ICA – The Institute of Contemporary Art, Boston

100 Northern Avenue, Boston
Massachusetts, United States
Email: info@icaboston.org
Telefono: +1 617-478-3100
Sito web: https://www.icaboston.org/
chiuso: tutti i lunedì, Patriot’s Day, Independence Day, Thanksgiving, Natale e Capodanno
Tipologia: Arte
ICA Boston Diller Scofidio Renfro vista esterna 08

L’ ICA –  The Institute of Contemporary Art è un famoso museo di arte contemporanea di Boston, Massachusetts, ospitato in un edificio disegnato dallo studio americano Diller Scofidio + Renfro.

Sopra. l’edificio del Institute of Contemporary Art di Boston al tramonto: foto di emivel2003.

Storia ed impostazione
l’ICA è stato fondato nel 1936 come un’istituzione satellite del Museum of Modern Art di New York, col nome di Boston Museum of Modern Art.
Sin dalle sue origini, attraverso mostre, commissioni e programmi didattici, l’istituto si è dedicato alla presentazione delle arti e della creatività contemporanee in tutte le loro forme – arti visive, architettura, teatro, danza, cinema e letteratura – ed alla promozione di artisti emergenti.

Tra le più importanti mostre organizzate dall’ICA nel corso della sua storia: la prima esposizione negli Stati Uniti del capolavoro di Picasso Guernica, nel 1940, e mostre fondamentali sul Surrealismo (1937), su Frank Lloyd Wright (1940), sulla pittura moderna messicana (1941, comprese opere di Frida Kahlo e Diego Rivera), su Le Corbusier (1948), Oskar Kokoschka (1948), Francis Bacon (1951), Egon Schiele (1960), Andy Warhol (1966), Cindy Sherman (1988), e Nam June Paik (1996).

ICA Institute Contemporary Arts, Boston, Diller Scofidio Renfro

Foto Mike Linksvayer (CC0 1.0).

ICA-Boston-Diller-Scofidio-Renfro-exterior-view-01

Foto di Soe Lin

L’edificio iconico di Diller Scofidio + Renfro
L’ICA è ospitato dal 2006 in un inconfondibile edificio di 6.000 metri quadri, affacciato sull’area portuale di Boston, realizzato su progetto dello studio di architettura newyorkese Diller Scofidio + Renfro.
L’edificio si caratterizza per la sua ardita forma a sbalzo, per le grandi aperture che offrono viste inconsuete sul porto, per le ampie sale espositive prive di colonne, e per un uso ingegnoso dell’illuminazione naturale.

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Foto di KarmaCamilleon

ICA Institute Contemporary Arts Boston Diller Scofidio Renfro harbor view 2

Le grandi aperture vetrate offrono viste inconsuete sul porto di Boston, foto di hbp_pix

Uno degli elementi architettonici più spettacolari del museo è la Poss Family Mediatheque, una sala multimediale a gradoni “appesa” sotto la soletta a sbalzo dell’edificio e dotata di una grande vetrata affacciata sull’acqua.

Poss Family exterior view Mediatheque ICA Boston Diller Scofidio Renfro

Poss Family Mediatheque, vista dall’esterno, foto di Global X

Poss Family Mediatheque ICA Boston Diller Scofidio Renfro

Poss Family Mediatheque, vista interna, foto di Matt Clough

Cosa vedere all’ ICA di Boston
Dal 1936 al 2000, l’ICA non ha posseduto una propria collezione. Nel 2000 il museo ha deciso di dotarsi di una sua collezione permanente.
La collezione – che riserva un’attenzione particolare alle artiste di sesso femminile ed è principalmente composta da dipinti, sculture, installazioni e fotografie – comprende opere importanti, tra l’altro, di Cindy Sherman, Cornelia Parker, Doris Salcedo, Nan Goldin, Louise Borgeois. Andy Warhol, Ragnar Kjartansson, Glenn Ligon, ed Alice Neel.
Ogni anno, inoltre, l’istituto commissiona un’opera ad un artista da esporre in uno spazio dedicato, il Sandra and Gerald Fineberg Art Wall
.

ICA Institute Contemporary Arts Boston gallery 2

ICA Boston, vista delle sale espositive, foto di Anne Helmond

ICA Institute Contemporary Arts Boston gallery

ICA Boston, immagine della mostra “Super Vision”, allestita nella Galleria Ovest. foto: Iwan Baan

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Vista della mostra temporanea su Walid Raad, Institute of Contemporary Art, Boston, 2016. Foto di John Kennard

Le attività dell’ Institute of Contemporary Art includono l’organizzazione di mostre, conferenze, performance dal vivo, concerti, proiezioni cinematografiche e corsi didattici per bambini e famiglie.

Il museo comprende anche un teatro da 325 posti, una mediateca, il centro didattico Charles and Fran Rodgers, una caffetteria, un bookshop e uno spazio pubblico all’aperto. Il museo è completamente accessibile ai disabili.


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