Castello di Chambord – Valle della Loira

Château de Chambord , Chambord
Centre-Val de Loire, France
Telefono: +33 (0)2 54504000
Sito web: https://www.chambord.org/it
chiuso: aperto tutti i giorni tranne 1 gennaio, 29 novermbre e 25 dicembre
Tipologia: Monumenti visitabili
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Il Castello de Chambord è un grande edificio di epoca rinascimentale situato nei pressi della città di Blois, nella Francia centro-settentrionale. Il castello è uno dei più conosciuti e visitati nella Valle della Loira.

Immagine di copertina:
la facciata nordest del Castello di Chambord, foto Angel de los Rios / Flickr.

Storia
Il castello fu commissionato da Francesco I, re di Francia, che desiderava realizzare una sontuosa residenza di caccia in un’area boscosa non lontana dal castello di Amboise, dove il sovrano aveva vissuto da bambino.
In origine, Chambord non era concepito come un edificio in cui risiedere permanentemente; era stato pensato infatti come un casino di caccia da utilizzare nei soli mesi estivi. Di conseguenza, il castello non era arredato che in minima parte: i mobili venivano infatti trasportati da Parigi solo per i brevi periodi in cui il re vi risiedeva e poi ricondotti ai palazzi a cui appartenevano. Inoltre, gli appartamenti reali erano quasi inutilizzabili in inverno, dato che era difficile riscaldarli anche in ragione delle dimensioni imponenti e dell’altezza delle sale. Anche per questo motivo, Francesco I risiedette a Chambord solo per poche settimane in tutta la sua vita.
Dopo di lui, il castello fu abitato solo occasionalmente fino a quando, nel XVIII secolo, venne finalmente reso più confortevole con l’aggiunta di arredi permanenti e di un riscaldamento più efficiente.
Nel 1930 lo Stato francese acquistò il castello e, in seguito, lo restaurò e lo aprì al pubblico; oggi Chambord è uno dei monumenti più visitati di Francia, con oltre 795 000 visitatori all’anno (il dato si riferisce al 2019).

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Castello di Chambord, foto patrick janicek / Flickr

Architettura
Son sappiamo con certezza chi progettò Chambord, molti studiosi ne attribuiscono il disegno a Leonardo da Vinci, che morì nella vicina Amboise nel 1519, principalmente perché l’architettura del castello ricorda altri suoi progetti. Ciò nonostante, dato che tutti i documenti sulla costruzione del castello sono andati perduti, il progetto di Chambord è stato attribuito anche ad altri architetti rinascimentali e in particolare a Donato da Cortona.
La cosa su cui molti concordano è che il più noto elemento architettonico del castello, ovvero la  celebre scala a doppia spirale, deve certamente molto a Leonardo.

La prima parte dello Château de Chambord ad essere costruita è stata il mastio, un grande edificio con quattro torri circolari agli angoli,situato al centro del complesso.
Completato intorno al 1526, il mastio ospita gli appartamenti principali della dimora, grandi sale di rappresentanza e la monumentale scala a doppia elica posta nel mezzo.
L’edificio è coronato da un intricato insieme di comignoli, torrette e lanterne dalla complessa decorazione, concepite in modo da far assomigliare il palazzo a un castello medievale, forse per richiamare quell’era ideale di cavalleria e nobiltà che tanto affascinava il giovane Francesco I.

L'ala nord del Castello di Chambord nella Valle della Loira

L’ala nordorientale di Chambord vista dalla terrazza; foto Benh Lieu Song / Flickr

La celebre scala a doppia spirale, come si è detto forse opera di Leonardo, collega tutti i livelli del mastio, dal piano terra (l’edificio non possiede un piano interrato) sino alla terrazza di copertura. La scala, la cui forma ricorda una molecola di DNA è costituita da due rampe elicoidali sovrapposte ed è sormontata da una snella torre-lanterna; la scala è progettata in modo che i percorsi di due persone che utilizzino ognuna una delle rampe non si incrocino mai.

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Lo scalone centrale a doppia elica il cui progetto è attribuito a Leonardo da Vinci.
Foto ‘ho visto nina volare’ / Flickr

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L’interno del nuceo della scala a doppi elica. Foto Nono Vif / Wikipedia

Il mastio centrale è parte di un grande complesso che include un recinto esterno con due bastioni bassi e due torri circolari – una delle quali accoglie la cappella del palazzo – spazi abitativi per la corte reale e il personale, magazzini, laboratori artigianali, stalle e altri ambienti di servizio. Un fossato, realizzato deviando parzialmente il fiume Cosson, fiancheggia il complesso edilizio su due lati. Infine, un giardino alla Francese e un grande parco completano la proprietà.

La visita
Il castello e i suoi interni formano certamente il cuore della visita a Chambord.
L’architettura rinascimentale del palazzo è stata oggetto di vari restauri che si sono succeduti nel corso del ventesimo secolo e può essere oggi pienamente apprezzata dai visitatori; circa 60 ambienti sono attualmente aperti al pubblico. Dal punto di vista architettonico, Chambord è senza dubbio il castello più affascinante della Valle della Loira e, forse, dell’intera Francia.
Internamente il castello è riccamente decorato; molte delle sue sale sono completamente arredate con pezzi seicenteschi e settecenteschi (purtroppo pochissimo mobilio rinascimentale francese è arrivato sino a noi). Inoltre, lo Château de Chambord ospita una collezione di circa 4.500 pezzi – tra cui dipinti, sculture e preziosi arazzi – che viene esposta a rotazione.
I giardini e il parco di Chambord sono tra gli spazi più apprezzati dai visitatori; essi includono un bel giardino formale alla francese, ricostruito nel 2017, e un grande parco di 5.250 ettari in cui vive tra l’altro una colonia di circa 700 cervi reali.
Nel complesso di Chambord si trovano anche due ristoranti, quattro caffetterie, un’enoteca e un bookshop.

Interno della sala da letto reale dello Château de Chambord

La sala da letto cerimoniale del re; foto Steve Collis / Flickr

L'interno del Castello di Chambord

Gli ambienti intorno alla scala centrale con tre arazzi seicenteschi appartenenti alla collazione permanente del Castello di Chambord. Foto Javier Valero Iglesias / Flickr.

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Uno dei corridoi del Castello di Chambord, foto moto itinerari / Flickr.

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Castello di Chambord, vista a volo d’uccello. Foto Elementerre / Wikipedia

 


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