Bologna | Al MAMbo la Ghost House di Lawrence Carroll

Lawrence Carroll, uno dei maggiori rappresentanti della pittura contemporanea, è protagonista al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna di una mostra dal titolo Lawrence Carroll Ghost House.
Visitabile fino al 6 Aprile 2015 la mostra racconta un percorso artistico di oltre trent’anni grazie a una sessantina di opere prodotte dalla metà degli anni Ottanta a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e in alcuni realizzate per l’occasione.
Riveste particolare rilevanza la contiguità con il Museo Morandi, la più ampia collezione pubblica di opere di Giorgio Morandi, tra i modelli dichiarati di Carroll, oltre che maestro della pittura del Novecento.

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Ghost House è allestita nell’area dedicata alle mostre temporanee senza seguire un criterio cronologico ma creando degli ambienti che l’artista stesso definisce come “costruiti sulla memoria”, nei quali opere di diversi periodi sono messe in dialogo tra loro e con il contesto espositivo, nella convinzione che un senso possa essere ricercato non solo nei singoli
lavori ma anche nelle relazioni tra di essi, considerati collettivamente e attraverso il tempo, come gli intrecci narrativi di una storia.

Diversi sono gli artisti dai quali dichiara di aver tratto ispirazione: tra questi Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Marc Rothko, Carl Andre, Donald Judd, Cy Twombly, Sean Scully, ma tra tutti prevale Giorgio Morandi, con il quale condivide l’amore per una dimensione intima, privata, così come la costante ricerca finalizzata ad assumere la complessità del reale attraverso l’epifania di oggetti quotidiani, solo apparentemente semplici, permeati di inesauribili possibilità interpretative nelle loro molteplici combinazioni.

Carroll, come usava fare con i suoi oggetti Giorgio Morandi, fin dall’inizio della sua carriera artistica studia minuziosamente le diverse possibilità di 1 posizionamento nello spazio delle proprie tele, che diventano non più superfici ma “corpi” del dipinto, dotati di più facce. I telai assumono dunque forme e volumi diversi, concavi o convessi, elementi ed oggetti di
vario genere vengono assemblati e aggiunti: il dipinto assume caratteristiche scultoree e si fa corpo, la tela si fa pelle, la cera è unguento, i tagli sono linee disegnate ma anche aperture su una dimensione ulteriore – e interiore – del dipinto stesso.

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Immagini: Courtesy of MAMbo

Dall’alto:
Lawrence Carroll, Untitled, 1990
olio, cera, tela su legno. 91,5 x 147,3 x 30,5 cm
Collezione dell’artista. Photo credit: Carroll Studio
Lawrence Carroll, Untitled (Verona), 2001
olio, cera, tela su legno
Collezione Panza di Biumo. Photo credit: Carroll Studio
Lawrence Carroll, Untitled, 2011
olio, cera, tela, secchi, scarpe, foglie, 351 x 301 x 30 cm
Courtesy Galerie Karsten Greve, Galerie Buchmann
Photo credit: Carroll Studio

 

Lawrence Carroll. Ghost House
12 Dicembre 2014 – 6 Aprile 2015
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna.
http://www.mambo-bologna.org/en/

 


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copyright Inexhibit 2021 - ISSN: 2283-5474