L’inconfondibile segno di Saul Steinberg in mostra alla Triennale Milano.

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L’inconfondibile segno di Saul Steinberg in mostra alla Triennale Milano

Al segno inconfondibile di Saul Steinberg, uno dei più grandi disegnatori del ‘900, è dedicata l’attesa mostra, ‘Saul Steinberg. Milano New-York’, visitabile fino a marzo 2022 alla Triennale di Milano. Il percorso della mostra – curata da Italo Lupi, Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari – è formato da una sequenza di disegni a matita, a pastello e a penna, maschere di carta, oggetti, sculture e collage, il tutto affiancato da un vasto apparato di documenti, riviste, fotografie a testimoniare un’attività intensa e multiforme.

Il legame con Milano – dove Saul Steinberg si trasferisce dalla Romania nel 1933 per frequentare la Facoltà di Architettura del Regio Politecnico – è testimoniato, oltre che dai numerosi disegni dedicati alla città, anche dall’ amicizia con esponenti della cutura milanese di quegli anni e dal lavoro per alcune riviste degli anni ’30, come il Bertoldo e il Settebello.
Espulso dall’Italia nel 1941 per motivi razziali, Steinberg raggiunge New York dove si arruola nell’esercito. L’esperienza della II guerra mondiale, raccontata attraverso il disegno, è testimoniata da due opere in mostra.

in copertina
Saul Steinberg, Riverhead, Long Island, 1985; acrilico, pastello, pennarello, acquerello,
matite colorate e pellicola colorata su cartella piegata a metà.
The Saul Steinberg Foundation, New York © The Saul Steinberg Foundation/Artists
Rights Society (ARS) New York.

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Saul Steinberg, Galleria di Milano, 1951: Inchiostro, matita grassa e acquerello su carta
Collezione privata © The Saul Steinberg Foundation/Artists Rights Society (ARS) New York

Il nucleo centrale dell’esposizione è un’opera realizzata da Steinberg per Milano: si tratta di quattro disegni preparatori (ciascuno composto da una striscia di carta piegata, lunga fino a 10 metri), che, una volta ingranditi fotograficamente vennero incisi con la tecnica a “sgraffito” sui muri curvi del Labirinto dei ragazzi, progettato dallo studio di Architettura BBPR per la 10ª Triennale di Milano del 1954. Questi quattro leporelli, parte della collezione della Biblioteca Braidense, contengono molti dei temi che Steinberg svilupperà lungo tutto l’arco della sua carriera, in primis quello della linea, la cui apparente semplicità assume, nelle mani e nel pensiero di Steinberg, declinazioni inesauribili, in un esperimento narrativo continuo.

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Parco Sempione – Labirinto dei ragazzi – progetto di BBPR, disegni di Saul Steinberg. Decima Triennale di Milano,1954. Immagine, courtesy of Archivi Triennale (https://triennale.org/archivi)

Negli anni Settanta, Steinberg dedica a Milano altri disegni, raffigurandola così come la ricorda;  ecco quindi le architetture solennemente novecentesche del Regime, ancora immerse in scenari di grottesca quotidianità fascista, i luoghi della sua vita milanese nei dintorni del Politecnico, e altre cartoline dalla sua vita passata. Scrive Steinberg: “L’aria di Milano era ottima, allora, e la luce bellissima, e vedevo una cosa che non avevo mai visto, lo svegliarsi tranquillo e silenzioso di una città: gente a piedi, gente in bicicletta, tram, operai.”
Accanto a questo, trova spazio una sintesi  di tutto ciò che compone il  sorprendente universo di Steinberg: uno sguardo sul mondo che accoglie, interpreta e rielabora temi e soggetti di ogni genere.
Le opere in mostra, circa 350, provengono da importanti istituzioni, quali la Saul Steinberg Foundation, il Jewish Museum e la Hedda Sterne Foundation di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, nonché da collezionisti e amici di Steinberg, sia in Italia che all’estero.

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Saul Steinberg, Via Ampere 1936, 1970; matita e matite colorate su carta
Pubblicato in origine su The New Yorker, 7 ottobre 1974. Su gentile concessione MIC – Biblioteca Nazionale Braidense, Milano, © The Saul Steinberg Foundation/Artists
Rights Society (ARS) New York

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Saul Steinberg, Senza titolo, 1949-54; inchiostro e matita su carta
The Saul Steinberg Foundation, New York © The Saul Steinberg Foundation/Artists
Rights Society (ARS) New York

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Saul Steinberg, Woman Seated 1950-51; inchiostro e pastello su carta vergellata
The Saul Steinberg Foundation, New York © The Saul Steinberg Foundation/Artists
Rights Society (ARS) New York.

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Saul Steinberg, Senza titolo, 1965; inchiostro e matita su carta
The Saul Steinberg Foundation, New York © The Saul Steinberg Foundation/Artists
Rights Society (ARS) New York.

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Saul Steinberg, Copertina di The New Yorker, 29 Marzo 1976. © The Saul Steinberg Foundation /Artists Rights Society (ARS), New York. Copertina ristampata con il permesso di The New Yorker magazine.Tutti i diritti riservati.

Saul Steinberg. Milano New York
Triennale Milano
15 Ottobre 2021 / 13 Marzo 2022
https://triennale.org/whats-on

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Evelyn Hofer, Saul Steinberg with his hand, New York 1978, © Estate of Evelyn Hofer.

 


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