Prodotti medicali e bistecche in provetta: i selezionati del BEAZLEY AWARD 2020

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Prodotti medicali e bistecche in provetta: i selezionati del BEAZLEY AWARD 2020

l Design Museum di Londra, che riapre domani 2 dicembre, ha pubblicato i progetti selezionati per le diverse categorie del prestigioso Beazley Award 2020.
I progetti candidati saranno esposti in una mostra aperta al pubblico fino al 23 marzo 2021, affiancata da contenuti fruibili on-line. I 24 progetti candidati della categoria “design del prodotto”, che pubblichiamo in questo post, ci offrono un spaccato molto interessante e a tratti sorprendente del design contemporaneo, e confermano ancora una volta quanto il design stia superando le tradizionali aree di intervento per spingersi con sempre più convinzione in ambiti come quello medicale e di cura della persona, così come nell’ambito della produzione di cibo sostenibile e in quello della ricerca di materiali ecologici e rispettosi dell’ambiente.

copertina: Marina Tex, nuovo materiale per il packaging progettato da Lucy Hughes.

I 24 finalisti della categoria PRODUCT DESIGN (design del prodotto)

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Soundbops
Progetto di Michael Tougher e RPD International.
Soundbops è un gioco interattivo che invita i bambini a fare musica. Attraverso il posizionamento di oggetti che vengono fissati su una lavagna generando musica, i bambini possono facilmente capire il concetto degli accordi e del ritmo poiché il sistema scompone ogni brano musicale nei suoi ‘mattoni’ di base.


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Biomimetic Collar
Progetto di Luke Hale
La forma di Biomimetic Collar deriva da un algoritmo che simula la struttura delle ossa creando così un collare leggero e resistente. Siluppato da un medico del NHS (servizio sanitario nazionale) per un paziente con una malattia neurodegenerativa, il collare è il risultato di metodi digitali di fabbricazione che combinano scansione 3D, progettazione procedurale e stampa 3D.


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Impossible burger 2.0
Progetto di Impossible Foods
Impossible Burger 2.0 è la seconda versione – la prima fu lanciata nel 2016 – di hamburger vegano. L’obiettivo è stato di realizzare un cibo più sostenibile e più gustoso. Sebbene il tortino sia composto da proteine vegetali e sia dunque adatto ai vegani, i suoi estimatori principali sono paradossalmente i consumatori di carne.


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SmartHalo 2
Progetto di Xavier Peich, Gabriel Alberola e Jonathan Beaulieu.
SmartHalo 2 è un dispositivo pensato per rendere la bicicletta il futuro della mobilità urbana puntando sulla sicurezza. Lo strumento è di fatto un navigatore che tiene traccia dei percorsi ma avvisa anche il ciclista quando riceve chiamate o messaggi. L’unità compatta è bloccata al manubrio con una chiave dedicata e rimane sempre attaccata alla bici. SmartHalo 2 è stato progettato utilizzando il feedback degli utenti della prima versione.


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Reflectacles Privacy Eyewear
Progetto di Scott Urban
I Reflectacles sono occhiali progettati per contrastare l’uso di sistemi di riconoscimento facciale. Utilizzando lenti che bloccano gli infrarossi e montature riflettenti, gli occhiali bloccano l’attività delle telecamere di sorveglianza che utilizzano gli infrarossi per l’illuminazione e sistemi più avanzati che creano mappe 3D con laser a infrarossi. Esistono più modelli e ognuno offre un diverso grado di privacy.


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LEGO Braille Bricks
Progettato da LEGO Foundation e LEGO Group in collaborazione con i partner ufficiali della comunità internazionale dei ciechi.
I mattoncini di Lego Braille sono stati pensati per facilitare l’interazione fra insegnanti o famigliari e bambini non vedenti o ipo vedenti. Gli incastri dei mattoncini LEGO Braille sono disposti in modo da formare singole lettere e numeri dell’alfabeto braille e sono completamente compatibili con gli altri mattoncini LEGO.


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Artes y Oficios
Progetto di Fabien Cappello.
Il designer francese Fabien Cappello, con sede a Città del Messico, promuove elementi della cultura messicana spesso poco conosciuti o sottovalutati. Con ‘Artes y Oficios’  Cappello ha dato vita ad una collezione di mobili e oggetti materica, colorata e libera nel linguaggio.


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Soluboard
progetto di Jiva Materials Ltd.
Soluboard è un’alternativa atossica alla resina epossidica e alla fibra di vetro che formano i circuiti stampati convenzionali e che coostituiscono uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita al mondo. Soluboard si dissolve in acqua calda lasciando un residuo di fibre naturali compostabili, acqua che può finire negli scarichi domestici e componenti elettronici che possono essere riciclati. Se completamente implementato su scala globale il materiale potrebbe ridurre l’impronta di carbonio dell’industria dei circuiti stampati del 60%.


 

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DO Black
Progetto di  Magnus Jakobsson e Mattias Alfborge
DO Black è la prima carta di credito che consente agli utenti di monitorare l’impatto ambientale delle proprie transazioni. Concepito come uno strumento per combattere il cambiamento climatico, DO Black può misurare l’impatto ecologico delle transazioni e impostare un limite di emissione di CO2 calcolato per paese o per persona. La funzione, sebbene integrata nella carta di credito, può essere applicata anche a conti correnti bancari esistenti.


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For.Form
Progetto di Kate Strudwick
For.Form è un sistema di confezionamento che riduce le possibilità di contaminazione delle prove provenienti dalle scene del crimine e ne migliora la gestione nelle aule di tribunale.
Il toolkit include un materiale trasparente che può essere modellato attorno alle prove e un chip incorporato per consentire il monitoraggio della catena di custodia.


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Förändring by IKEA
Progetto di Lolo Stigenius, Akanksha Deo, Iina Vuorivirta e Helene Davidsson.
La collezione di oggetti per la casa “Förändring” (cambiamento) è realizzata utilizzando paglia di riso, un residuo della raccolta del riso che vienesolitamente bruciato e contribuisce fortemente all’inquinamento atmosferico nell’India settentrionale. La paglia di riso viene tessuta con scarti di tessuto riciclato per creare un materiale utilizzabile. L’iniziativa mira a creare un modello di progettazione per la riduzione dell’inquinamento atmosferico che possa essere replicato in altre regioni del mondo.


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K-Briq
Progetto di Gabriela Medero e Samuel Chapman.
K-Briq è un mattone da costruzione sostenibile con almeno il 90% di materiale proveniente dal riciclo di rifiuti di demolizione. Il processo di produzione del mattone – che non richiede cottura e non utilizza combustibili fossili – rilascia un decimo delle emissioni di carbonio rispetto alla produzione di un tradizionale mattone in argilla cotta.


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LastSwab
Progetto di Isabel Aagaard, Nicolas Aagaard e Kaare Frandsen.
LastSwab sono tamponi riutilizzabili per l’igiene personale e per l’applicazione del trucco, e sono l’alternativa alla soluzione in cotone monouso. Progettati per durare fino a 1.000 utilizzi, sono realizzati con punte in TPE facili da pulire e aste in nylon. Ogni tampone ha una custodia da trasporto biodegradabile a base di mais.


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Marina Tex
Progetto di Lucy Hughes.
MarinaTex è un nuovo materiale durevole e compostabile a base di rifiuti biologici dell’industria della pesca e alghe rosse. MarinaTex si biodegrada in meno di sei settimane nel suolo senza rilasciare sostanze chimiche nocive e può essere consumato in modo sicuro dalla fauna selvatica. La sua forma traslucida e flessibile rende il materiale ideale per essere utilizzato come imballaggio. Marina tex è un progetto universitario e il materiale è ora nelle prime fasi di sviluppo commerciale.


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Self-Sanitising Door Handle
Progetto Sum Ming Wong and Kin Pong Li.
La maniglia riduce il rischio di contatto con gli agenti patogeni nocivi. L’impugnatura trasparente è rivestita in ossido di titanio, un rivestimento reattivo alla luce in grado di abbattere in sicurezza eventuali agenti patogeni. La lampada LED UV incorporata nella maniglia si accende ogni volta che la maniglia viene utilizzata. Il rivestimento è durevole e non si danneggia a contatto con candeggina o sostanze chimiche sterilizzanti.


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Nünude
progetto di Joanne Baban Morales (Nünude) e Vivian Murad (Skin Bandages).
Questei cerotti adesivi sono disponibili in una vasta gamma di tonalità e sono una risposta alla lenta evoluzione dei colori delle bende mediche, dai tradizionali toni beige e rosa alla crescente domanda di sfumature che riflettano la diversità di colori della pelle.


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Fronda stool
Progetto di Sam Hecht, Kim Colin, Romain Voulet, Luca Corvatta e Mattiazzi Srl.
Lo sgabello ‘Fronda stool’ è stato progettato da Industrial Facility per una collezione che celebra i dieci anni di Mattiazi, produttore di mobili italiano. I designer Kim Colin e Sam Hecht hanno immaginato uno sgabello che inverte la tradizionale applicazione dei materiali, utilizzando il legno per la struttura e il metallo per il sedile.


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Lucozade Sport Ooho Capsules
Progettato da Notpla con Lucozade.
Le capsule Ooho sono completamente edibili; progettate con l’obiettivo di eliminare i contenitori in plastica sono realizzate in Notpla, un materiale biodegradabile composto da alghe e piante.
I designer Rodrigo Garcia Gonzalez e Pierre Paslier hanno applicato il materiale a una gamma di prodotti, dagli imballaggi commestibili ai rivestimenti per scatole da asporto. Durante la maratona di Londra del 2019 sono stati distribuiti oltre 30000 Sport Ooho capsule.


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Indus
Progetto di Shneel Malik, Dr. Brenda Parker e Prof. Marcos Cruz (Bio-ID Lab, UCL) con Richard Miller (Froyle Tiles)
Indus è una superficie composta da piastrelle modulari che ripuliscono le acque reflue. Progettata da un team di ricercatori del Bio-ID Lab dell’UCL, Indus consente alle comunità rurali di rigenerare l’acqua per i loro processi di produzione. La forma di ogni piastrella si ispira alla struttura di una foglia, e l’acqua scorre in una serie di piccoli canali disegnati da un algoritmo che ottimizza la loro capacità di assorbire e bloccare gli inquinanti.


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Border as Producer of Design (Il confine come produttore di oggetti)
Dopo una serie di viaggi a Ceuta, l’enclave spagnola che confina con il Marocco, Rifaï è rimasto affascinato dal modo in cui gli oggetti si spostavano attraverso il territorio. Ceuta è una zona esentasse, il che significa che le merci possono essere importate ed esportate senza pagare dazi. Migliaia di lavoratori provenienti dal Marocco attraversano il confine spagnolo-marocchino per vendervi merci, spesso in condizioni precarie. La collezione di Rifaï esplora le molteplici identità che si ritrovano al confine e mostra come gli oggetti testimoniano il contesto in cui vengono scambiati.


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Judy emergency kit (kit d’emergenza)
Progetto di Simon Huck, Josh Udaskin e Red Antler con vari produttori.
Judy è una raccolta di kit di emergenza che contengono prodotti essenziali per aiutare le persone ad affrontare disastri naturali e crisi impreviste. Disponibile in tre formati, il pacchetto Judy è contiene prodotti per situazioni specifiche; dalla mancanza di calore o acqua al primo soccorso di base. Il lettering molto semplice e il colore rosso del packaging sono pensati per essere comprensibili, rassicuranti e facilmente individuabili.


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Ouroboros Steak
Progetto di Andrew Pelling, Orkan Telhan e Grace Knight.
Ouroboros Steak è un kit per realizzare ‘cibo fai da te’, in particolare per la ‘coltivazione’ di bistecche gourmet a partire dalle proprie cellule. Si presenta come un kit formato da strumenti, ingredienti e istruzioni per l’uso che permette agli utenti di trasformare le proprie cellule in mini bistecche senza sacrificare animali. Commissionato per la mostra ‘Designs for Different Futures’ del Philadelphia Museum of Art, il progetto è chiaramente una dura critica all’industria della carne e alle sue dichiarazioni di sostenibilità.


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Batch.works and Batch.shield
Progetto di Julien Vaissieres, Milo Mcloughlin-Greening e Salomé Bazin.
Uno dei prodotti di Batch.works, produttore di stampa 3D con sede a Londra, è la visiera Batch.shield, progettata nel 2019 e distribuita ampiamente durante la pandemia di coronavirus. Batch.works è nato perché i fondatori Vaissieres e Mcloughlin-Greening volevano sviluppare un’alternativa alla produzione centralizzata utilizzando stampanti 3D. Batch.works si attiene all’etica della produzione locale in modo che i materiali possano essere facilmente tracciati, e dove possibile li riutilizza.


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The Water Box – Mobile Filtration System (sistema di filtraggio dell’acqua potabile)
Progetto di Just Water e 501cTHREE.
La prima Water Box è stata installata nella città di Flint in Michigan ( Stati Uniti) nel 2014, quando l’acqua della città è stata dichiarata non potabile a causa della presenza di piombo proveniente dalla corrosione dei tubi della rete idrica. Il sistema di filtraggio mobile – realizzato e installato da 501cTHREE in collaborazione con la First Trinity Baptist Church – può rimuovere diversi metalli pesanti e agenti patogeni nocivi da dieci litri d’acqua in un minuto ed è gratuito per i residenti. Il suo design è open-source e può essere costruito utilizzando componenti standard.

info at https://designmuseum.org

 


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copyright Inexhibit 2021 - ISSN: 2283-5474