Cenacolo Vinciano e Ultima Cena – Santa Maria delle Grazie – Milano

piazza Santa Maria delle Grazie, 2, Milano
Lombardia, Italy
Telefono: +39 02 92800360
Sito web: https://legraziemilano.it/
chiuso: Lunedì
Tipologia: Arte
Ultima Cena Leonardo da Vinci Milano

Il convento di Santa Maria delle Grazie – Cenacolo Vinciano a Milano è soprattutto noto per ospitare l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.


Il convento Domenicano e la basilica

In stile rinascimentale lombardo, il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie venne completato nel 1469 su progetto di Guiniforte Solari e di Donato Bramante.
In origine, il complesso comprendeva, oltre alla basilica, un insieme di edifici organizzati attorno a tre chiostri, di cui solo due sopravvivono dato che una parte dell’edificio fu bombardata e distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Il refettorio che ospita il l’Ultima Cena di Leonardo è una delle parti sopravvissute del convento originario.
La costruzione del convento fu voluta e finanziata da Ludovico Sforza detto il Moro, e la chiesa venne pensata come futuro mausoleo e luogo di sepoltura della famiglia Sforza.
Oltre al dipinto di Leonardo, il complesso ospita anche altre opere d’arte, tra cui una notevole Crocifissione di Donato Montorfano (1495) e vari affreschi cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari.

Santa Maria delle Grazie MIlano Basilica 2

Esterno della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, il refettorio è l’edificio giallo parzialmente visibile sulla sinistra; foto: Emiliano Chionaky

 


L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci

Realizzata da Leonardo da Vinci tra il 1494 e il 1498, l’Ultima Cena è un grande dipinto murale (largo 8,80 ed alto 4,60 metri) che decora la parete nord del refettorio del convento.

Sebbene spesso confuso con un affresco, il dipinto venne realizzato da Leonardo adottando una tecnica sperimentale di pittura a tempera grassa su intonaco. Non si trattava di una tecnica totalmente inedita nella pittura rinascimentale, una soluzione abbastanza simile era stata già usata ad esempio da Andrea Mantegna nella Camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova.

In uno sforzo disperato per salvarlo, nei secoli il dipinto venne ripetutamente restaurato e di conseguenza alterato; ecco quindi che l’opera che vediamo oggi differisce in parte dall’originale di Leonardo, come emerge dal confronto con copie realizzate agli inizi del Cinquecento.
Quasi come un colpo di grazia, il refettorio fu utilizzato come stalla dalle truppe Napoleoniche, e poi colpito da bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ambizioso progetto di pulizia e restauro venne quindi varato nel 1977 e completato 1999.

Leonardo da Vinci Ultima Cena Last Supper Milano

Leonardo da Vinci, Ultima Cena, 1494-1498, tempera grassa su intonaco; convento di Santa Maria delle Grazie, Milano.
Le figure sono suddivise in cinque gruppi e ritraggono, da sinistra e destra: Bartolomeo, Giacomo di Alfeo e Andrea / Giuda Iscariota, Pietro e Giovanni / Gesù / Tommaso, Giacomo di Zebedeo e Filippo / Matteo, Giuda Taddeo e Simone lo Zelota


Lettura artistica

L’opera di Leonardo è estremamente innovativa nel modo in cui sviluppa un soggetto popolare come l’Ultima Cena; il momento rappresentato è quello in cui Cristo ha appena pronunciato le parole “In verità, in verità vi dico, uno di voi mi tradirà” (Giovanni 13:21).
Questo particolare momento dell’Ultima Cena era già stato rappresentato da altri artisti toscani prima di Leonardo, tra i quali Taddeo Gaddi, Andrea del Castagno e Domenico Ghirlandaio; Leonardo però ne cambia profondamente l’iconografia usuale ed allo stesso tempo si focalizza sulle reazioni emotive e sulla psicologia dei personaggi parte della scena.

Alcune rappresentazioni degli Apostoli sono particolarmente originali; ad esempio, Giuda Iscariota non è separato e distanziato dagli altri e Giovanni non appoggia il capo sul petto di Gesù secondo tradizione, lasciando quindi da sola la figura centrale a dominare la scena.
Leonardo concepì anche una complessa struttura prospettica in cui tutte le linee convergono sulla figura (più precisamente sulla testa) del Cristo.

L’aspetto vagamente femmineo dell’Apostolo Giovanni ha dato luogo a numerose ipotesi fantasiose, tra cui quella espressa da Dan Brown nel romanzo Il Codice da Vinci secondo cui esso raffigurerebbe in realtà una donna. In realtà, poiché Giovanni era il più giovane degli Apostoli, esso era stato dipinto con tratti femminili e vagamente angelici anche in altre ultime cene precedenti quella di Leonardo, come quelle di un artista ignoto trecentesco conservata a Casorate Primo (non distante da Milano), e quelle di Taddeo Gaddi (1355, a Firenze), di Pietro Gerini (1401, ora a Empoli),e di Andrea del Castagno (1445-1450, a Firenze), tra altre.

I colori dell’Ultima Cena leonardesca erano senza dubbio un tempo molto più vividi di oggi (anche in questo caso ci vengono in aiuto le copie antiche del dipinto, come quella del Giampietrino oggi esposta ad Oxford, che lo mostrano caratterizzato da tinte piuttosto decise), del resto Leonardo aveva scelto la tecnica a tempera grassa anche per ottenere toni luminosi e saturi più simili a quelli della pittura ad olio su tavola che a quelli tipici dell’affresco murale.

Giampietrino Last-Supper 1520 Royal Academy of Arts

Datata al 1520 circa, la copia de l’Ultima Cena realizzata dal Giampietrino (Giovan Pietro Rizzoli, un allievo di Leonardo) ci dà un’idea di come il dipinto di Leonardo potesse apparire in origine, il quadro ad olio del Giampietrino, di proprietà della Royal Acedy of Arts di Londra, è oggi esposto all’interno del Magdalen College a Oxford


Visita

Per ragioni di conservazione, l’accesso al refettorio di Santa Maria delle Grazie è strettamente limitato ad un massimo di trenta persone alla volta.
Di conseguenza, la visita all’Ultima Cena di Leonardo deve obbligatoriamente essere prenotata in anticipo e la sua durata non può superare i 15 minuti.
Il convento di Santa Maria delle Grazie si trova nel centro di Milano, le stazioni della metropolitana più vicine sono Conciliazione e Cadorna (entrambe sulla linea MM2).


Image gallery

Cenacolo Leonardo Milano 1931

Il refettorio e l’Ultima Cena prima della Seconda Guerra Mondiale

Santa Maria delle Grazie MIlano bombardata

Il convento di Santa Maria delle Grazie poco dopo il bombardamento di Milano dell’ottobre 1943; il refettorio si trova sulla destra, l’Ultima Cena (non visibile nella foto) venne salvata da una spessa struttura protettiva realizzata con tubi Innocenti e sacchi di sabbia

Last Supper Leonardo da Vinci 2

Il refettorio ed il Cenacolo oggi; foto: Tomasz Przechlewski

Santa Maria delle Grazie convent Milan

Uno dei chiostri del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano; foto: mightymightymatze

Santa Maria delle Grazie MIlano Basilica

L’internod ella basilica di Santa Maria delle Grazie; foto: Francesco Sgroi

Immagine di copertina; il dipinto murale de l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci all’interno del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, Milano; foto: Tomasz Przechlewski


Come giudicano questo museo i nostri lettori? (puoi votare anche tu)

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 4.50 out of 5)
Loading...

link sponsorizzato


Altro a Milano

Milano

Milano


copyright Inexhibit 2021 - ISSN: 2283-5474