolo avanti Cristo (probabilmente tra il 27 ed il 25 a.C.) dal generale e politico romano Marco Agrippa, il cui nome è riportato nell’iscrizione “Marcus Agrippa, Lucii filius, consul tertium fecit” (Marco Agrippa, figlio di Lucio, per la terza volta console, costruì)* ancora visibile sul frontone dell’edificio. Poco o nulla resta del tempio di Agrippa, poiché questo venne quasi completamente distrutto da un incendio e ricostruito in forme completamente differenti nel II secolo d.C.

La costruzione del “secondo” Pantheon venne promossa dall’Imperatore Adriano, il tempio venne terminato tra il 125 ed il 128 dopo Cristo, probabilmente su progetto dell’architeto siro-romano Apollodoro di Damasco.
Nel 609, dopo la caduta dell’Impero Romano, il “tempio di tutti gli dei” venne convertito in chiesa Cristiana col nome di Santa Maria dei Martiri. Questo presumibilmente salvò l’edificio dalla distruzione o dall’essere usato come cava di materiale da costruzione durante il Medioevo, come invece accadde a molti altri edifici antichi di Roma.
Nel Diciassettesimo secolo, due piccoli campanili, disegnati da Francesco Borromini, vennero aggiunti alla costruzione. Le due torrette non furono però granchè apprezzate dal popolo romano, che le ribattezzò ironicamente “orecchie d’asino”, ed esse furono infine rimosse nel 1883.

* L’iscrizione in Latino sul timpano è in forma contratta e riporta: “M.AGRIPPA.L.F.COS.TERTIVM.FECIT”

Pantheon Rome exterior 1

Il frontone del Pantheon; foto: cesareb

Pantheon Rome painting Ippolito Caffi

Un dipinto Ottocentesco di Ippolito Caffi di Piazza della Rotonda dove si vedono ancora sul Pantheon le due torrette soprannominate “orecchie d’asino” progettate da Francesco Borromini nel Diciassettesimo secolo


Architettura

Il Pantheon è composto da un porticato, a sua volta formato da un pronao e da un avancorpo, e da una imponente sale a pianta circolare, la Rotonda.
Il porticato è retto da sedici colonne monolitiche in granito grigio e rosa, proveniente da cave egiziane, coronate da capitelli corinzi in marmo bianco. Il timpano era in origine decorato con un fregio bronzeo, oggi perduto; il tetto dell’avancorpo e realizzato in legno e coperto con lastre di bronzo. Dal porticato, un grande portone in bronzo alto 7.53 metri conduce all’interno della Rotonda.

La Rotonda è un enorme spazio cilindrico, coronato da una cupola emisferica a lacunari. Il cilindro ha un raggio di 21,7, misura identica all’altezza da terra fino all’imposta della cupola. Nel complesso, l’intero volume interno della Rotonda, cupola compresa, può essere inscritto in un cubo di 43,4 metri di lato o, in altre parole, potrebbe contenere un enorme sfera dello stesso diametro.

Le pareti della Rotonda sono realizzati in calcestruzzo Romano, anche noto come opus caementicium, – una miscela di sabbia, calce idraulica, polveri vulcaniche **, polvere di silice, ed inerti – versato all’interno di una sorta di cassaforma a perdere fatta in muratura di mattoni, chiaramente visibile dall’esterno.
All’interno, le pareti sono rivestite di intonaco e da marmi di vario tipo e colore; sei nicchie, alternativamente semicircolari e rettangolari, ed un abside a tutto sesto si aprono sul perimetro interno della sala.
Il pavimento policromo a motivi geometrici è realizzato in porfido, marmo bianco e giallo, e granito rosso. La Rotonda appoggia su una massiccia fondazione ad anello, alta quattro metri e mezzo, anch’essa realizzata in calcestruzzo. Un complesso sistema di archi, volte, pilastri e contrafforti trasferisce i carichi strutturali dell’edificio alle fondazioni.

Anche la cupola è realizzata in opus caementicium rivestito in intonaco monocromo; con un diametro di 43,4 metri, quella del Pantheon è ancora la cupola in calcestruzzo non armato più grande al mondo. Un’apertura circolare, l’oculus, si apre alla sommità della cupola per fornire illuminazione e ventilazione naturali alla sala sottostante.

** Una famiglia specifica di polveri vulcaniche, le pozzolane,è ritenuta essere in gran parte responsabile della particolare resistenza del calcestruzzo Romano: la pozzolana, miscelata con acqua marina, inerti, e calce, crea in ambinte anaerobico sottoprodotti simili a quelli del cemento Portland in condizioni simili attraverso la reazione: Pozzolana + CH + H => C-S-H + C-A-H (o, in formula chimica standard Ca(OH)2 + H4SiO4 → CaH2SiO4·2 H2O). Ciò nonostante, studi dell’Università della California a Berkeley, dell’Università dello Utah, e di altri, suggeriscono che anche altri più complesse reazioni legate alle presenza di zeoliti e di altri tipi di ceneri vulcaniche possano contribuire all’eccezionale resistenza e durabilità dell’opus caementicium.

Pantheon Rome plan Andrea Palladio

Andrea Palladio, pianta del Pantheon, da “I Quattro Libri dell’Architettura”, 1570

Pantheon Rome transverse section

Sezione trasversale del Pantheon, da un’incisione del 1682 di Antoine Babuty Desgodets; fonte: Khan Academy

Pantheon Rome transverse section 2

 Schema geometrico e proporzioni del Pantheon

Pantheon Rome exterior 2

Un’immagine del Pantheon visto da Piazza della Rotonda a Roma; foto: Alexander Russy


Influenza sull’architettura successiva

Insieme al Partenone, il Pantheon è probabilmente l’edificio antico più celebre al mondo, ed il modello per innumerevoli architetture costruite nel corso degli ultimi diciannove secoli.
Esso ha direttamente ispirato progetti come quello di Palladio per la villa La Rotonda a Vicenza, il Panthéon di Parigi (in origine chiesa di Sainte Geneviève) di Jacques Germain Soufflot, la Rotunda dell’Università della Virginia progettata da Thomas Jefferson a Charlottesville, la Grande Cupola del MIT di Boston, l’edificio occidentale della National Gallery of Art e il Memoriale a Jefferson di John Russell Pope, entrambi a Washington, questo solo per citarne alcuni.

Jefferson Memorial Washington Pope

Il Memoriale di Jefferson a Washington, D.C., progettato da John Russel Pope negli anni Trenta; foto: Anthony Citrano


Visita

Il Pantheon è ancora oggi una chiesa che, sin dal Sedicesimo secolo, è il luogo di sepoltura di celebri artisti, tra cui Raffaello, Annibale Carracci e Jacopo Barozzi da Vignola e il famoso violinista e compositore Arcangelo Corelli.
La chiesa ospita anche le tombe monumentali dei primi due Re d’Italia, Vittorio Emanuele II e suo Figlio Umberto I.
Diversamente da molti altri edifici storici di Roma, il Pantheon non contiene molte opere artistiche di rilevo, a parte se stesso; l’opera più importante all’interno dell’edificio è presumibilmente l’affresco L’Annunciazione realizzato da Melozzo da Forlì nel Quindicesimo secolo.

Il Pantheon si trova nel cuore di Roma, non lontano da Piazza Navona; la fermata della metropolitana più vicina è quella di Barberini, sulla linea A; l’ingresso al monumento è  gratuito.

Pantheon Rome interior 3

Interno della Rotonda del Pantheon, foto: Lee Varis

Annunciation fresco Melozzo da Forli Pantheon Rome

Melozzo da Forlì, Annunciazione, affresco, XV secolo


Galleria d’immagini

Pantheon Rome aerial 2

Vista aerea da nord; foto: Bing

Pantheon Rome exterior 6

Il Pantheon all’imbrunire; foto: Mathieu Schoutteten

Pantheon Rome dome 1

La cupola a lacunari con l’oculus centrale; foto: Meldarion Quesse

Pantheon Rome interior 5

Una vista interna della Rotonda che ne mostra la decorazione muraria ed il pavimento policromo in pietra; foto: Carole Raddato

Pantheon Rome interior 1

Foto: Mike

Immagine di copertina: Il Pantheon a Roma visto da Via del Pantheon; foto: Luc Mercelis

Il Pantheon a Roma, vista esterna

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