Biennale di Liverpool 2018: “Dove sei, bel mondo sereno?”

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Dal 14 luglio al 28 ottobre 2018, la decima edizione della Biennale di Liverpool – intitolata Beautiful world, where are you?  (Dove sei, bel mondo sereno?) – invita artisti e pubblico a riflettere su un mondo in piena crisi sociale, politica ed economica.

Il titolo Beautiful world, where are you?  è ripreso da una poesia di Friedrich Schiller (in tedesco, Schöne Welt, wo bist du?) pubblicata nel 1788, ed in seguito messa in musica da Franz Schubert nel 1819.
Il periodo che intercorre tra la scrittura del poema di Schiller e il brano di Schubert fu testimone di grandi sconvolgimenti e profondi cambiamenti in Europa, dalla Rivoluzione Francese alla caduta dell’Impero Napoleonico.
Oggi, quella poesia continua a riflettere un mondo segnato da una profonda inquietudine. La si può vedere come un lamento ma anche come un invito a riconsiderare il nostro passato, immaginando un nuovo concetto di bellezza di cui tutti possano essere partecipi in un modo più equo.

Il gruppo di curatori della Biennale di Liverpool 2018, guidato da Kitty Scott e Sally Tallant, ha chiesto a oltre quaranta artisti di ventidue nazionalità diverse di dare una risposta al tema Dove sei, bel mondo sereno?

Gli artisti partecipanti comprendono Madiha Aijaz, Abbas Akhavan, Morehshin Allahyari, Francis Alÿs, Ei Arakawa, Kevin Beasley, Mohamed Bourouissa, Banu Cennetoğlu, Shannon Ebner, Paul Elliman, Inci Eviner, Aslan Gaisumov, Ryan Gander con Jamie Clark, Phoebe Edwards, Tianna Mehta, Maisie Williams e Joshua Yates, Joseph Grigely, Dale Harding, Holly Hendry, Lamia Joreige, Brian Jungen, Janice Kerbel, Duane Linklater, Mae-ling Lokko, Taus Makhacheva, Ari Benjamin Meyers, Naeem Mohaiemen, Paulina Olowska, George Osodi, Silke Otto-Knapp, Mathias Poledna, Annie Pootoogook, Reetu Sattar, Suki Seokyeong Kang, Iacopo Seri, Melanie Smith, The Serving Library, Agnès Varda, Joyce Wieland, Haegue Yang, Chou Yu-Cheng e Rehana Zaman.

Kevin Beasley Your face is is not enough

Kevin Beasley, Your face is/is not enough, 2016. Immagine per gentile concessione dell’artista, Casey Kaplan, New York e The Renaissance Society at the University of Chicago. Foto: Tom Van Eynde

Agnès Varda Ulysse

Agnès Varda, Ulysse (fotogramma), 1982. Immagine su gentile concessione dell’artista

Chou Yu-Cheng Chemical Gilding

Chou Yu-Cheng, Chemical Gilding, Keep Calm, Galvanise, Pray, Gradient, Ashes, Manifestation, Unequal, Dissatisfaction, Capitalise, Incense Burner, Survival, Agitation, Hit, Day Light, 2015. Vista dell’installazione alla Kunstlerhaus Bethanien, Berlino. Immagine per gentile concessione dell’artista

La città di Liverpool è lo scenario in cui si svolge la biennale, che ha luogo in 21 sedi – spazi pubblici, musei,gallerie d’arte ed edifici pubblici – tra cui la Blackburne House, il Bluecoat, il FACT, il Liverpool John Moores University’s Exhibition Research Lab, la Open Eye Gallery, l’ Oratory, il teatro Playhouse, la sede del RIBA North, la Tate Liverpool e il Victoria Gallery & Museum all’Università di Liverpool..

Oltre a mostre e installazioni site-specific, il programma della Biennale di Liverpool 2018 comprende letture e presentazioni, dibattiti pubblici, perfomance dal vivo, proiezioni cinematografiche e visite guidate.

Liverpool Biennial 2018
14 luglio – 28 ottobre 2018
Liverpool, Regno Unito, varie sedi
http://www.biennial.com/

The Bluecoat Liverpool Inexhibit

Il centro d’arte contemporanea Bluecoat; foto Inexhibit

Tate Liverpool 3

La Tale Liverpool; photo Infinite3d


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