Dobbiamo andare su Marte? Da ottobre “Moving to Mars”al Design Museum di Londra

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Dobbiamo andare su Marte? Da ottobre “Moving to Mars”al Design Museum di Londra

Dal 18 ottobre 2019 il Design Museum di Londra presenta “Moving to Mars”, una nuova mostra che ci racconta come l’invio di esseri umani su Marte non rappresenta solo una ‘nuova frontiera’ per la scienza ma anche per il design. Ogni dettaglio di questa straordinaria avventura infatti, deve essere progettato – dal viaggio (che dura circa sette mesi) agli abiti che indosseremo al cibo che mangeremo, fino agli spazi nei quali abiteremo quando arriveremo lì.

Dal primo reportage fotografico del 1965 fino alle imprese più recenti – come il progetto Orion della NASA e dell’ESA, o l’impresa privata SpaceX – sembra che portare gli umani su Martesia diventata una delle maggiori sfide del nostro tempo.
Marte è il pianeta più suggestivo nel cielo notturno e ha catturato la nostra attenzione fin dall’antichità: la mostra inizia con “Imagining Mars” che ci rivela i molti modi in cui abbiamo visto il pineta rosso, dall’ antichissima rappresentazione su una tavoletta cuneiforme conservata al British Museum alle prime mappe di Marte redatte dall’astronomo Giovanni Schiaparelli nel XIX secolo per arrivare alla fantascienza e alla cultura pop. La mostra include anche un prototipo in scala reale del rover ExoMars dell’Agenzia spaziale europea e l’installazione multisensoriale “On Mars Today”, che permetterà ai visitatori di misurarsi con l’ambiente ostile del pianeta rosso.

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sopra: mappa del 18° secolo dell’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, courtesy of Design Museum London.
Copertina: HASSELL studio, Mars Habitat, courtesy of Design Museum London.

La mostra esaminerà anche il ruolo dei designer nell’affrontare la lunga fase del viaggio verso Marte. Dai vassoi per alimenti della NASA ai progetti di Galina Balashova per gli interni spaziali russi dal 1964 al 1980, al lavoro di progettazione di Raymond Loewy per le stazioni spaziali e – esposta per la prima volta – la tuta spaziale NDX-1, progettata specificamente per la superficie di Marte dall’Università del Dakota del Nord.
Le sfide della ristorazione nello spazio sono affrontate in un tavolo per veicoli spaziali recentemente commissionato al designer industriale tedesco Konstantin Grcic, ispirato ai vincoli imposti dalla gravità zero. Nella sezione “Sopravvivenza” i visitatori potranno anche entrare per la prima volta in un habitat su Marte a pieno titolo, progettato, dallo studio di architettura Hassell di Londra, nell’ambito della sfida Habitat della NASA.
Lo spazio abitativo sarà completato dall’ abbigliamento della collezione NEW HORIZON Primavera / Estate 2020 di RÆBURN, inclusi pezzi RÆMADE realizzati con coperte solari e paracadute. Questa sezione esaminerà anche l’agricoltura su Marte, attraverso kit di coltivazione idroponica dell’alga Spirulina.
Nella penultima sezione “Mars Futures” i visitatori entrano nel regno più speculativo con una nuova provocatoria installazione della dott.ssa Alexandra Daisy Ginsberg che immagina “il selvaggio Marte” semplicemente inviando la vita vegetale sul pianeta, non gli esseri umani.
Infine, nell’ultima sezione intitolata, ‘Down to Earth’, i visitatori dovranno affrontare una scelta netta: dovremmo andare su Marte?

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sopra: Raeburn MARS Fall 2019 Collection x HASSELL x Design Museum; courtesy of Design Museum London.

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NASA. Skylab crew, 1973, courtesy of Design Museum London.

Moving to Mars
Design Museum, 224 – 238 Kensington High Street, Londra
18 Ottobre 2019 / 23 Febbraio 2020
https://designmuseum.org/


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copyright Inexhibit 2019 - ISSN: 2283-5474