sponsored links

Le Corbusier – Villa Savoye | parte 2: l’architettura

Place: Poissy, Country: France
Committenti: Pierre e Eugénie Savoye
Progetto:: Le Corbusier e Pierre Jeanneret
Testo di Riccardo Bianchini
per le foto, vedi i crediti

LE CORBUSIER – VILLA SAVOYE | PARTE 2, L’ARCHITETTURA
(continua dalla parte 1)

I’architettura di Villa Savoye
In pianta la casa è regolata da una precisa griglia a maglia quadrata marcata da 25 colonne, mentre in alzato la griglia diventa rettangolare.
Alla fine del 1928, la maglia orizzontale, e di conseguenza la superficie dell’intero edificio, venne ridotta da 5 a 4,75 metri su richiesta del cliente, preoccupato (non senza ragione) che i costi finali potessero superare in modo sostanziale il preventivo iniziale.
Escludendo il portico, la terrazza ed il solarium, la superficie lorda interna della casa era di circa 480 metri quadrati.

Villa Savoye Le Corbusier Poissy floorplans

Villa Savoye, Poissy, piante dei tre piani

L’uso di una geometria basata sul rettangolo e sul quadrato era probabilmente per metà intenzionale – allo scopo di rendere chiara la differenza della nuova architettura “macchinista” rispetto alle forme organiche e riccamente decorate dell’Art Nouveau – e al 50 percento necessaria, dato che questo tipo di schema è molto più adatto alle strutture intelaiate in calcestruzzo armato.

Nonostante questo, Le Corbusier introdusse anche volumi basati su archi di cerchio ed ellittici, come nel caso del corpo scala e del solarium; forme già presenti nei suoi dipinti coevi e che si sarebbero evolute in modo più compiuto in alcuni dei suoi edifici del dopoguerra, come il Padiglione Philips, la cappella di Notre Dame du Haut e la chiesa di Saint Pierre a Firminy.

Le Corbusier La dame au chat et à la théière 1928

Le Corbusier (firmato Jeanneret), La dame au chat et à la théière, 1928, olio su tela, foto Fondation Le Corbusier

Villa-Savoye-Le-Corbusier-solarium-Inexhibit

Uno dei setti curvi che circondano il solarium, foto Inexhibit

Il programma funzionale definitivo comprese il seguente elenco di spazi:

– a piano terra: la hall d’ingresso, il garage, gli alloggi dell’autista e della cameriera, la lavanderia e l’appartamento per gli ospiti.
– al primo piano: l’alloggio dei Savoye con tre camere da letto, quatto bagni / WC, un piccolo soggiorno adiacente alla camera padronale, la cucina, il soggiorno principale e la terrazza.
– il solarium al terzo piano / piano copertura

Villa Savoye Le Corbusier Poissy elevation and section

Prospetto sud-ovest e sezione

La circolazione verticale è risolta da un rampa che collega il piano terra ed il primo piano ed una scala di collegamento comune a tutti i piani.

Villa Savoye Le Corbusier staircase Inexhibit

Il corpo scale, foto Inexhibit

Un piccolo edificio, noto come Casa del Giardiniere, venne realizzato nei pressi dell’ingresso principale alla proprietà. Ancora una volta, l’abitazione venne inizialmente pensata con dimensioni maggiori rispetto alla costruzione effettivamente realizzata, e venne ridotta per contenere i costi complessivi dell’intervento.

Villa Savoye Le Corbusier caretaker lodge Inexhibit

La Casa del Giardiniere, foto Inexhibit

Villa Savoye Le Corbusier caretaker lodge original drawings

Disegni originali per la Casa del Giardiniere, courtesy Fondation Le Corbusier

Dal punto di vista architettonico la casa fu completata nel 1929 ma venne considerata abitabile solo nel 1931, dopo che furono (temporaneamente) risolti alcuni problemi con il sistema di riscaldamento. I Savoye occuparono la villa, da loro ribattezzata Les Heures claires, per soli nove anni, dato che la proprietà venne confiscata nel 1940 dall’esercito tedesco per via della sua posizione strategica per il controllo della valle della Senna.

Quando nel 1945 i Savoye vi fecero ritorno trovarono la casa in stato di abbandono.
Sin dal suo completamento li committenti avevano sollevato problemi: Le Corbusier aveva adottato tecnologie edilizie innovative per l’epoca – in modo particolare per l’impermeabilizzazione, i serramenti scorrevoli e gli impianti – alcune delle quali si dimostrarono non ancora tecnicamente affidabili. Come conseguenza, i clienti si lamentarono spesso per le infiltrazioni d’acqua dalle coperture e di altri problemi, ad esempio il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, che resero la villa onerosa da mantenere e probabilmente lontana dall’essere confortevole. (4)

I Savoye presero quindi la decisione di non restaurare l’edificio, che venne espropriato nel 1959 dal Comune di Poissy con l’intenzione di demolirlo per fare spazio ad una scuola.
Solo una vasta campagna di protesta, supportata da architetti ed intellettuali, tra i quali lo stesso Le Corbusier, finì fortunatamente per convincere le autorità locali a risparmiare la casa, ed infine lo Stato Francese a considerarla un monumento, a restaurarla e, nel 1997, ad aprirla al pubblico.
Nel 2016, Villa Savoye è stata inclusa nei siti Patrimonio dell’Umanità tutelati dall’UNESCO.

Villa Savoye Le Corbusier Poissy before restoration

La casa prima dei restauri, immagine MIT Press

Villa-Savoye-Le-Corbusier-facade-Inexhibit-01

Villa Savoye, facciata sud-est, foto Inexhibit

La Villa oggi
La casa è collocata in un’area residenziale di Poissy, nei pressi della scuola che occupa sei ettari della tenuta originale. La zona è tranquilla, dall’atmosfera tipicamente suburbana, e da’ l’impressione di non essere poi molto cambiata da quando i Savoye acquistarono il terreno nel 1928.
Entrando nella proprietà, il primo edificio che si trova è la piccola Casa del Giardiniere che già mostra, sebbene a scala ridotta, molti degli elementi architettonici della Villa.
Il parco si estende oggi per circa un ettaro – era in origine sette volte più grande- ed è bordato da alberi ad alto fusto e cespugli di rose.

Dopo i restauri degli anni ’90, l’edificio ed il parco si trovano ora in ottime condizioni, ben manutenuti dal Centre des Monuments Nationaux; alcuni degli ambienti, come la cucina e la sala da bagno principale, conservano un parte dell’equipaggiamento originale, mentre una piccola collezione di mobili disegnati da Le Corbusier è visibile nel soggiorno.

A piano terra della villa è allestita una mostra storica permanente che comprende disegni, modelli ed estratti dalla corrispondenza tra Madame Savoye e Le Corbusier.

Villa Savoye Le Corbusier living room Inexhibit

The living room, Photo Inexhibit

Come anticipato la casa non delude le aspettative; ciò che invece è sorprendente ed inaspettato è il suo forte rapporto con il paesaggio circostante.
Siamo abituati a fotografie in cui la Villa è rappresentata come un candido volume isolato al centro di un prato in piano, o immagini di dettaglio delle sue geometrie interne. Quando la si visita di persona, quello che invece emerge prepotentemente è il continuo dialogo visivo tra edificio e paesaggio.

Tutti gli elementi architettonici, le forme ed i colori – con il bianco a predominare – prendono il loro pieno senso quando si combinano con i verdi, i gialli ed i bruni che “inondano” la casa attraverso le finestre a nastro e le aperture  posizionate in modo sapiente. Sembra quasi che l’architetto Svizzero abbia voluto ricreare, nella piatta valle della Senna, alcuni degli elementi paesistici del Giura in cui era cresciuto.

Villa Savoye Poissy Le Corbusier landscape Inexhibit

Il parco visto dalla terrazza, foto Inexhibit

Villa-Savoye-Le-Corbusier-interior-04-Inexhibit

La cucina, foto Inexhibit

Villa-Savoye-Le-Corbusier-interior-02-Inexhibit

Foto Inexhibit

Come abituale per le Le Corbusier, i dettagli fanno la differenza. La vasca da bagno rivestita in piastrelle blu cobalto, il piccolo lucernario che “versa” luce nel corridoio, gli arredi in legno e metallo della cucina rivelano che, anche per lui, “Dio è nei dettagli”, e trasformano la visita, da qualcosa che si suppone di conoscere come le proprie tasche in una scoperta ed una continua rivelazione.

Villa-Savoye-Le-Corbusier-bathtub-Inexhibit

La vasca da bagno, con seduta, rivestita di mosaico in ceramica, foto Inexhibit.

Villa-Savoye-Le-Corbusier-roof-window-01-Inexhibit

Il corridoio al primo piano, foto Inexhibit

PARTE 1 – LA STORIA DI VILLA SAVOYE


Note

4) “dopo molte proteste, alla fine avete dovuto ammettere che la casa che avete ci avete costruito nel 1929 non è abitabile” Lettera di Eugénie Savoye a Le Corbusier, 11 ottobre 1937


sponsored links


Tutti gli articoli su Le Corbusier

Le Corbusier

Le Corbusier


Di più su Parigi

Parigi

Parigi