La storia di Casa Curutchet: l’unica opera di Le Corbusier realizzata in Sud America

Luogo: La Plata, Country: Argentina
Casa Curutchet, La Plata

Le Corbusier, Casa Curutchet, La Plata, Argentina 2

Le Corbusier, Casa Curutchet, La Plata, 1954, vista della casa del Dott. Curutchet dalla terrazza; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA, Colegio de Arquitectos de la Provincia de Buenos Aires.

La storia di Casa Curutchet

Nel 1929, Le Corbusier viaggiò per cento giorni attraverso il Sud America, tenendo conferenze con l’aiuto di un giovane aviatore francese, Antoine de Saint-Exupéry (ebbene sì, lo stesso che poi scriverà “Il piccolo principe”). Durante il viaggio, l’architetto visitò molte città, tra cui San Paolo, Rio de Janeiro, Montevideo, Asuncion e Buenos Aires; per quest’ultima Le Corbusier sviluppò un piano urbanistico visionario che, benché mai realizzato, influenzò profondamente gli architetti e gli urbanisti sudamericani, diventando una figura molto nota in Argentina.
Forse è per questa ragione che, diciannove anni dopo quel viaggio, Pedro Curutchet, un chirurgo argentino noto per le sue tecniche mediche innovative, contattò Le Corbusier, che non aveva mai incontrato personalmente, per chiedergli di disegnare una casa, per lui e la sua famiglia, a La Plata, una città a pochi chilometri a sud di Buenos Aires. Con sua grande sorpresa, Le Corbusier accettò l’incarico.
Se dovessi rispondere alla vostra domanda sul perché chiesi a Le Corbusier di disegnare la mia casa, non sono certo che saprei spiegarlo, è successo tanto tempo fa. Forse perché, come ha scritto Baltazar Gracian, ‘ci vengono buone idee all’improvviso’. Qualche volta mi pongo la stessa domanda, e ho il sospetto che sia stato perché sentivo un’affinità col grande innovatore (Le Corbusier), mi sentivo in qualche modo io stesso un architetto innovativo nel campo degli strumenti e delle tecniche chirurgiche.” (Pedro Curutchet, 1978) *

Le Corbusier, Casa Curutchet, La Plata, Argentina, perspective drawing

Un disegno di Le Corbusier per la facciata nord della casa, 1949; courtesy of Casa Curutchet.

Per lo sviluppo del progetto, Le Corbusier si accordò per un compenso pari al 10% del costo di costruzione dell’edificio, escludendo la direzione lavori. La relazione tra cliente e architetto non poteva essere diretta, sia per la distanza tra Parigi e La Plata, sia perché Le Corbusier, non essendo un architetto laureato, non era autorizzato a dirigere ufficialmente lavori in Argentina. Le Corbusier suggerì quindi a Curutchet quattro architetti argentini come possibili supervisori della realizzazione, tra i quali alla fine il cliente scelse Amancio Williams, un architetto trentacinquenne di Buenos Aires.

Il sito scelto era un piccolo lotto trapezoidale, largo 10 metri e profondo circa 20, affacciato su una strada che tagliava trasversalmente uno dei blocchi rettangolari su cui è basata la maglia urbanistica di La Plata. Il programma degli spazi comprendeva un piccolo studio medico, la residenza privata della famiglia Curutchet, con tre camere da letto, l’alloggio per la domestica e il garage.

Osservando i disegni si nota come Le Corbusier risolva in modo magistrale il problema delle ridotte dimensioni del lotto, creando due volumi indipendenti, che “levitano” sorretti da 16 pilotis in calcestruzzo. Il volume su strada accoglie lo studio medico di Curutchet mentre quello sul retro è dedicato alla residenza che si sviluppa su due piani. Il piano terra ospita l’ingresso, il garage e il piccolo appartamento della domestica. Il livello d’ingresso e lo studio medico sono collegati da un lunga rampa che fiancheggia un piccolo cortile dominato da un albero solitario, mentre la residenza è accessibile attraverso una scala indipendente. La terrazza coperta, collocata sopra il volume dello studio, espande lo spazio residenziale verso l’esterno ed è protetta, anche percettivamente, dalla strada da un profondo sistema frangisole.
Possiamo affermare che anche attraverso il progetto della casa Curutchet, Le Corbusier esprima in modo esemplare i “cinque punti per una nuova architettura” che aveva stabilito quasi trent’anni prima: 1) L’edificio viene “sollevato” su sottili colonne a sezione circolare che lasciano il piano terra sostanzialmente libero e permeabile alla luce e all’aria; 2) La presenza di una terrazza/giardino 3) La struttura puntuale, invece che a muri portanti, permette di avere una pianta libera, ovvero permette soluzioni spaziali differenti ai vari piani. 4) Finestre a nastro orizzontali riempiono di luce naturale lo spazio interno. 5) La facciata, priva di funzioni strutturali, è aperta e a composizione libera.
Va aggiunto che Le Corbusier ‘regolò’ le dimensioni della casa sulla base del Modulor, il suo sistema di proporzioni antropometrico. Questo causò alcuni problemi burocratici, dato che la scala dimensionale utilizzata non rispettava in pieno le normative di igiene locali, ma che furono alla fine superati.

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La facciata nord della casa; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA.

Le Corbusier, Casa Curutchet, La Plata, Argentina, plans

Piante (da sopra a sotto) del piano terra, primo, secondo e terzo, Aprile 1949; lo studio medico è a sinistra, l’abitazione a destra. Immagini, Fondation Le Corbusier, Parigi.

Le Corbusier, Casa Curutchet, La Plata, Argentina, section

La sezione della casa mostra una revisione del blocco scala. Fondation Le Corbusier, Parigi.

Costruire la casa fu un processo piuttosto lungo e travagliato, sia per la distanza che separava cliente e architetto che per problemi finanziari causati dalla forte inflazione che colpi l’Argentina in quegli anni. Ciò nonostante, dopo che una serie di elementi vennero rivisti per ridurre i costi di costruzione, fu possibile completare l’edificio nel 1954.
Curutchet visse nella casa insieme alla sua famiglia per circa un decennio prima di trasferirsi nella città di Loberia a metà degli anni Sessanta, dopodiché la casa fu usata solo sporadicamente e cominciò a deteriorarsi. L’edificio era però diventata, (lo era stata sin dal suo completamento) meta di un “pellegrinaggio laico” da parte degli architetti di tutto il mondo, ed in particolare per quelli argentini. Celebre per essere “il solo edificio di Le Corbusier in Sud America”; la casa venne dichiarata monumento nazionale nel 1987.
Nel 1991, Casa Curutchet divenne la sede del Colegio de Arquitectos de La Plata e, completamente restaurata, venne finalmente aperta al pubblico.

* Alejandro Lapunzina, Le Corbusier’s Maison Curutchet, Princeton Architectural Press, New York, 1997; p. 37


Casa Curutchet
Boulevard 53 Nº 320, La Plata, Argentina
https://www.capbacs.com/


Immagini di Casa Curutchet

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La copertura trapezioidale della terrazza; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA.

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La rampa che connette l’ingresso con lo studio medico del dott. Curutchet; foto di Mario Retik,  courtesy of CAPBA.

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Una vista della terrazza; sullo sfondo la residenza privata della famiglia Curutchet ; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA

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Un oculo illumina uno dei bagni al secondo piano della casa; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA.

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Viste interne di casa Curutchet; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA

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Vista dalla terrazza; foto di Mario Retik, courtesy of CAPBA.


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