The Art Institute of Chicago

111 South Michigan Avenue , Chicago
Illinois, United States
Telefono: +1 (312) 443-3600
Sito web: https://www.artic.edu/
chiuso: aperto tutti i giorni tranne Natale, Capodanno e Thanksgiving
Tipologia: Arte, Arti decorative ed artigianato
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L’ Art Institute of Chicago è un museo di arte, il secondo più grande negli Stati Uniti, che conserva ed espone un’enciclopedica collezione di opere d’arte e arti decorative realizzate nel corso di quasi cinquemila anni.

Storia ed architettura
L’Art Institute of Chicago venne fondato nel 1879 come scuola e museo d’arte, col nome di Chicago Academy of Fine Arts, per poi prendere il nome attuale tre anni più tardi.
Scopo dell’Istituto è “di collezionare, preservare e spiegare opere d’arte della massima qualità, che rappresentino la varietà delle tradizioni artistiche del mondo, ad ispirazione ed educazione del pubblico”.
Nel 1893 l’istituto si spostò nella sua sede attuale a Grant Park, in un nuovo edificio neoclassico disegnato dagli architetti Shepley, Rutan e Coolidge. Nel 1898, vennero aggiunti i due leoni in bronzo che fiancheggiano l’ingresso su South Michigan Avenue, simbolo del museo, opera dallo scultore americano Edward Kemeys.

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La facciata dell’edificio del museo su South Michigan Avenue, costruita nel 1893, con i due leoni bronzei dello scultore Edward Kemeys; foto courtesy Art Institute of Chicago

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La scalinata monumentale detta “Women’s Board Staircase”, posizionata dopo l’ingresso principale, venne realizzata nel 1910; foto Mike Norton

Nel corso del tempo, grazie a donazioni ed acquisizioni, il museo passò dall’essere una semplice collezione di calchi in gesso a uno dei più importanti musei d’arte al mondo, mentre al contempo ampliava la sua sede con l’aggiunta della McKinlock Jr. Memorial Court (1924), del Teatro Kenneth Sawyer Goodman (1925), del B. F. Ferguson Memorial (1958), della Morton Wing (1962), della East Wing negli anni ’70, del Daniel F. and Ada L. Rice Building (1988), della Galleria Giapponese – progettata da Tadao Ando nel 1992 – e del Kraft Education Center inaugurato nel 1993.
L’ultima e imponente espansione del Chicago Art Institute, la Modern Wing, è stata completata nel 2009 su progetto di Renzo Piano.

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Planimetria del sito con l’Art Institute of Chicago sulla sinistra (il vecchio edificio e South Michigan Avenue in alto e la Modern Wing in basso) e a destra il Millenium Park con il padiglione curvilineo Pritzker progettato da Frank Gehry di fronte alla Moden Wing; immagine © RPBW

Estesa su 24.500 metri quadrati, l’espansione di Piano è formata da una nuova hall d’ingresso a doppia altezza, dal Centro Didattico Ryan, dal negozio del museo; da sale per mostre temporanee e spazi per le collezioni di arte, architettura, design e fotografia del Ventesimo e Ventunesimo secolo.

Il nuovo edificio è costruito principalmente in acciaio e vetro, un riferimento all’architettura dei grattacieli di Chicago, con l’aggiunta di setti pieni in pietra arenaria che lo ricollegano visivamente alla sede originale tardo-ottocentesca dell’istituto.
Come in altri progetti di Piano, luce e trasparenze hanno giocato un ruolo chiave della concezione dell’espansione del museo: le gallerie espositive ai piani superiori della Modern Wing sono illuminate dalla luce naturale attraverso un tetto filtrante semitrasparente in vetro e alluminio, ribattezzato Flying Carpet (Tappeto Volante) simile a quello disegnato da Piano per la Pinacoteca Agnelli a Torino e a quelli della Fondazione Beyeler di Basilea e della Collezione Menil a Houston.
La Modern Wing può essere raggiunta da Millenium Park anche attraverso un ponte pedonale lungo 188 metri, il Nichols Bridgeway, che attraversa il parco e conduce all’ultimo piano del museo.

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Vista della  Modern Wing da Millennium Park. foto di Charles G. Young, Interactive Design Architects

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Art Institute of Chicago, Modern Wing, prospetto nord, sezione complessiva e sezione trasversale; immagini © RPBW

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The Art Institute of Chicago, il “Tappeto Volante”; foto di Dave Jordano

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La Modern Wing, vista ravvicinata della facciata su East Monroe Street; foto Nic Lehoux, courtesy RPBW

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La Modern Wing vista dal Nichols Bridgeway; foto di Dave Jordano

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Modern Wing, vista interna, foto di Bill Dickinson

Collezioni
Come accennato, la collezione permanente del Art Institute of Chicago è davvero enciclopedica; comprende circa 3.000.000 di pezzi realizzati dal terzo millennio avanti Cristo ad oggi.
La collezione è dedicata a vari temi legati ad arte, design ed arti decorative: arte di Africa, America ed Asia; arte Antica e Bizantina; arte dei Nativi Americani; pittura e scultura Europea; arte Moderna e Contemporanea; Fotografia; Stampe e Disegni; Miniature; Architettura e Design, arti decorative Europee; Armi ed Armature; Tessuti e Vestiti.

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Le gallerie espositive all’interno della Modern Wing, foto Nic Lehoux, courtesy RPBW

La collezione di arti visive comprende pezzi di grande importanza, tra cui opere di Correggio, Perugino, El Greco, Antonio Canova, John Singer Sargent, James McNeill Whistler, Grant Wood (compreso il suo celebre dipinto American Gothic), Georgia O’Keeffe, Claude Monet (compresa una delle sue Ninfee), Paul Cézanne, Henri de Toulouse-Lautrec, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh (compreso una delle tre versioni di La Camera di Vincent ad Arles), Georges Seurat, Paul Gauguin, Henri Matisse (tra cui Bagnanti al Fiume), Wassily Kandinsky, Constantin Brâncusi, Pablo Picasso (compreso Il Vecchio Chitarrista), Paul Klee, Edvard Munch, Man Ray, René Magritte, Salvador Dalí, Joan Miró, Edward Hopper, Diego Rivera, Jasper Johns, Willem de Kooning, Jackson Pollock, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Ellsworth Kelly, Cy Twombly. Gerhard Richter e Bruce Nauman.

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Vincent Van Gogh, La Camera di Vincent ad Arles, 1889, olio su tela;  immagine The Art Institute of Chicago

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Grant Wood, American Gothic, 1930, olio su cartone, immagine The Art Institute of Chicago

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Gerhard Richter, Donna che scende le scale (dettaglio), 1965, olio su tela; the Art Institute of Chicago

Ma, nonostante l’eccezionale qualità delle collezioni di arti visive Europee ed Americane, invitiamo i visitatori ad andare più in là, e ad esplorare anche le altre sezioni del museo – come quelle dedicate all’arte Asiatica ed Africana, alle arti decorative ed all’architettura – che meritano in pieno la loro fama internazionale.

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Gallerie Alsdorf di arte Indiana, del Sudest Asiatico, Himalaiana ed Islamica; the Art Institute of Chicago

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Katsushika Hokusai, La Grande Onda di Kanagawa (Kanagawa oki nami ura), dalla serie “Trentasei Viste del Monte Fuji (Fugaku sanjûrokkei)”, c. 1830 – 1831; xilografia a colori; the Art Institute of Chicago, Clarence Buckingham Collection

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Galleria di Arte Africana; the Art Institute of Chicago

Il programma di attività dell’ Art Institute of Chicago comprende mostre temporanee, letture, conferenze, concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi speciali, e corsi didattici per persone di ogni età.
Dal 1956, l’istituto mantiene un Dipartimento di Conservazione per la cura ed il restauro delle opere d’arte degli oggetti in suo possesso.

Il complesso museale include una biblioteca specializzata in arte ed architettura – la Ryerson and Burnham Libraries – tre giardini, un ristorante, due caffetterie ed un negozio.

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The Art Institute of Chicago. La sala di lettura Franke nella biblioteca Ryerson and Burnham

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Il giardino Stanley McCormick all’Art Institute of Chicago

Foto di copertina di Nic Lehoux


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