Torino: 13 progetti di riqualificazione urbana selezionati per il Festival Bottom Up!

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Torino: 13 progetti di riqualificazione urbana selezionati per il festival di architettura Bottom Up!

A Torino, il festival di architettura ‘Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso‘ (1/10 maggio 2020) promosso dall’Ordine degli Architetti e dalla Fondazione per l’architettura/Torino, e curato da Stefano Mirti e Maurizio Cilli, ha lanciato una call per raccogliere proposte di trasformazione di spazi urbani in disuso o da riqualificare. 
Sviluppate a partire dai desideri dei cittadini, da bisogni di inclusione, coesione sociale e miglioramento della qualità dello spazio pubblico, sono state 48 le proposte di intervento presentate a nome di associazioni, gruppi informali, imprese, comitati di quartiere, enti formatori e circoli. 34 sono gli spazi di proprietà pubblica e 14 di proprietà privata distribuiti in tutta la città, da Mirafiori Sud a Villaretto. Le proposte di trasformazione hanno per oggetto piazze, spazi della viabilità, portici, orti urbani, scuole, cortili, parchi, aree agricole, boschi, giardini pubblici e privati, edifici artigianali e di edilizia pubblica, negozi sfitti. Il costo di realizzazione più basso è di 6000 euro, il più alto di oltre 1 milione di euro.

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sopra: la mappa con la localizzazione dei 13 interventi selezionati

Lo scorso 6 febbraio sono state annunciate le 13 proposte selezionate dalla giuria di Bottom Up! formata dai curatori del festival Stefano Mirti e Maurizio Cilli, da rappresentanti dell’Ordine e della Fondazione, dal segretario generale della Città di Torino, dal segretario generale della Camera di Commercio Torino e da due esperti esterni, lo scrittore John Thackara e Andrea Bartoli del Favara Cultural Park.
I progetto scelti – che grazie a una campagna di crowdfunding potranno essere realizzati – sono: Risorgimento Social Club; MiraOrti; Cortile Mondo, la natura si fa scuola; Il Furgoncibo; WALL coming!; CONVI – stare insieme a Villaretto; Mestieri in corte; Medici 28- lo spazio di mezzo; Pietra Alta; Forno sociale S.P.I.G.A.; Stiamo freschi!; Hear me; Non luoghi qualsiasi: cortili immaginati come approdo per rigenerare legame sociale.
Nella fase appena iniziata i gruppi selezionati seguiranno un percorso formativo sui temi del crowdfunding, delle trasformazioni urbane, dello storytelling e della gestione dei social network per avere le competenze necessarie per poter portare avanti le proposte candidate e tradurle in realtà. Il 1° aprile partiranno le campagne di crowdfunding che si concluderanno con la chiusura del festival prevista per il 10 maggio 2020.

Ecco le proposte selezionate dalla giuria

Risorgimento Social Club
Soggetti proponenti: Circolo Risorgimento (Carlo Foppa, Loris Sadocco), Associazione di Promozione Sociale Casseta Popular (Valentina Garbolino), Giorgio Davi – Studio999, Elena Carmagnani – Associazione OrtiAlti, Giorgia Cafforia, Galla Vallée, Paolo Freschi, Ls Lignum lab
Il Circolo Risorgimento di via Poggio, storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, si trova in un momento di forte cambiamento e necessità di apertura al quartiere. La proposta prevede la riprogettazione degli spazi esterni del Circolo con l’ausilio di piccole strutture e arredi, e la rifunzionalizzazione della grande tettoia incompiuta del bocciodromo che sarà restituita al quartiere per ospitare spettacoli, per coltivare orti e giocare a pallone. Architetto: Giorgio Davi, Studio999

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visualizzazione del progetto ‘Risorgimento Social Club’

WALL coming!
Soggetti proponenti: Associazione volontariato Aporti Aperte, Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti”, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Torino, Associazione Artieri, RiGenerAzioni APS, Associazione Codicefionda, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus, Inforcoop Lega Piemonte scrl.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo spazio pubblico: un teatro all’interno del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino, nel quartiere Lingotto. Lo spazio, che sarà dedicato ad attività di aggregazione interne e sarà aperto alla città attraverso rassegne culturali, comprende anche una pizzeria. I ragazzi ospiti saranno coinvolti a partire dalla fase di progettazione fino alla fase di realizzazione ed infine fruizione e gestione. Architetto: Marta Grignani

CONVI – Stare insieme a Villaretto
Soggetti proponenti: Comitato Borgata Villaretto, Comitato Sviluppo Falchera, Oratorio Chiesa San Pio X, Società sportiva “PGS Conquista”, Biblioteche Civiche Torinesi.
Nel quartiere Villaretto mancano servizi e spazi pubblici progettati. La proposta intende dare vita a una “Casa del Quartiere” realizzata all’interno di un container posizionato nella piazza. ConVi sarà la sede di incontri spontanei e organizzati, di attività culturali, artistiche e associative – come workshop, progetti ricreativi, letture e scambi di libri; sarà gestita da attori locali dei quartieri di Villaretto e di Falchera con il contributo speciale delle Biblioteche Civiche. Il progetto prevede anche un workshop di design collettivo nel quale guidare la comunità nel progetto di una ‘seduta’ in auto costruzione. Architetto: Elisa Campra

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visualizzazione del progetto CONVI – Stare insieme a Villaretto

Medici 28 – lo spazio di mezzo
Soggetti proponenti: China Room, Gruppo di ricerca Politecnico di Torino, Associazione Atelier Mobile, Associazione studenti e studiosi cinesi del Politecnico di Torino, Associazione ZHISONG, Associazione culturale Babelica.Nonostante la comunità cinese a Torino sia consistente (8000, di cui 2300 studenti universitari) manca un’occasione permanente di dialogo interculturale. Il progetto prevede la riattivazione si uno spazio vuoto e sottoutilizzato, situato in via Medici 28, per dar vita a un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano. I locali, messi a diposizione dalla Circoscrizione 4, potranno ospitare attività quotidiane di studio, lavoro ed eventi culturali. Per poter fruire dei locali sono necessarie alcune opere di allestimento da realizzare attraverso un workshop di progettazione e costruzione. Architetto: Luca Barello

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visualizzazione del progetto Medici 28 – lo spazio di mezzo

Forno sociale S.P.I.G.A.
Soggetti proponenti: Arthur Bohn, Serafino Calderone, Antonella Cardinale, Giuseppe Deplano, Danilo Perozzi, Egidio Sandron e Maria Scalisi.
Il progetto intende dare vita a un forno comunitario in Barriera di Milano e rappresenta la risposta al desiderio degli ortisti di vivere l’atto della panificazione come momento di integrazione e messa a sistema di risorse fisiche, culturali, sociali, ambientali, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto si ripropone di stimolare la curiosità sui cereali tramite workshop teorico-pratici, aumentare la consapevolezza sulla biodiversità dei cereali attraverso la progettazione di una biblioteca del grano, diffondere la cultura del pane con workshop di panificazione collettiva e creare una comunità. Architetto: Egidio Sandron

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visualizzazione del progetto Forno sociale S.P.I.G.A

PIETRA ALTA
Soggetti proponenti: Antonio De Serio (Agenzia per lo Sviluppo di Pietra Alta composta da Agenzia Formativa Forma-re-te, Associazione Antiloco, Associazione Anziani Circolo Stura, Associazione Anziani Pietra Alta, Associazione MCE, Associazione Villaggio SNIA, Cooperativa Animazione Valdocco, Cooperativa Di Vittorio, Cooperativa DOC Sharing, Liceo scientifico Giordano Bruno, Scuola elementare XVV Aprile, Scuola Media Leonardo da Vinci, Parrocchia S. Michele Arcangelo), Diana Giromini, Roberta Di Mattia, Carlo Cagnasso, Guido Nicholas Zingari per Associazione Antiloco, Massimiliano e Gianluca De Serio per Piccolo Cinema, Armando Poggi, Fabio Faustini, Alfredo Mela.
La proposta prevede la ristrutturazione dell’immobile in via Cavagnolo 9 e l’annessione al centro di via Cavagnolo 7 (sede del Piccolo Cinema) tramite 10 moduli container e la valorizzazione e l’allestimento degli spazi esterni relativi ai due edifici. L’obiettivo è migliorare la connessione del Piccolo Cinema con il quartiere attraverso la co-progettazione di nuove attività, ad esempio presidio e sostegno agli abitanti, portierato di quartiere, biblio/videoteca, ludoteca, cucina e ristoro, orto e “fioriera di quartiere”. Architetto: Francesco Massarini

STIAMO FRESCHI!
Soggetti proponenti: Agenzia per lo Sviluppo Locale San Salvario onlus, Cooperativa Tavola di Babele, Associazione Sguardo nel Verde, GRRIZ Studio.
Il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario è uno spazio di 600 mq che svolge una funzione di aggregazione per gli abitanti di tutte le età. Si tratta però di uno spazio cementificato dove non sono presenti elementi ombreggianti e dove il verde è relegato a piccoli spazi perimetrali. Il progetto prevede di realizzare un sistema di pergole inverdite in corrispondenza delle sedute perimetrali che possano migliorare la qualità dello spazio all’aperto.
Architetto: Luigi Greco

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visualizzazione del progetto Stiemo freschi!

HEAR ME ( vedi immagine di copertina)
Soggetti proponenti: Associazione MinD Mad in Design, PUSH, Blu Acqua srl.
Hear me nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino F. Piredda, nel quale verranno installati strumenti di diffusione sonora e altoparlanti realizzati attraverso iniziative di progettazione partecipata e autocostruzione. Questi strumenti diffonderanno una colonna sonora creata attraverso la registrazione dei suoni del quartiere ad opera dei pazienti delle strutture, degli operatori sanitari e dei cittadini. L’obiettivo è favorire pratiche di inclusione sociale e abbattimento dello stigma, attivare un processo di riqualificazione urbana dell’area e sperimentare le potenzialità del rapporto tra le discipline creative e riabilitazione psichiatrica. Architetto: Giulia Sala

NON LUOGHI QUALSIASI: Cortili immaginati come approdo per rigenerare legame sociale
Soggetti proponenti: OMI Opera Munifica Istruzione, Cooperativa Proges – Nido della Musica, Casa maternità Prima Luce, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Il Centralino Club, L’Uovodicolombo
Sui cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti in centro a Torino si affacciano attività che ogni anno sono frequentate da 3600 famiglie, 600 studenti e 9000 fruitori adulti, dal mattino (servizi educativi) alle ore notturne (intrattenimento e cultura). Il progetto mira a trasformare i cortili in un luogo di connessione delle persone che li abitano, realizzando un hub a forte valenza comunitaria in cui le persone diventino parte attiva delle proposte. Il festival sarà l’occasione per l’ingaggio partecipativo della cittadinanza attraverso un’installazione ludico creativa. Architetto: Lidia Re

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visualizzazione del progetto NON LUOGHI QUALSIASI: Cortili immaginati come approdo per rigenerare legame sociale

IL FURGONCIBO
Soggetti proponenti: Associazione culturale Eufemia APS (capofila rete comprendente: Eco dalla Città Re.Te. ONG, Legambiente metropolitano, Scs Aeris, Scs La Rondine, Associazione Insieme onlus, Scs Gruppo Arco, Il Gusto del Mondo, Associazione 360° odv, Associazione popolare via Dante di Nanni, Associazione greenTo, Associazione Misteria, Parrocchia San Bernardino, Associazione Commercianti corso Brunelleschi, Scs Il raggio, Circolo 1° maggio Nichelino, Comuni di Torino, Grugliasco, Nichelino e Rivoli, Circoscrizione 3 Torino, ASL Città di Torino, Politecnico di Torino – food design lab.
La proposta ha l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare con la creazione di una cucina mobile in grado di recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze della filiera alimentare del contesto torinese altrimenti inutilizzate. Il progetto prevede di incrementare l’attuale rete di distribuzione e attivare dinamiche di trasformazione urbana e riappropriazione delle piazze che ospitano i numerosi mercati della città durante il giorno e che restano sottoutilizzate una volta finita l’attività di vendita. Architetto: Grazia Cocina

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visualizzazione del progetto IL FURGONCIBO

MESTIERI IN CORTE
Soggetti proponenti: Associazione Cilla Onlus, Associazione Pastorale Migranti, Associazione Camminare insieme.
La proposta consiste nella realizzazione di un “luogo dei mestieri” per attività artigianali, costituito da laboratori e caffetteria intorno ad una piazza, in una porzione di terreno inutilizzato di circa 1.000 mq nel Distretto Sociale Barolo di via Cottolengo,. L’intervento consiste nella riconversione della tettoia esistente in locali chiusi, nella realizzazione di laboratori e nella sistemazione degli spazi esterni con la formazione di una piazza e un porticato.
Architetto: Paolo Mattiolo.

CORTILE MONDO. La natura si fa scuola
Soggetti proponenti: Scuola d’Infanzia comunale Marc Chagall, Associazione Insieme, Accademia di Agricoltura Torino, LIPU, Associazione ORME, Associazione Il campanile onlus, Associazione Educadora onlus, Associazione Ultramondo, Associazione Solco onlus, Associazione GreenTo, Milena Maccaferri, R. Ilaria Scalzo.
La scuola Chagall, i cui alunni per il 90% provengono da diverse parti del mondo, svolge un ruolo attivo nel combattere fenomeni di segregazione scolastica. La proposta nasce per rispondere al desiderio della comunità scolastica di ampliare le pratiche di didattica innovativa all’esterno dell’edificio scolastico, trasformando l’area verde della scuola in luogo di integrazione e confronto. Il progetto prevede un intervento sul verde e l’implementazione di laboratori dedicati a tre tematiche: casa, acqua e bosco oltre ad attività di animazione. Architetto: Mariolina Monge

MIRAORTI
Soggetti proponenti: Federico Guiati architetto, Ass. Coefficiente Clorofilla, Gruppo informale ortolani abusivi di Strada del Drosso, Comitato Borgata Mirafiori, Fondazione Mirafiori
Si tratta di un progetto per la riqualificazione della più grande area cittadina caratterizzata da usi illegali: gli orti abusivi a Mirafiori sud. L’obiettivo è restituire 6 ettari di verde pubblico al quartiere mantenendo la vocazione agricola attraverso un processo partecipativo che vedrà impegnati nella riqualificazione proprio gli ortolani abusivi e i volontari per la realizzazione di un grande parco di orti urbani dove sperimentare nuove forme di agricoltura urbana e inclusione sociale.
Il progetto prevede anche l’analisi del suolo per verificare eventuali problemi di inquinamento e l’esame di diversi modelli di gestione. Architetto: Federico Guiati.

Festival di Architettura ‘Bottom Up! Quando la città si trasforma dal basso’
Torino 1 / 10 maggio 2020
Informazioni sul Festival  https://www.bottomuptorino.it/


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