I padiglioni di EXPO Dubai 2020

Luogo: Dubai, Nazione:United Arab Emirates
I padiglioni di Expo Dubai 2020

Japan Pavilion, EXPO Dubai 2020, Yuko Nagayama exterior

Foto: courtesy of padiglione del Giappone a EXPO Dubai 2020 .

I padiglioni di EXPO Dubai 2020 

Rimandato di un anno a causa della pandemia, EXPO Dubai 2020, che si svolge negli Emirati Arabi Uniti dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022 è, fra le altre cose, anche una collezione unica di architetture sperimentali, sebbene effimere.
In questo post presentiamo alcuni dei padiglioni, secondo noi, più interessanti.

Padiglioni Tematici

Alif – Il padiglione della mobilità |  Foster + Partners
Progettato da Foster + Partners, Alif è un padiglione a pianta lobata che ha l’obiettivo di presentare le più recenti e innovative forme di mobilità. Percorsi fluidi e aree dimostrative si alternano a un anfiteatro da 500 posti e a gallerie espositive ospitate nei tre volumi del padiglione.

EXPO 2020 Dubai, Alif - The Mobility Pavilion, Foster + Partners

Alif -padiglione della mobilità. Foto: courtesy of Foster + Partners.

Terra – Il padiglione della sostenibilità | Grimshaw Architects
Progettato dallo studio britannico Grimshaw Architects e dedicato alla sostenibilità, il ‘Sustainability Pavilion’, di proprietà degli organizzatori, è formato da una gigantesca copertura  a struttura metallica circondata da “alberi fotovoltaici”, giardini, percorsi e da 6.000 metri quadrati di galleria sotterranea. Il padiglione è autosufficiente dal punto di vista energetico – l’energia è prodotta da 0,6 ettari di pannelli fotovoltaici monocristallini installati sulle pensiline – mentre l’acqua dolce è captata dall’aria oltre che da un sistema di raccolta dell’acqua piovana;  Lo spazio sotterraneo è raffrescato e ventilato naturalmente per ottenere la certificazione LEED Platinum.

EXPO 2020 Dubai, Terra - The Sustainability Pavilion, Grimshaw Architects

EXPO 2020 Dubai, Terra - The Sustainability Pavilion, Grimshaw Architects 2

Terra – Padiglione della sostenibilità. Foto: courtesy of Grimshaw Architects.

Padiglioni Nazionali

Padiglione dell’ Austria | Architect: Querkraft
Progettato dallo studio viennese Querkraft Architects, il padiglione austriaco si estende su una superficie di 1.600 mq. ed è formato da 38 volumi conici che si intersecano realizzati con materiali di provenienza locale. Grazie alla forma conica i volumi sfruttano la ventilazione naturale, con un risparmio del 75% dell’energia necessaria per raffreddare e ventilare un edificio di dimensioni comparabili.

Pavilion of Austria, EXPO 2020 Dubai, Querkraft

Pavilion of Austria, EXPO 2020 Dubai, Querkraft 2

Il Padiglione austriaco a EXPO Dubai 2020 . Foto di www.andreas keller-fotografie.de, courtesy of Querkraft.

Padiglione della Finlandia | Architect: JKMM
Lo studio basato a Helsinki, JKMM, ha progettato il padiglione finlandese come uno scrigno; esternamente il volume ricorda una tenda araba mentre l’interno è caratterizzato dal calore e dalla morbida tattilità del legno nordico.

Finland Pavilion, EXPO 2020 Dubai, JKMM Architects, exterior

Finland Pavilion, EXPO 2020 Dubai, JKMM Architects, interior

Due immagini del padiglione finlandese. Foto: © Marc Goodwin, courtesy of JKMM.

Padiglione della Francia | Atelier Perez Prado + Celnikier & Grabli Architectes
Progettato da Atelier Perez Prado di Marsiglia con Celnikier & Grabli Architectes di Parigi, il Padiglione francese è una costruzione imponente, la cui pelle metallica si trasforma costantemente riflettendo le mutevoli condizioni di luce dell’ambiente circostante.

France Pavilion, Expo 2020 Dubai, Perez Prado Celnikier & Grabli

France Pavilion, Expo 2020 Dubai, Perez Prado Celnikier & Grabli 2

Padiglione francese. Foto: Dany Eid, Farel Bisotto, courtesy of Celnikier & Grabli Architectes.

Padiglione del Giappone | Progetto di Yuko Nagayama
Progettato da Yuko Nagayama, il padiglione giapponese si presenta con un iconica pelle il cui design combina i pattern tipici della cultura araba con i motivi giapponesi Asanoha e le forme ispirate agli origami per simboleggiare una lunga storia di scambi culturali tra il Giappone e il Medio Oriente. La sostenibilità è stata ottenuta implementando il raffrescamento naturale, con specchi d’acqua, attraverso l’illuminazione naturale indiretta e con sistemi tecnici rispettosi dell’ambiente.

Japan Pavilion, EXPO Dubai 2020, Yuko Nagayama exterior 2

Japan Pavilion, EXPO Dubai 2020, Yuko Nagayama interior

Padiglione giapponese. Foto: courtesy of the Japan Pavilion at the 2020 Dubai International Expo / Yuko Nagayama Associates.

Padiglione del Lussemburgo | Architect: Metaform
Disegnato da Metaform Architectes, il piccolo padiglione del Lussemburgo è ispirato al nastro di Möbius per simboleggiare l’economia circolare e sfumare il limite tra spazio interno ed esterno; il nastro costiuisce infatti, allo stesso tempo, pavimento, pareti e soffitto.

Luxembourg Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Metaform

Il padiglione del Lussemburgo a EXPO Dubai 2020 . Foto courtesy of Metaform Architects.

Padiglione del Marocco | Architect: Oualalou + Choi
Progettato dallo studio Oualalou + Choi Architectes, con sedi a Parigi e Casablanca, e ispirato all’architettura vernacolare marocchina in terra cruda, il grande padiglione – di ben 4615 metri quadrati – contiene spazi espositivi, un ristorante e sala da tè, un’area dedicata al cibo da strada, un negozio, uno spazio eventi e uffici connessi da una rampa a ballatoio che delimita un cortile visivamente imponente.

Morocco Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Tarik Oualalou

Morocco Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Oualalou + Choi, courtyard

Padiglione del Marocco. Foto: courtesy of Oualalou + Choi.

Padiglione dei paesi Bassi | V8 Architects
Disegnato da V8 Architects di Rotterdam, il padiglione olandese non è un edificio ma una ‘macchina per raccogliere’, che è capace di convogliare e produrre tre elementi cruciali per la vita sul pianeta Terra: acqua, energia e cibo.

The Netherlands Pavilion, EXPO 2020 Dubai, V8 Architects, interior 5

The Netherlands Pavilion, EXPO 2020 Dubai, V8 Architects, interior 1

Padiglione dei paesi bassi a EXPO 2020 Dubai. Foto: Jeroen Musch, courtesy of V8 Architects.

Padiglione della Polonia | Architect: WXCA
Disegnato dallo studio WXCA di Varsavia, il padiglione della Polonia è una struttura in legno modulare ‘ad albero’, caratterizzata da una scultura cinetica che fa riferimento alla migrazione su larga scala degli uccelli dalla Polonia al mondo arabo.

Poland Pavilion, EXPO 2020 Dubai, WXCA Architects, exterior

Poland Pavilion, EXPO 2020 Dubai, WXCA Architects, interior

Padiglione della Polonia, WXCA Architects, Foto: courtesy of PAIH.

Padiglione Arabia Saudita | Boris Micka Associates
Progettato dallo studio Boris Micka di Siviglia, il padiglione dell’Arabia Saudita è costituito da un’audace struttura a sbalzo che integra il più grande sistema audiovisivo al mondo.

Saudi Arabia, EXPO 2020 Dubai, Boris Micka Associates, exterior 2

Saudi Arabia, EXPO 2020 Dubai, Boris Micka Associates, interior

Padiglione Arabia Saudita. Immagini, courtesy of Boris Micka Associates.

Padiglione della Spagna | Amann-Cánovas-Maruri
Esteso su una superficie di 5.800 metri quadri e concepito dallo studio madrileno Amann-Cánovas-Maruri, il padiglione spagnolo si caratterizza per la serie di coni colorati che lo coronano, pensati per favorire la circolazione dell’aria e ottenere un raffrescamento naturale nel torrido clima degli Emirati.

Pavilion of Spain, Expo 2020 Dubai, Amann-Cánovas-Maruri, exterior

Pavilion of Spain, Expo 2020 Dubai, Amann-Cánovas-Maruri, interior 2

Il padiglione spagnolo, vista esterna e interna; foto cortesemente fornite da ExpoSpain 2020.

Padiglione della Svezia | Alessandro Ripellino
Progettato attraverso una collaborazione internazionale tra Alessandro Ripellino Arkitekter, Studio Adrien Gardère e Luigi Pardo Architetti, il Padiglione svedese è una costruzione in legno davvero impressionante, che utilizza la metafora della foresta per simboleggiare la sostenibilità e la reciproca collaborazione.

Sweden Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Alessandro Ripellino

Padiglione della Svezia. Foto di Johannes Edberg, courtesy of Ripellino Archaetypes / Reflex Arkitekter.

Padiglione degli Emirati Arabi Uniti | Santiago Calatrava
Per gli Emirati Arabi Uniti, l’architetto Santiago Calatrava ha progettato un padiglione di 15.000 metri quadrati la cui copertura è costituito da 28 ali che periodicamente ruotano e si aprono per assomigliare a “un falco in volo”(cit.) e che hanno la funzione di proteggere i pannelli solari dalle tempeste di sabbia.

EXPO 2020 Dubai, United Arab Emirates Pavilion, Architect Santiago Calatrava

EXPO 2020 Dubai, UAE Pavilion, Architect Santiago Calatrava, interior

II padiglione degli Emirati Arabi Uniti. Foto: courtesy of Santiago Calatrava.

Padiglione del regno Unito |  Es Devlin
Ispirato a uno dei progetti più recenti del fisico Stephen Hawking,  e ideato dall’artista e designer Es Devlin, il padiglione del Regno Unito è una struttura alta 20 metri realizzata in legno lamellare incrociato che ricorda un gigantesco strumento musicale.
Integrata da luci a LED, la facciata del padiglione presenta un “messaggio collettivo”, visualizzato in inglese e arabo, basato sulle parole inviate dai visitatori.

UK Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Es Devlin, exterior 2

UK Pavilion, EXPO 2020 Dubai, Es Devlin, interior

Padiglione del regno Unito a EXPO Dubai Dubai. Foto Alin Constantin Photography.

A questo link trovate il post che abbiamo pubblicato nel 2020 con l’anteprima dedicata ai progetti dei padiglioni di Dubai 2020


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