Reggia di Versailles

Place d'Armes, Versailles
Île-de-France, France
Telefono:+ 33 1 30 83 78 00
Website: http://www.chateauversailles.fr/
chiuso il: la reggia è chiusa il lunedì, i giardini sono aperti tutti i giorni
Tipologia: Arte

La Reggia di Versailles (Château de Versailles in Francese) è un celeberrimo complesso monumentale sei-settecentesco  che sorge nell’omonima cittadina nei dintorni di Parigi.

Situato venti chilometri a sud-ovest di Parigi, da cui si raggiunge facilmente con la ferrovia leggera RER, il complesso comprende sei edifici principali in stile barocco, neo-rinascimentale e necoclassico – il Palazzo Reale, il Trianon, il Petit Trianon, il Teatro della Regina e due grandi ricoveri per animali – e un immenso parco con giardini, specchi d’acqua, statue, fontane, grotte artificiali, un villaggio modello in stile normanno, un’arancera, e vari micro-edifici e capanni. Il ternine “reggia” indica in Italiano, e in altre lingue, sia il Palazzo Reale che l’intera proprietà di Versailles nel suo complesso e viene usato, per antonomasia, in modo interscambiabile. La Reggia di Versailles è il secondo sito culturale più visitato di Francia, dopo il Museo del Louvre.

Il consiglio di Inexhibit
La visita al Palazzo Reale è un’esperienza affascinante durante tutto l’anno; i giardini però (che sono altrettanto interessanti,) danno il loro meglio da aprile a luglio e da settembre e novembre. Quindi, se ne avete la possibilità, cercate di visitare il complesso in questi mesi. Tenete anche conto che la regione di Parigi può essere molto calda in piena estate e davvero gelida in una giornata invernale.


Storia del complesso

La storia della proprietà reale inizia ai primi del Seicento, quando Re Luigi XIII costruisce un capanno di caccia, in mezzo a una foresta 20 chilometri a sudovest di Parigi, che poi trasformerà prima in una piccola residenza di campagna e poi un un piccolo complesso di due palazzetti.

La storia della Reggia di Versailles è però inestricabilmente legata al figlio di Luigi XIII e suo successore, il “Re Sole” Luigi XIV. Nel 1661 l’allora giovane sovrano, che aveva sviluppato una passione per il luogo sin da bambino, iniziò ad ingrandire il complesso nella prospettiva di farne un imponente palazzo reale e la nuova sede della Corte di Francia. L’idea del re era che la nuova reggia sarebbe stata il simbolo del suo potere personale, una grande occasione per mostrare al mondo la grandezza della Francia e un modo per sviluppare un’architettura, un’arte e un artigianato nuovi ed eminentemente francesi.

Alla morte di Luigi XIV, nel 1715, la Reggia, benché non del tutto completata, era il maggior complesso barocco al mondo e il modello per molte altre residenze reali in tutta Europa, tra cui la Reggia di Caserta, il palazzo di Charlottenburg a Berlino, il Castello di Schönbrunn a Vienna e il Peterhof a San Pietroburgo.

Il successore del Re Sole, Luigi XV, non risiedette nella reggia in modo continuativo;  ciò non ostante fece realizzare una serie di lavori, modificando la struttura del palazzo principale e aggiungendo nuovi edifici, come il Petit Trianon che fece erigere per la sua amante principale, Madame de Pompadour.

La proprietà fu anche residenza occasionale di Napoleone che però non volle mai abitare nel grande palazzo ma gli preferì il più “modesto” Trianon, che giudicava più appropriato come abitazione di un “soldato”, come amava presentarsi al popolo francese.
Nel ventesimo secolo, dopo essere stato il luogo dove venne posta fine alla Prima Guerra Mondiale con il Trattato di Versailles del 1919, il complesso visse un periodo di decadenza prima di essere restaurato grazie a una generosa donazione del magnate americano John D. Rockefeller. Con oltre 7 milioni di visitatori nel 2017, la Reggia di Versailles è oggi una delle mete turistiche più frequentate di Francia e la sede di mostre temporanee, concerti, eventi sportivi e installazioni artistiche site-specific.

Chateau Versailles Louis XIII

Un’incisione che mostra la Reggia di Versailles nella prima metà del Seicento, durante il regno di Luigi XIII. Fonte immagine: Archives de Montréal.

Portrait of Louis XIV Hyacinthe Rigaud

Hyacinthe Rigaud, Ritratto di Luigi XIV, 1701, olio su tela; © RMN-Grand Palais (Château de Versailles) / Daniel Arnaudet / Gérard Blot

 Adam-Perelle-Vue-du-Chateau-de-Versailles

Adam Perelle, Veue du Chasteau de Versailles de côte du Parterre d’Eau (Vista del Castello di Versailles dal lato del Parterre d’Acqua), anni ottanta del XVII secolo, incisione. Immagine per gentile concessione del Metropolitan Museum of Art, New York.


Architettura ed edifici principali

Vari architetti si alternarono nel progettare la Reggia di Versailles, si pensa che anche Luigi XIV e Luigi XV vi parteciparono in qualche modo, ma tre di essi emergono in modo particolare: Louis Le Vau, Jules Hardouin-MansartAndré Le Nôtre.

Le Vau, che fu capo architetto di Versailles durante il periodo iniziale del regno di Luigi XIV, disegnò la gran parte del Palazzo Reale, anche se morì quando solo il corpo centrale era stato completato.
Hardouin-Mansart diresse i lavori dopo la scomparsa di Le Vau, modificò il palazzo aggiungendo nuovi ambienti monumentali, come la Galleria degli Specchi, e progettò il Trianon.
Le Nôtre fu invece l’architetto paesaggista che disegnò i giardini e il parco.
Inoltre, Charles le Brun supervisionò la decorazione artistica del complesso per conto del Re Sole.

Plan de Versailles - Jean Delagrive - 1746

“Plan de Versailles, du petit parc, et de ses dependances où sont marqués les emplacemens de chaque maison de cette ville, les plans du Château, et des hôtels, et les distributions des jardins et bosquets” (Planimetria di Versailles, del suo parco e delle addizioni, su cui sono riportati tutti gli edifici, le piante di piano terra della Reggia e dei suoi edifici secondari, e la sistemazione dei giardini e dei boschetti. Incisione di Jean Delagrive, 1746. Da destra a sinistra: Il palazzo reale, i giardini e il parco.


Il Palazzo Reale
Il Palazzo Reale è un monumentale edificio con una superficie di pavimento di 63.000 metri quadri e 2.300 stanze; è composto da un edificio centrale – costruito attorno a un cortile rettangolare noto come “Cour Royale” – e da sue ali laterali, dette Aile du Sud e Aile du Nord. Il palazzo ospita gli spazi più rappresentativi del complesso, come gli Appartamenti Reali, il Teatro dell’Opera Reale, la Galleria delle Grandi Battaglie – lunga ben 120 metri-, la Cappella Reale e la celeberrima Galleria degli Specchi lunga 73 metri.

Il palazzo è riccamente ornato e presenta un apparato decorativo in stile Barocco composto da affreschi, sculture, cornici rivestite in foglia d’oro, centinaia di specchi monumentali, lampadari in cristallo, arazzi e lussuose tappezzerie, pannellature intarsiate in legno e pietre dure, rivestimenti in conchiglie esotiche, e molto ancora.
Pensata per dimostrare al mondo l’abilità degli artisti e degli artigiani francesi, questa decorazione, benché tecnicamente magnifica, è talmente ricca e sovrabbondante da risultare quasi fastidiosa alla vista. Lo stesso Luigi XV considerava le sale di rappresentanza del palazzo eccessive e poco pratiche e non amava soggiornarvi a lungo; per questo commissionò a Hardouin-Mansart una serie di stanze meno pompose dove potesse stare più comodamente, collettivamente note come Appartamento Privato del Re.

Royal Palace of Versailles exterior 1

Vista della facciata est della Reggia di Versailles dalla Corte Reale. Foto Gilbert Sopakuwa

Plan Palace Versailles

Reggia di Versailles, pianta del piano terra, artista ignoto

Royal Palace of Versailles exterior 2

L’Ala Nord del palazzo vista dai giardini. Foto: Manuel

Palace of Versailles Paris Hall of Mirrors

Royal Palace of Versailles interior 1

Royal Palace of Versailles interior 2

Palazzo Reale di Versailles, la Galleria degli Specchi, la Scala dei Principi e la Galleria delle Grandi Battaglie; foto Gilbert Sopakuwa.

Il Grande Trianon (Grand Trianon)
Il progetto del Grande Trianon, anche conosciuto comeTrianon di Marmo o semplicemente Trianon, venne commissionato da Luigi XIV a Hardouin-Mansart nel 1670 perché il re desiderava una residenza privata, all’interno del parco ma defilata rispetto alla Reggia, in cui ritirarsi (spesso insieme alla sua amante favorita, Madame de Montespan) per fuggire dalla faticosa vita di corte e dall’architettura oppressiva del palazzo principale. Il Trianon è un bel edificio di un piano caratterizzato da una loggia in marmo rosa rivolta verso il “Canal Grande” di Versailles.
Il disegno, relativamente semplice e modesto, del Trianon è chiaramente ispirato all’architettura rinascimentale italiana e in particolare al Palazzo Te di Giulio Romano a Mantova. Il Trianon è anche conosciuto per il suo bel giardino geometrico piantumato con aranci, tappeti floreali e siepi di lavanda.

Palace of Versailles Paris Grand Trianon 1

Palace of Versailles Paris Grand Trianon 2

Il colonnato marmoreo del Grande Trianon dall’esterno e dall’interno. Foto di Jean-Pierre Dalbéra e di Joe deSousa.

Il Piccolo Trianon (Petit Trianon)
Completato nel 1768 su progetto dell’architetto Ange-Jacques Gabriel, il Piccolo Trianon è un palazzetto di due piani in stile neoclassico voluto da Luigi XV come residenza secondaria per se e la sua famiglia a poca distanza dal Grande Trianon.
Un edificio dall’architettura relativamente semplice e lineare, il Piccolo Trianon fu anche l’abitazione preferita della sfortunata regina Maria Antonietta.

Petit Trianon Versailles

Il Piccolo Trianon. Foto Jean-Pierre Dalbéra.


I Giardini

Non è un segreto che i Giardini di Versailles siano considerati altrettanto importanti, se non più importanti, della stessa Reggia, sia da un punto di vista artistico che storico; e pare questa fosse anche l’opinione del Re Sole.

En 1661, Louis XIV charge André Le Nôtre de la création et de l’aménagement des jardins de Versailles qui, à ses yeux, sont aussi importants que le Château.”
(Nel 1661, Luigi XIV incarica André Le Nôtre della crezione e sistemazione dei giardini di Versailles che, secondo lui, sono importanti almeno quanto il Castello)
Dal sito ufficiale della Reggia di Versailles.

I giardini di Versailles sono l’archetipo del “Giardino alla Francese”, uno stile creato come evoluzione del giardino rinascimentale “all’Italiana” e che dominò il progetto paesaggistico europeo dal tardo Seicento fino alla metà del Settecento.

Disegnati originariamente dall’architetto paesaggista André Le Nôtre nella seconda metà del diciassettesimo secolo, i giardini di Versailles sono un insieme di terrazze, parterre, giardini botanici, boschetti, specchi d’acqua, canali, fontane, statue e piccoli edifici adiacente al lato nord della Reggia. I giardini si possono idealmente dividere in due parti: i Parterre e i Boschetti.

I Parterre
Collocati subito al di fuori del palazzo, tre parterre – il Parterre d’Acqua, il Parterre Sud e il Parterre Nord – formano la “testa” dei giardini.
I parterre sono allineati lungo un asse est-ovest che comprende anche l’Arancera e un lago artificiale di 12 ettari, il Lago delle Guardie Svizzere, al suo capo occidentale e due boschetti (Il Bosco dell’Arco Trionfale e il Bosco delle Tre Fontane) e uno specchio d’acqua, il Bacino di Nettuno, a quello orientale. Il celeberrimo Parterre d’Acqua ospita due vasche, ognuna fiancheggiata da quattro sculture in bronzo dorato che rappresentano i principali fiumi francesi. Un quarto parterre, il Parterre di Latona, è posto sull’asse nord-sud che forma la “spina dorsale” geometrica dell’intero parco di Versailles.
I parterre sono quasi privi di alberi, mentre sono caratterizzati da aree geometriche a prato, siepi, terrazze panoramiche, statue di soggetto mitologico, fontane monumentali e specchi d’acqua accuratamente posizionati in modo da riflettere l’architettura del palazzo.

I Boschetti
Posti subito dopo i Parterres, i Boschetti sono un insieme di dodici spazi verdi di forma rettangolare, ognuno caratterizzato da un tema. “Boschetto” è termine piuttosto riduttivo per questi giardini; essi sono infatti strutture complesse che comprendono – oltre a alberi autoctoni ed esotici, prati, siepi e tappeti floreali – anche teatri all’aperto, grotte artificiali, obelischi, colonnati, balaustre, specchi d’acqua, fontane e 221 sculture realizzate in marmo, piombo o bronzo dorato.

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Vista del Palazzo Reale di Versailles dal Bacino di Apollo. Foto Gilbert Sopakuwa.

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Il Parterre Sud. Foto Francois Pouzet.

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La grande fontana del Parterre di Latona. Foto Carlos Reusser Monsalvez

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Il Boschetto del Colonnato con la scultura “Il ratto di Persefone” di Francois Girardon, 1699. Foto Jean-Pierre Dalbéra.


Il Parco

I Giardini sono posti all’estremità orientale di un immenso parco; uno specchio d’acqua di forma ellittica, il Bacino di Apollo, adornato da un famoso gruppo scultoreo in piombo che raffigura il dio Apollo alla guida di un carro trainato da quattro cavalli che emerge dalle acque, segna la fine dei giardini e l’inizio del parco.

Circondato da una cancellata ed esteso su 800 ettari, il Parco di Versailles comprende boschi, prati, campi coltivati e viali alberati. Il parco venne disegnato da Le Nôtre attorno a un lago artificiale a forma di croce greca, chiamato “Canal Grande”, che si allunga per 1.670 metri lungo l’asse est-ovest al centro della proprietà.
Ai tempi di Luigi XIV, sul Canal Grande navigavano regolarmente varie imbarcazioni e c’era perfino un piccolo villaggio, noto come La Petite Venise e oggi non più esistente, realizzato per dare alloggio a quattro gondolieri inviati nel 1674 dalla Repubblica di Venezia, insieme a due gondole, come omaggio al Re Sole.
Accessibile liberamente tutto l’anno, il parco è una delle mete più popolari nel fine-settimana dei parigini.

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Il Bacino di Apollo con la scultura in piombo dorato del Carro del dio del Sole Apollo che emerge dalle acque realizzata da Jean-Baptiste Tuby, 1668-1670. Foto Slices of Light

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Il Tempietto dell’Amore nei pressi del Piccolo Trianon. Foto Jean-Pierre Dalbéra.

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Uno dei viali alberati che attraversano il Parco di Versailles. Foto © Riccardo Bianchini / Inexhibit


Museo, collezione permanente e mostre

La Reggia di Versailles ospita anche un museo fondato dal re Luigi Filippo nel 1837 per rappresentare la storia della Francia dal Medioevo in poi attraverso opere d’arte e oggetti di arte applicata. La collezione del museo comprende circa 60.000 pezzi – dipinti, stampe, disegni, sculture, arredi, ceramiche, orologi, strumenti musicali e attrezzature scientifiche – esposti in vari spazi distribuiti in tutta la proprietà.

Il complesso ospita anche mostre temporanee di arte e storia, concerti musicali ed eventi culturali.
Dal 2008, la Reggia di Versailles organizza ogni anno una mostra con installazioni site-specific affidata a vari artisti contemporanei di fama mondiale, tra cui Jeff Koons, Xavier Veilhan, Takashi Murakami, Joana Vasconcelos, Giuseppe Penone, Anish Kapoor, Olafur Eliasson e Hiroshi Sugimoto.

Royal Palace of Versailles interior Coronation Napoleon

Jean-Louis David, L’incoronazione di Napoleone a Notre Dame,1804, Sala dell’Incoronazione, Reggia di Versailles. Foto Gilbert Sopakuwa.

Hiroshi Sugimoto Versailles 2018

Hiroshi Sugimoto, Surface of Revolution, 2018, Palazzo del Piccolo Trianon. Immagine per cortesia dell’artista.

Reggia di Versailles Parigi 01

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