Palazzo Ducale di Urbino – Galleria Nazionale delle Marche

Piazza Duca Federico, Urbino
Marche, Italy
Email: gan-mar@beniculturali.it
Telefono: +39 (0)722 2760
Sito web: http://www.gallerianazionalemarche.it/
chiuso: Lunedì pomeriggio, 1 gennaio e 25 dicembre
Tipologia: Arte
Palazzo Ducale Urbino Galleria Nazionale Marche

A Urbino, il cui centro storico è dal 1998 patrimonio dell’umanità UNESCO, la visita al Palazzo Ducale coincide con quella al suo monumentale edificio e alla scoperta dei capolavori custoditi dalla Galleria Nazionale delle Marche ospitata nelle ottanta sale finora recuperate del palazzo, situate al primo e secondo piano.


Il Palazzo Ducale
Dal XII al XVII secolo, Urbino fu la capitale di un piccolo ducato che, sebbene stretto tra vicini ingombranti come la Toscana dei Medici e lo Stato della Chiesa, fu in grado di mantenere una propria indipendenza, sotto la signoria dei Montefeltro prima e dei Della Rovere poi, per quasi cinquecento anni.

Nel periodo del governo di Federico da Montefeltro, dal 1474 al 1482, Urbino fu anche uno dei più importanti centri del Rinascimento italiano. La ricchezza culturale di quel momento è a tutt’oggi evidente, espressa da un complesso urbano omogeneo e ben conservato con al centro il palazzo del signore, “una città in forma di palazzo”, come la definì Baldassar Castiglione.

Palazzo Ducale fu costruito in fasi successive nel corso del XV secolo. Sul nucleo più antico, voluto dal conte Guidantonio, padre di Federico, si è innestato il progetto complessivo del palazzo come lo vediamo oggi, frutto del progetto dell’architetto dalmata Luciano Laurana che ha dato forma ad un organismo architettonico sviluppato su quattro piani intorno allo spazio del cortile d’ Onore. A Laurana si deve anche il disegno della facciata dei torricini affacciata verso valle e, all’interno del palazzo, la concezione del celebre studiolo di Federico.

Dalla metà degli anni ’70 del ‘400 il progetto del palazzo fu affidato al senese Francesco di Giorgio Martini, architetto e ingegnere, che completò la struttura e mise a frutto le proprie capacità ingegneristiche ideando un innovativo impianto idrico.

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Pianta del Palazzo Ducale di Urbino.

Nel complesso il palazzo ha dimensioni straordinarie, in particolare se paragonato al piccolo centro storico della città marchigiana. e combina in modo magistrale una struttura che in alcune sue parti ricorda ancora quella di una fortezza medievale con la più squisita architettura rinascimentale. La cosa è particolarmente evidente confrontando le parti rivolte verso la città e il grande cortile d’onore porticato con la più facciata ovest, assai più severa sebbene ingentilita da una loggia su più livelli e dai due celebri torricini.

Nel 1919, Palazzo Ducale venne trasformato in un museo pubblico e nella sede della Galleria Nazionale delle Marche.

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Palazzo Ducale di Urbino, vista da ovest; foto: Cristina Carriere


La Galleria Nazionale delle Marche
La Galleria Nazionale delle Marche conserva dipinti, sculture, disegni, monete ed arredi realizzati tra il tredicesimo e il diciottesimo secolo. Parlare della collezione è come scorrere le pagine di un manuale sull’arte Rinascimento in Italia.

Nell’appartamento del Duca, oltre allo studiolo di Federico, con le magnifiche tarsie lignee realizzate fra gli altri da Giuliano e Benedetto da Maiano e Baccio Pontelli,  si possono ammirare l’enigmatica Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e il Ritratto di Federico e del figlio Guidobaldo a opera di Pedro Berruguete.

Nella Sala degli Angeli sono esposte la Città Ideale, immagine simbolo dello spazio urbano ideale del Rinascimento, la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand e la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello mentre nel  Salone del Trono è  visibile la  raccolta di arazzi seicenteschi realizzati su cartoni di Raffaello.

Sempre al piano nobile sono esposte opere del Cinquecento: tra i vari capolavori esposti, il Ritratto di Gentildonna (anche noto come La Muta) di Raffaello, la Resurrezione e l’Ultima Cena di Tiziano.

Oltre agli spazi espositivi, il Palazzo Ducale di Urbino ospita anche un bar-ristorante e un bookshop. L’allestimento e i servizi per il pubblico del palazzo e della Galleria Nazionale delle Marche, realizzati nei primi anni Ottanta del Novecento, mostrano oggi purtroppo il peso degli anni e, vista anche l’importanza del museo, meriterebbero un aggiornamento completo.

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La Città Ideale, autore ignoto (variamente attribuito a Piero della Francesca, Leon Battista Alberti e altri), c.1480-1490, olio su tavola


Immagini

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Urbino, vista panoramica del centro storico con la Cattedrale al centro e Palazzo Ducale sulla destra; foto: Stephen Lustig

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La famosa facciata turrita del Palazzo Ducale; foto: Francesco-Gasparetti

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Palazzo Ducale di Urbino, cortile principale; foto: David Nicholls

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Vista della Sala degli Arazzi (anche nota come Sala del Trono); foto: renagrisa

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Dettaglio di una delle tarsie lignee di Benedetto da Maiano che decorano lo studiolo di Federico da Montefeltro

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Piero della Francesca, Madonna di Senigallia, anni ottanta del Quattrocento, olio e tempera su tavola

Immagine di copertina: vista del Palazzo Ducale di Urbino da occidente; foto: Federico 


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