Gli edifici in legno XLam diventano alti

Gli edifici in legno XLam diventano alti
Testo: Inexhibit
Foto: vedi le didascalie

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La torre Mjøstårnet di Voll Arkitekter, in Norvegia, è attualmente l’edificio con struttura in legno più alto al mondo. Foto Øyvind Holmstad / Wikimedia Commons

Edifici di grande altezza in legno Xlam

Il legno lamellare incrociato, anche noto in Italia come XLam, è la nuova frontiera nel mondo dell’edilizia. Inventato in Austria alla metà degli anni Novanta, questo materiale sta vedendo un crescente successo soprattutto in Europa.
L’XLam è essenzialmente costituito da una serie di strati in legno (da 3 a 11) incollati tra loro a formare pannelli pieni con uno spessore che va normalmente da 60 a 320 millimetri.
La chiave del suo successo, specialmente nel campo delle strutture prefabbricate, sta nelle caratteristiche di sostenibilità proprie del materiale, nella riduzione dei tempi di costruzione e in una notevole flessibilità d’utilizzo. Sino ad ora, l’XLam è stato utilizzato principalmente per edifici bassi a destinazione residenziale, commerciale o mista e, seppur in modo minore, per edifici culturali e scuole. Recentemente, grazie all’evoluzione tecnologica e a una maggiore conoscenza del materiale, architetti e costruttori hanno iniziato a proporre progetti anche per edifici di sei piani e oltre.

L’uso del XLam, e del legno più in generale, per edifici di grande altezza è però controverso.
Il primo problema è che le normative antincendio di molti paesi, ad esempio nel Regno Unito, vietano o limitano fortemente l’utilizzo del legno strutturale negli edifici alti.
Il secondo problema è che la tipica struttura di un edificio in XLam è formata da setti portanti e solette piene con una configurazione a “castello di carte” in cui i giunti di collegamento sono responsabili di gran parte della rigidità e della resistenza ai carichi dinamici dell’intera costruzione. Se una tale schema strutturale non pone alcun problema in edifici bassi, anche in zona sismica, la sua adeguatezza in quelli grande altezza è stata sinora scarsamente testata.
Sebbene la simulazione strutturale computerizzata permetta ad architetti e ingegneri di verificare preventivamente la fattibilità tecnica di edifici alti realizzati in Xlam, la tecnologia è piuttosto nuova e gli edifici di altezza rilevante sono ancora piuttosto sperimentali; il che li rende anche particolarmente interessanti.


Toronto Tree Tower (Canada)
Si tratta di un progetto sperimentale per una torre di 62 metri a Toronto, in Canada, proposto nel 2017 dallo studio sino-austriaco Penda (oggi Precht, https://www.precht.at/).
Dichiaratamente ispirata al complesso residenziale Habitat 67 disegnato negli anni Sessanta da Moshe Safdie, la Toronto Tree Tower è un edificio di 18 piani che ospita 4.500 metri quadrati di spazi residenziali e servizi comuni tra cui una caffetteria, un asilo nido oltre ad ambienti condivisi a disposizione dei residenti. Gli appartamenti sono costituiti da unità modulari impilate una sull’altra intorno a un nucleo centrale. La struttura della torre è in gran parte realizzata in pannelli pretagliati in legno XLam con elementi strutturali aggiuntivi in calcestruzzo e acciaio.

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Toronto Tree Tower. Immagini courtesy of Precht. (https://www.precht.at/)


Treet – Bergen (Norvegia)
Completata nel 2015 su progetto dello studio norvegese ARTEC, la torre Treet (che in lingua locale significa “L’albero”) è un’edificio per appartamenti di 49,4 metri di altezza e 18 piani situato a Bergen, in Norvegia.
Quello che fino al 2018 è stato l’edificio residenziale in legno più alto al mondo accoglie 62 unità abitative modulari. La struttura dell’edificio è costituita principalmente da elementi reticolari in legno lamellare, usato anche per realizzare i vani ascensore, i vani scala, setti interni di irrigidimento e balconi. Tuttavia la struttura non è interamente in XLam; i progettisti hanno  inserito infatti una serie di piattaforme in calcestruzzo collocate a varie altezze per aumentare il peso complessivo dell’edificio e migliorarne le prestazioni in caso di sollecitazioni dinamiche.

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Viste esterne della torre Treet di ARTEC Architekten; foto Sparrow / Wikimedia Commons


T3 Bayside, Toronto, (Canada)
Il T3 Bayside è un complesso per uffici a Toronto attualmente in sviluppo e il cui completamento è previsto per il 2023. Disegnato dallo studio di architettura danese 3XN, il complesso da 45.000 metri quadrati è formato da due blocchi da 10 piani realizzati in XLam e legno lamellare.
“L’uso del legno contribuisce alla sostenibilità dell’edificio, sia riducendo I tempi di realizzazione che permettendo lo smontaggio e il riuso futuro degli elementi costruttivi”, afferma 3XN.
Secondo i progettisti, il complesso T3 Bayside, con i suoi 42 metri di altezza, sarà l’edificio per uffici in legno più alto del Nord America.

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3XN, rendering dell’edificio per uffici T3 Bayside a Toronto; immagini courtesy of 3XN.


Torre Mjøstårnet, Brumunddal, (Norvegia)
Completata nel 2019 e alta 85,4 metri, la torre Mjøstårnet è attualmente l’edificio in legno più alto al mondo. Progettata dallo studio norvegese Voll Arkitekter, questa costruzione di 18 piani accoglie un ristorante, uffici, un albergo e 33 appartamenti la cui superficie varia da 50 a 180 metri quadrati.
Analogamente alla torre Treet, la struttura portante della Mjøstårnet è formata da elementi reticolari, travi e colonne in legno lamellare, mentre l’XLam è stato utilizzato per i setti di irrigidimento, i vani ascensore e i vani scala. Per ottemperare alle normative antincendio locali, i rivestimenti di facciata sono costituiti da tavole di pino alle quali è stato applicato uno speciale trattamento ignifugante.

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Vista esterna della torre Mjøstårnet progettata da Voll Arkitekter.
Foto Nina Rundsveen / Wikimedia Commons

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Vista esterna della torre Mjøstårnet progettata da Voll Arkitekter.
Foto Øyvind Holmstad / Wikimedia Commons


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