Museo delle Terme di Caracalla

Viale delle Terme di Caracalla n° 52 , Roma
Lazio, Italy
chiuso: lunedì mattina
Tipologia: Archeologia
Museo delle Terme di Caracalla Roma

Le Terme di Caracalla sono sia un museo che uno dei siti archeologici aperti al pubblico più suggestivi ed estesi di Roma.


Realizzate per volere di Settimio Severo e completate dal figlio Caracalla nel 216 d.C, le terme furono realizzate per la cura del corpo ma erano anche luogo di incontro, studio e svago e potevano servire quotidianamente almeno 6000 persone. Il complesso era racchiuso da un recinto a pianta rettangolare di oltre 300 metri di lato a cui si accedeva attraverso la parete a nord.
Le Terme di Caracalla, nonostante il loro aspetto monumentale, erano principalmente destinate alle classi popolari.


Il nuovo Museo delle Terme di Caracalla è stato aperto a dicembre 2012 nei sotterranei del complesso termale.
Lo spazio espositivo, voluto dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, ospita 45 reperti che i visitatori possono ammirare per la prima volta.
Il progetto di allestimento dell’architetto Fabio Fornasari è particolarmente efficace per la capacità di alludere agli ambienti termali attraverso scelte  materiche e cromatiche che rievocano la presenza dell’acqua. L’impostazione museografica inoltre è interessante: la collocazione dei frammenti  nello spazio creato da grandi frames in metallo scuro, ne ricostruisce il posizionamento rispetto all’insieme della narrazione, determinando la possibilità di percepire contemporaneamente l’unicità dell’opera e la visione complessiva.

museo terme caracalla 02

Testo di George Frazzica  (traduzione dall’inglese a cura di Inexhibit)

Il nuovo museo negli spazi sotterranei delle Terme di Caracalla è stato inaugurato nel dicembre 2012. L’esposizione occupa due gallerie parallele: dall’ ingresso i visitatori vengono prima condotti nelle aree relative alla palestra e al frigidarium  e quindi al secondo tunnel con le zone dedicate al natatio e alle librerie.
L’esposizione presenta 45 reperti in marmo restaurati  che non sono mai stati esposti in precedenza. Questi includono i capitelli giganti raffiguranti Ercole, Venere e Marte, ritrovati nel frigidarium (sala fredda) e nel natatio (piscina), così come i frammenti di un grande bassorilievo che Caracalla volle per commemorare i suoi successi militari, sul modello della colonna di Marco Aurelio e della Colonna di Traiano. Il bassorilievo documenta varie campagne combattute contro i popoli del nord Europa intorno al 200 d.C. attraverso la raffigurazione di scene di battaglie e di vita militare.
Il materiale esposto, mostrato per la prima volta nelle gallerie originariamente costruite per servire i bagni, consiste principalmente in frammenti di decorazione architettonica che possiedono evidenti qualità ornamentali.
Le due  palestre sono gli ambienti dai quali sono stati recuperati il maggior numero dei reperti in mostra.
I livelli  interrati sono stati in origine dotati di lucernari per garantire il  ricambio dell’aria necessario per lo stoccaggio del legno. I sotterranei ospitavano infatti i forni per riscaldare l’acqua per i bagni caldi e per le saune, nonché un mulino  ed un sistema di regolazione delle acque: tutto il necessario per il comfort delle 6/ 8.000 persone che fruivano del complesso termale ogni giorno.
I reperti in marmo che sono ora esposti erano stati depositati nei sotterranei, per questioni di sicurezza, già dal 1996.

museo terme caracalla 01

museo terme caracalla 04

museo terme caracalla 04

L’architetto Fabio Fornasari, responsabile del concept e del design dell’allestimento, ha spiegato l’approccio al progetto: la prima volta che è sceso nelle gallerie si è  ritrovato in un ambiente suggestivo e ricco di opportunità – anche se a prima vista simile a un qualsiasi vecchio tunnel sotterraneo – senza alcun segno della complessità di un ambiente nel quale gli schiavi del tempo trasportavano e bruciavano il legno essenziale per il funzionamento dei bagni.
Il  bagnato, l’acqua  e il terriccio dilavato dalle pareti hanno suggerito l’incipit per ricreare i fasti delle terme: l’elemento mancante era proprio l’acqua.
Ed è stata l’acqua della Fontana di Trevi il luogo in cui è stato individuato il cromatismo che avrebbe fatto idealmente “sgorgare” il prezioso liquido, un colore che doveva essere dotato della  profondità necessaria a riflettere le colonne e ad aumentarne la possenza: il colore ricercato era il glauco, una tonalità di blu verde. Per creare l’effetto desiderato gli elementi colorati sono stati trattati con un sottile layer di resina dotata di particolari riflessi cromatici che conferisce alla superficie la qualità dell’acqua in movimento.
Le Piattaforme illuminate dal basso sono in parte utilizzate per illuminare le false colonne che sorreggono  gli enormi capitelli originariamente situati all’altezza di 20 metri. Nonostante le diverse proporzioni delle gallerie, nelle quali l’altezza massima  è limitata a 8 metri, attraverso un’ingegnoso sistema di illuminazione  gli elementi vengono  percepiti in modo dimensionalmente adeguato.

La struttura su cui poggiano i frammenti del fregio proveniente dalle palestre, richiama alla mente un sistema di catalogazione di tipo scientifico piuttosto che una mero sistema portante.  Per l’ esposizione dei manufatti  l’architetto ha progettato un “wireframe ” di celle in acciaio che rappresentano i capitoli di una storia. Ogni cella colloca l’opera d’arte in una posizione precisa all’interno della struttura (in origine lunga quasi 100 m) specificando l’esatta collocazione all’interno della narrazione; scelta che amplifica la dimensione didattica della mostra.
Illuminati dal basso i frames proiettano  la propria ombra sulla volta a botte accentuandone  la geometria e la profondità, e onorando la complessità del lavoro svolto dagli ingegneri romani.

La ricostruzione delle collocazioni all’interno dei frames è il frutto di 20 anni di lavoro di Gunhild Jenewein dell’ Istituto Storico Austriaco a Roma.

museo terme caracalla 05

Tuttle foto sono di Oscar Ferrari – www.oscarferrari.com


Come giudicano questo museo i nostri lettori? (puoi votare anche tu)

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (7 votes, average: 3.71 out of 5)
Loading...

link sponsorizzato


Musei di archeologia e siti archeologici nel mondo

Musei di archeologia e siti archeologici nel mondo

Musei di archeologia e siti archeologici nel mondo


Altro a Roma

Roma

Roma


copyright Inexhibit 2022 - ISSN: 2283-5474