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“Broken Nature” Sarà il design a salvare il mondo?

Luogo: Milano, Country: Italy
XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
Broken Nature: Design Takes on Human Survival
testo e immagini: Inexhibit

Broken Nature XXII Triennale Milano Nazione Piante Mancuso 4 Inexhibit

XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
Broken Nature: Design Takes on Human Survival

C’è una verde foresta lussureggiante, ma in basso a sinistra una tigre si nasconde fra le fronde e ci guarda. L’immagine in grande formato apre la mostra “La Nazione delle Piante” – curata da Stefano Mancuso (una delle massime autorità nel campo della neurobiologia vegetale) – parte di “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, la XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.
L’immagine della foresta è la visualizzazione di un dato significativo e spiazzante per noi gente dell’Antropocene: la biomassa del pianeta Terra è composta per una percentuale che supera l’80% da specie vegetali e solo dal 3 % da animali, compresa ovviamente la specie umana.
Mancuso parte da questo dato inconfutabile per sviluppare nel percorso della mostra un semplice assunto: uno dei modi per evitare un futuro catastrofico per l’umanità è di guardare le piante anche per quello che possono insegnarci, dato che esistono sul nostro pianeta da più tempo dell’uomo, si sono meglio adattate e probabilmente ci sopravviveranno proprio perché, nella loro evoluzione, hanno trovato soluzioni efficienti e non predatorie nei confronti dell’ecosistema in cui vivono.

Il design ricostituente

Soluzioni efficienti e non predatorie”: questa frase è la chiave di questa XXII Triennale. Soluzioni efficienti e non predatorie che la curatrice Paola Antonelli ha voluto mettere in luce attraverso ricerche, progetti, sperimentazioni e prodotti capaci di sanare (dove possibile) la frattura che si è creata nel rapporto fra l’uomo e l’ambiente naturale, e che sono state raggruppate sotto il titolo evocativo di ‘design ricostituente’.
“Broken Nature si propone al pubblico come un’indagine sui legami – oggi profondamente compromessi – che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. Analizzando progetti di architettura e design, la mostra esplora il concetto di design ricostituente mettendo in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.”

Nella conferenza stampa di presentazione, la Antonelli ha insistito sull’importanza di diventare più consapevoli della fragile relazione fra gli uomini e l’ambiente anche attraverso i nostri gesti quotidiani, ad esempio imparando e diffondendo un modo diverso di considerare gli oggetti che usiamo e il loro intero ciclo vitale.

E’ certo che il tema sollevato da questa Triennale è molto vasto e ambizioso: la ricerca di un rapporto più sano fra uomo e la natura si declina in molti modi e coinvolge, ahimè, strategie politico-economiche a scala mondiale, spesso controllate da entità lontane, sulle quali abbiamo poco controllo. La mostra non è perfetta, ognuno dei temi sfiorati meriterebbe più spazio e approfondimento e l’eterogeneità dei progetti esposti richiede molta attenzione per evitare di perdere il filo. Il merito è però sicuramente quello di avere avuto il coraggio di aprire una riflessione su una questione che riguarda tutti e più nello specifico sul ruolo dei progettisti e sulla loro formazione.
Come ha affermato Stefano Boeri, Presidente della Triennale: “ ..la Triennale ribadisce la propria volontà di riprendere la tradizione di questa manifestazione connettendola ad alcuni dei grandi temi della nostra contemporaneità, aprendo la riflessione non solo alla comunità internazionale del design e dell’architettura, ma anche a tutti i cittadini che nei prossimi mesi verranno a vistarla.

Voglio concludere con una frase stampata sul pannello introduttivo alla mostra:
Broken nature celebra il potere rivoluzionario dell’immaginazione e dell’inventiva. Anche a chi crede che la specie umana si estinguerà in un futuro (prossimo? Remoto?) il design offre gli strumenti per progettare una fine più elegante...”

La XXII Triennale di Milano consiste in una mostra tematica, in ventidue partecipazioni internazionali, promosse sotto l’egida del Bureau International des Expositions attraverso canali governativi ufficiali, nell’installazione “The Great Animal Orchestra”, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain, e nella mostra speciale “La Nazione delle Piante” curata da Stefano Mancuso.

 

Broken Nature XXII Triennale Milano Nazione Piante Mancuso 2 Inexhibit

Broken Nature XXII Triennale Milano Nazione Piante Mancuso 3 Inexhibit

Viste della mostra The Nation of Plants curata da Stefano Mancuso.
Foto © Inexhibit. (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
Broken Nature: Design Takes on Human Survival
)

Broken Nature XXII Triennale Milano Great Animal Orchestra 1 Inexhibit

Broken Nature XXII Triennale Milano Great Animal Orchestra 2 Inexhibit

The Great Animal Orchestra, Bernie Krause e United Visual Artists.
Foto © Inexhibit. (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
Broken Nature: Design Takes on Human Survival)
L’installazione The Great Animal Orchestra è stata commissionata dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi e creata dal musicista ed esperto di bioacustica Bernie Krause e dal collettivo inglese United Visual Artists (UVA) in occasione della omonima mostra presentata nel 2016. 

Broken Nature XXII Triennale Milano Agua Carioca Brasile Inexhibit

Água Carioca – Urban Circulatory System in Brazil
Eva Pfannes e Sylvain Hartenberg di Ooze Architects con Angelo Renna, Sacha Mollaret, Adolfo Estrada Vargas, Dirk Gonzalez Veugelers, Verena Balz, Florian de Visser, Mario Campanella. 2012-19. Foto © Inexhibit. (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival)
Progetto di sistemi modulari per il trattamento e il riciclo delle acque reflue negli insediamenti informali di Rio de Janeiro. Il progetto incoraggia lo sviluppo di una cultura collettiva del patrimonio idrico..

Broken Nature XXII Triennale Milano Reliquaries Bay Bruno Inexhibit

Reliquaries, Reliquaries
Armando Bruno, Paola Bay, Foto © Inexhibit. (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival).
Una manciata di terra, una goccia d’acqua pura, una stella marina. La teca di vetro le protegge e le espone come fossero reliquie per un tempo futuro nel quale forse saranno cose preziose.

Broken Nature XXII Triennale Milano Acoustic Fur Meindertsma Inexhibit

Acoustic Fur, Christien Meindertsma, 2018, foto © Inexhibit (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival).
Strisce di feltro ricavate da scampoli di tessuto che possono essere usate come materiale fonoassorbente. (vedi Al Vitra Design Museum il “design documentaristico”di Christien Meindertsma)

Broken Nature XXII Triennale Milano Algae Geographies Inexhibit

Algae Geographies
Algae Platform, Atelier Luma / Luma Arles
con Studio Klarenbeek & Dros, III+1, buro BELÉN, Studio Tjeerd Veenhoven and HuisVeendam, Vera Scaccabarozzi, Inès Bressand e Is Fainas Cooperative 2019. Foto © Inexhibit (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival).
Il progetto Algae Geographies si è evoluto fino a diventare una piattaforma transnazionale, sfruttando le connessioni inesplorate tra biomateriali, produttori locali e metodi di produzione.
Gli oggetti esposti mostrano l’ampia gamma di esplorazioni rese possibili da questa piattaforma di ricerca: oggetti domestici stampati in 3D a base di microalghe e biopolimeri; tessuti tinti e stampati con pigmenti di alghe; biolaminati con alghe e polimeri a base di amido, contenitori intrecciati che attingono ad archivi culturali dei diversi luoghi in cui sono stati prodotti: Arles, Il Cairo, Istanbul, la Sardegna.

Broken Nature XXII Triennale Milano The Room of Change Inexhibit

Broken Nature XXII Triennale Milano NASA Images of Change Inexhibit

The Room of Change
Accurat, Giorgia Lupi, Gabriele Rossi, Nicola Guidoboni, Giovanni Magni, Lorenzo Marchionni, Andrea Titton, Alessandro Zotta. Foto © Inexhibit (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival).
La stampa sulla carta da parati non è un semplice motivo decorativo ma un insieme di dati organizzati che si riferiscono alle grandi trasformazioni ambientali, climatiche e sociali in atto.
Le immagini satellitari della NASA rivelano le trasformazioni che il nostro pianeta ha subito negli ultimi decenni a causa dei cambiamenti climatici. Con questo contributo Accurat critica la comunicazione fatta solo di dati e numeri proponendo un cambiamento di scala e di prospettiva.
Images of Change – National Aeronautics and Space Administration (NASA). 2014-17

Broken Nature XXII Triennale Milano Toilet Revolution Inexhibit

Partecipazioni internazionali | AUSTRIA – Circular Flows – The Toilet Revolution!
Istituzione organizzatrice: MAK – Museum of Applied Arts, Vienna. Curatori: Marlies Wirth. Curatore Cultura Digitale e Collezione Digitale: MAK. Foto © Inexhibit (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival).
La separazione delle urine riveste grande importanza nei bacini idrografici urbani, dove grandi quantità di azoto si riversano nei fiumi causando la proliferazione di alghe che soffocano molte forme di vita. Grazie da una sovvenzione, lo studio di design austriaco EOOS ha sviluppato una toilette che separa il 90% dell’azoto contenuto nelle urine.

Broken Nature XXII Triennale Milano Out of Power Tower Lithopy Inexhibit

Partecipazioni internazionali | REPUBBLICA CECA – OUT OF POWER TOWER
Istituzione organizzatrice: Museo delle Arti Decorative di Praga. Curatore: Iva Knobloch. Foto © Inexhibit (XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Broken Nature: Design Takes on Human Survival). OUT OF POWER TOWER – Krištof Kintera in collaborazione con Rastislav Juhás, Josef Frühauf, Richard Wiesner, Matěj Al Ali, Martina Nosková.
La torre è un oggetto di 4,5 m di altezza composto da batterie usate assemblate e troncate. Dall’esterno le batterie seducono il consumatore con il loro lucente mosaico di marche, all’interno si possono osservare gli scuri minerali consumati. Out of Power Tower è una metafora della nostra era: la superficie esterna offre una spensierata consolazione, scavando in profondità, si trova il nucleo tossico e pericoloso.

XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano
Broken Nature: Design Takes on Human Survival
Triennale di Milano
viale Alemagna, 6 Milano
dal 1° marzo al 1° settembre 2019

Broken Nature è curata da Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo al Museum of Modern Art di New York.


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copyright Inexhibit 2019 - ISSN: 2283-5474

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