Musée du quai Branly – Jacques Chirac | Parigi

quai Branly, 37, Paris
Île-de-France, France
Email: communication@quaibranly.fr
Telefono: +33 (0)1 56 61 71 72
Sito web: http://www.quaibranly.fr
chiuso: Tutti i lunedì; 1° maggio e 25 dicembre
Tipologia: Antropologia / etnografia, Arte, Arti decorative ed artigianato
Musée Quay Branly Parigi

Il Musée du quai Branly –  Museo delle arti e civiltà d’Africa, Asia, Oceania e Americhe, è  dedicato alla storia e alle culture del mondo non occidentali. E’ situato sull’omonimo tratto del lungosenna, nel VII° arrondissement di Parigi, ed è stato inaugurato nel 2006 dal Presidente della Repubblica, Jaques Chirac.

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-mariano-mantel

Musée du quai Branly, la parete vetrata che separa il sito del Museo dal lungosenna, foto di Mariano Mantel.


Struttura del museo e della collezione

Il Musée du quai Branly – Jaques Chirac si definisce come istituzione museografica, scientifica e culturale al servizio del dialogo fra le culture e le civiltà.
Circa 3.500 delle 300.000 opere che costituiscono la collezione del museo sono permanentemente in mostra, le altre vengono esposte a rotazione attraverso mostre temporanee. Il percorso espositivo, organizzato su base geografica e tematica, è suddiviso in quattro sezioni dedicate rispettivamente all’Africa, Asia, Oceania e Americhe.
Su una superficie di 1200 metri quadrati la sezione dedicata all’ Africa espone parte di un fondo tra i più grandi al mondo, con circa 70000 pezzi fra gioielli, oggetti rituali, maschere, tappeti e vasellame provenienti dal Maghreb, dall’Africa sub-sahariana e dal Madagascar. La collezione dedicata all‘Asia fa riferimento a un’area geografica immensa, che si estende dalla Siberia all’Asia Centrale, dal Medio Oriente al Giappone passando dall’India e dalla Cina. L’obiettivo museografico non è quello di completezza, impraticabile in sostanza, ma quella di una presentazione di set pertinenti creati con gli oggetti più rappresentativi delle collezioni. I reperti provenienti dall’Oceania sono presentati secondo un criterio geografico, con oggetti provenienti da Melanesia, Polinesia, Australia e Insulindia. Infine, la collezione dedicata alle Americhe contiene oltre 900 oggetti ordinati in due percorsi principali: il primo riguarda le Americhe dal XVII secolo a oggi, il secondo, che esamina le Americhe prima della conquista, è preceduto da una sezione dedicata alle culture Afro-americane.

mm-quai-branly-paris-parigi-scultura-messico-foto-hughes-dubois

Scultura Chupícuaro, Messico, VII – II secolo a.C. Terracotta, collezione Guy Joussemet
© musée du quai Branly, foto Hughes Dubois

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-Dalbera

Musée du quai Branly, vista della galleria espositiva. Foto Jean Pierre Dalbera


L’ architettura e l’articolazione della collezione permanente

Progettato da Jean Nouvel, vincitore del concorso di architettura bandito nel 1999, che lo ha concepito come “museo creato intorno a una collezione”, il Quai Branly colpisce per l’originalità dell’architettura e per la spiccata relazione con il verde, progettato dall’architetto paesaggista Gilles Clément e dal botanico Patrick Blanc per le facciate vegetali. Il complesso architettonico, arretrato dal fronte strada, è formato da quattro corpi collegati tra loro attraverso camminamenti e passerelle. La visita ha inizio già dal suggestivo passaggio che avviene attraverso la grande parete di vetro, uno schermo trasparente che separa il complesso dal lungosenna, e che immerge il visitatore in un giardino lussureggiante.

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-tom-flemming

Musée du quai Branly, l’edificio espositivo (Musée) “sospeso” sul giardino. Foto Tom Flemming

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-inexhibit-001

Musée du quai Branly, l’edificio espositivo (Musée) “sospeso” sul giardino. Foto Inexhibit

Le bâtiment Musée, ovvero la parte più propriamente espositiva, è sviluppato su cinque livelli ed è una sorta di lungo ponte sospeso sul giardino. La galleria espositiva principale è uno spazio fluido, caratterizzato da da setti curvilinei che accolgono postazioni multimediali e info-grafiche. Dalla galleria principale si accede alle sale laterali, leggibili all’esterno come singoli volumi colorati. Lo stesso edificio accoglie anche un auditorium, aule per laboratori, una sala di lettura, uno spazio per mostre temporanee, e un ristorante.
Le bâtiment Branly è situato a nord-ovest, e si affaccia direttamente sulla strada; con la parete vegetale progettata dal botanico e ricercatore Patrick Blanc, ospita principalmente uffici amministrativi.
Le bâtiment Auvent è inserito tra l’edificio Museo e l’edificio Branly. Questo edificio è destinato ai magazzini della mediateca, alla sala di lettura e consultazione dei fondi speciali e all’atelier per i bambini. Infine, Le bâtiment Université, situato a sud, è un volume in vetro e pietra; il piano terra accoglie la libreria-negozio aperto al pubblico, mentre i piani superiori sono riservati ai laboratori di restauro e di gestione delle collezioni.

mm-quai-branly-paris-parigi-architecture-01

Musée du quai Branly, vista dall’alto del complesso con l’indicazione dei quattro edifici

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-redpolkadot

Musée du quai Branly, l’edificio espositivo visto dal giardino. Foto Redpolkadot

mm-quai-branly-paris-parigi-foto-inexhibit-002

Musée du quai Branly, edificio “Branly”, particolare della parete vegetale progettata da Patrick Blanc. Foto Inexhibit


Attività e servizi al pubblico

Le numerose attività collaterali programmate dal museo comprendono eventi e guide per i bambini, mostre temporanee, lectures, laboratori e concerti.
Tra i servizi aperti al pubblico: un auditorium, sale di lettura, un ristorante e il negozio del museo.

Sotto, Foto di Luc Legay


Come giudicano questo museo i nostri lettori? (puoi votare anche tu)

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (6 votes, average: 4.50 out of 5)
Loading...

link sponsorizzato


Altro a Parigi

Parigi

Parigi


copyright Inexhibit 2021 - ISSN: 2283-5474