Il monumento funebre a Ilaria del Carretto – Cattedrale di San Martino, Lucca

Piazza Antelminelli, Lucca
Tuscany, Italy
Email: info@museocattedralelucca.it
Telefono: +39 0583.490530
Sito web: https://www.museocattedralelucca.it/
chiuso: aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18
Tipologia: Arte
Jacopo della Quercia-Tomb-of-Ilaria-del-Carretto-Lucca-Tuscany-Italy-detail-01-photo-inexhibit

La Cattedrale di San Martino
La Cattedrale di San Martino a Lucca è un’imponente chiesa in stile Romanico-Gotico situata nel centro storico della città toscana. La chiesa venne costruita in origine alla metà del XI secolo in stile Romanico e in seguito ingrandita e parzialmente ricostruita in stile Romanico-Gotico tra il XIII e il XVII secolo. La caratteristica facciata in marmo bicromo è stata realizzata nel 1204 dall’architetto e scultore Guidetto da Como. La cattedrale è anche nota per le molte opere d’arte che custodisce, tra cui dipinti di Domenico Ghirlandaio, Tintoretto, Fra Bartolomeo e il celebre monumento funebre a Ilaria del Carretto scolpito da Jacopo della Quercia.

Lucca Cathedral, medieval facade and bell tower, Tuscany, Italy, photo Inexhibit

La facciata e il campanile medievali del Duomo di Lucca, alto 60 metri, visti da Piazza San Martino. Foto © Inexhibit.

Lucca Cathedral, medieval gothic facade and bell tower, Tuscany, Italy

Lucca Cathedral-medieval-chuch and bell-tower-Lucca-Tuscany, Italy, external rear view-choir and apse-photo-inexhibit

Lucca Cathedral, interior, photo inexhibit

Cattedrale di San Martino, Lucca. Viste esterne e vista della navata centrale, foto Inexhibit

Lucca Cathedral, Holy Face of Lucca chapel shrine, photo inexhibit

Il crocefisso ligneo noto come Volto Santo di Lucca, risaltente agli inizi del IX secolo, è conservato in un tempietto realizzato all’interno del duomo dallo scultore Matteo Civitali nel1484. Foto © Inexhibit

Il monumento funebre a Ilaria del Carretto
Il monumento funebre a Ilaria del Carretto è stato realizzato da Jacopo della Quercia negli anni compresi fra il 1406 e il 1408. Conservata nella sacrestia della Cattedrale di San Martino a Lucca, l’opera fu commissionata all’artista da Paolo Guinigi – signore di Lucca fino al 1430 – per commemorare la giovane moglie Ilaria del Carretto.
La scultura è importante per la storia dell’arte perchè segna un passaggio fra la scultura gotica e l’Umanesimo, e per la modernità della rappresentazione che ancora oggi ci sorprende. Ilaria è raffigurata distesa, a grandezza naturale e con il viso rilassato, incorniciato dalla tipica acconciatura rinascimentale e dal colletto rigido che contrasta con il ricco panneggio dell’abito. E tuttavia, l’elemento che genera sorpresa è il piccolo cane che fa capolino dalla veste ai piedi della donna e sembra giocare. Un elemento apparentemente secondario, che al di là della simbologia -il cane è notoriamente simbolo della fedeltà coniugale- ci rivela in un certo senso il paesaggio domestico nel quale la donna viveva, e rimanda forse alla sua giovane età, dato che Ilaria morì a soli 25 anni.

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sopra e in copertina: Jacopo Della Quercia, monumento funebre a Ilaria del Caretto, sacrestia della Cattedrale di San Martino a Lucca. Foto: Inexhibit


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