Gli impressionisti e la fotografia al Thyssen-Bornemisza di Madrid

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Dal prossimo 15 ottobre e fino a gennaio 2020, al Museo Nacional Thyssen – Bornemisza di Madrid una grande mostra indaga sul rapporto fra impressionismo e fotografia.

copertina
a sinistra: Edgar Degas, Testa di donna, olio su tela, 1887-1890, collezione Ann e Gordon Getty 

a destra: Fèlix Nadar, Mme Audouard, 1854-1870, Bibliothèque National de France, Parigi

Certamente poche invenzioni hanno avuto un impatto così significativo sulla società moderna come la fotografia. Il suo avvento cambiò radicalmente il modo in cui gli artisti, in particolare i pittori impressionisti, guardavano il mondo e lo rappresentavano.
Curata da Paloma Alarcó – chief curator di pittura moderna del Museo Thyssen– Bornemisza, la mostra “Los impresionistas y la fotografía” esamina le ripercussioni dell’invenzione della fotografia sullo sviluppo delle arti visive nella seconda metà del XIX secolo e offre una riflessione critica sulle affinità e sulle influenze reciproche tra pittura e fotografia, incluso il dibattito che ha suscitato tra i critici e gli artisti.
Dopo la comparsa dei primi dagherrotipi alla fine del 1830 e, soprattutto, dopo la messa a punto delle tecniche per realizzare stampe fotografiche su carta, si stabilì un rapporto molto stretto tra fotografia e pittura. L’occhio artificiale della macchina fotografica di fotografi come Gustave Le Gray, Eugène Cuvelier, Henri Le Secq, Olympe Aguado, Charles Marville e Félix Nadar ha stimolato Édouard Manet, Edgar Degas e i giovani impressionisti Camille Pissarro, Paul Cézanne, Alfred Sisley, Claude Monet , Marie Bracquemond, Pierre-Auguste Renoir, Berthe Morisot e Gustave Caillebotte a trovare nuovi modi di guardare il mondo fissando sulla tela la “percezione panica della realtà, che rappresenta l’incessante mutamento della luce sulle cose, e dunque l’intrinseco mutamento delle cose stesse” (Flavio Caroli, La pittura contemporanea, Electa, 1987).
Il percorso espositivo è formato da nove sezioni: La foresta, Figure nel paesaggio, L’acqua, In campagna, I monumenti, La città, Il ritratto, Il corpo e L’archivio che illustrano gli interessi artistici condivisi da pittori e fotografi e mostrano il nuovo modo di guardare e la libertà artistica di una società influenzata dalla nuova cultura visiva.

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A sinistra: Claude Monet, La Barque, 1887, olio su tela, Musée Marmottan Monet, Parigi, France/Bridgeman Images. A destra: Achille Quinet, Etudes d’ aprés nature, Wilson Centre for Photography

Museo Nacional Thyssen- Bornemisza

A sinistra: Pierre-Auguste Renoir, Femme avec Parasol dans un Jardin, 1875, olio su tela, Museo Nacional Thyssen Bornemisza, Madrid.  A destra: Constant Pujo, Female Nude in Nature, Musèe Francais de la photographie / Conseil Départemental de L’Essonne, Benoit Chain.

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A sinistra: Edgar Degas, Après le bain, Femme s’essuyant, 1890, olio su tela, The Henry and Rose Pearlman Collection, in deposito presso Princeton University Art Museum.
A destra: Paul Berthier, étude de la vie n° 1, Bibliothèque National de France, Parigi

Museo Nacional Thyssen- Bornemisza

A sinistra: Armand Guillaumin, Le Pont de l’ Archevêché et l’Abside de Notre-Dame de Paris, 1880, olio su tela. Collezione Carmen Thyssen Bornemisza in deposito presso Museo Nacional Thyssen Bornemisza, Madrid. A destra: Édouard Baldus, Vue arrière de Notre Dame, 1860-70, Museo Nacional del Prado, Madrid.

Los impresionistas y la fotografía (Gli impressionisti e la fotografia)
Museo Nacional Thyssen Bornemisza
Paseo del Prado, 8 – 28014 Madrid
15 ottobre 2019 /26 gennaio 2020

https://www.museothyssen.org/


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copyright Inexhibit 2019 - ISSN: 2283-5474