MMM Corones: il museo guarda la montagna

Luogo: Mount Kronplatz - Plan de Corones - South Tyrol, Italy
Cleinte: Skirama Kronplatz - Plan de Corones
Progetto: Zaha Hadid Architects, Londra
Superficie: 1.000 metri quadrati.
Testo di Federica Lusiardi, Inexhibit
Tutte le immagini © Inexhibit, 2015

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Il Messner Mountain Museum Corones di Zaha Hadid: il museo guarda la montagna

E’ stato inaugurato oggi, 23 luglio 2015, il nuovo Messner Mountain Museum Corones.
Dopo mesi di lavori ai limiti del possibile – con un’interruzione forzata nei mesi invernali dovuta all’impossibilità di trasportare i materiali al cantiere – il museo progettato dallo studio di Zaha Hadid, ha aperto e sue porte.

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MMM Corones, viste esterne, foto © Inexhibit, 2015

La realizzazione del nuovo MMM Corones – l’ultimo nato del circuito museale voluto dall’alpinista Rheinold Messner, che comprende altri 5 musei dedicati alla montagna– ha tutti i caratteri dell’impresa epica, sia per la sua collocazione – sulla cima del Kronplatz, a 2.275 metri sopra il livello del mare, nelle Alpi sud-tirolesi – che per la complessità dell’architettura.

Un museo che guarda la montagna
Il nuovo MMM Corones è un luogo pensato per chi ama la montagna.
Dedicato all’alpinismo tradizionale, il museo è concepito soprattutto come un punto di osservazione privilegiato: i corpi che emergono dal terreno, quattro grandi occhi aperti che si affacciano su un paesaggio maestoso, sembrano nascere dall’interno della terra per invitarci ad abbracciare con lo sguardo le Alpi, dallo Zillertal all’Ortles fino alle Dolomiti.

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MMM Corones, planimetria del sito, immagini fornite da Zaha Hadid Architects

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MMM Corones, pianta del livello -3 e sezione trasvrsale, immagini fornite da Zaha Hadid Architects

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MMM Corones, viste esterne, foto © Inexhibit, 2015

Dopo l’ingresso, che ospita i servizi di accoglienza e un piccolo bookshop, un sistema di rampe in successione collega gli spazi espositivi distribuiti su tre livelli di esposizioni permanenti e temporanee, compreso un piccolo auditorium.
Le tre grandi aperture vetrate, una delle quali si protende verso il vuoto formando una terrazza all’aperto, garantiscono anche l’illuminazione naturale agli spazi interni del museo e accentuano il contrasto con l’oscurità del percorso labirintico che si scioglie all’interno della montagna.

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MMM Corones, interno ed esterno, foto © Inexhibit, 2015

La sfida alla natura, una discussione aperta
L’apertura di questo museo non può non aprire una discussione sul tema dell’architettura come “sfida” alla natura. Ci sono ragioni forti che sostengono l’inopportunità di realizzare costruzioni in un ambiente che è giustamente percepito come inviolabile, e che l’accresciuta sensibilità ambientale vorrebbe proteggere, ma è anche vero che la storia dell’antropizzazione dell’ambiente è costellata di esempi in cui l’architettura e l’ingegneria hanno sfidato la natura: dai Polder in Olanda agli eremi costruiti sulle pendici dei monti, dalle strutture di difesa militari ad alcuni capolavori della storia dell’architettura civile moderna: si pensi alla casa sulla cascata di F.L. Wright o alla casa per Curzio Malaparte di Adalberto Libera a Capri.
Alcune volte il contatto estremo fra architettura e ambiente ha dato vita a forme di simbiosi fra costruito e natura con risultati eccellenti, anche recenti; troppe volte la mano dell’uomo ha avuto esiti disastrosi che hanno portato a tragici avvenimenti dovuti all’incuria e alla mala-gestione del territorio, o “semplicemente” realizzato mostri incongrui e deturpanti del paesaggio.
L’alta montagna è rimasta inviolata per secoli , e solo dopo la diffusione dell’alpinismo, a fine Ottocento, è stata oggetto di singoli interventi di “antropizzazione”.
Adolf Loos nelle suo testo “Regole per chi costruisce in montagna” (1913) affermava “Fa’ attenzione alle forme con cui costruisce il contadino. Perché sono patrimonio tramandato dalla saggezza dei padri. Cerca però di scoprire le ragioni che hanno portato a quella forma. Se i progressi della tecnica consentono di migliorare la forma, bisogna sempre adottare questo miglioramento. Il correggiato è stato sostituito dalla trebbiatrice. …. Sii vero! La natura sopporta soltanto la verità. …”

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Disegno esecutivo della terrazza a sbalzo, immagine fornita da Zaha Hadid Architects

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Tutte le foto © Inexhibit, 2015


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