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A Palazzo Fortuny la mostra Futuruins indaga il tema delle rovine fra passato e presente

By FEDERICA LUSIARDI - 2019-04-10

Christian Fogaroli-Crime and Faith-Futuruins-Palazzo Fortuny-Venezia

A Venezia, Palazzo Fortuny ospita la mostra Futuruins, visitabile fino al  24 marzo 2019. Nata dalla collaborazione tra la Città di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo la mostra espone oltre 250 opere, dall’antichità all’arte contemporanea.

copertina: Christian Fogarolli, “Crime and Faith”, Futuruins, Palazzo Fortuny, Venezia. Foto Inexhibit 2018

Il percorso espositivo è una riflessione sul tema delle rovine che, sospese tra passato e futuro, tra vita e morte, tra distruzione e creazione, tra Natura e Cultura sono una allegoria dello scorrere del tempo. L’estetica delle rovine è cruciale nella storia della civiltà occidentale poiché simboleggia la potenza del passato ma contiene in sé la potenzialità del frammento che, per i suoi risvolti culturali e simbolici, diventa anche “pietra di fondazione” per la costruzione del futuro.

Elisa Sighicelli Futuruins Palazzo Fortuny Venezia Inexhibit

Elisa Sighicelli, “Untitled 6960-6928-6936” Futuruins, Palazzo Fortuny, Venezia. Foto Inexhibit, 2018

Le opere in mostra raccontano i molti significati assunti dalle rovine attraverso i secoli: dai resti architettonici e scultorei delle civiltà greco–romana, egizia, assiro-babilonese, fino all’arte contemporanea che guarda alle rovine in modo diverso, indagando le macerie fisiche e morali della società in cui viviamo. La disumanizzazione degli insediamenti urbani e la povertà delle relazioni umane sono ad esempio rappresentate in modo emblematico dal film del 2004 di Francesco Jodice sul fenomeno degli Hikikomori, giovani giapponesi che vivono rinchiusi tra videogiochi e social network, a testimonianza del fatto che le macerie non sono solo quelle architettoniche.
Tra passato e presente in mostra ci sono capolavori trasversali, numerosi dei quali selezionati nelle raccolte veneziane – le Meduse di Arturo Martini e Franz von Stuck, i ruderi notturni di Ippolito Caffi, le ceramiche urbinati con i temi della genesi e della morte – altri provengono da collezioni private, e più di 80 sono le opere prestate dal Museo Statale Ermitage con lavori, tra gli altri, di Albrecht Dürer, Monsù Desiderio, Giovanni Paolo Pannini, Jacopo e Francesco Bassano, Parmigianino, Veronese, Jacob van Oost il Vecchio, Arturo Nathan, Alessandro Algardi.
Numerose le opere moderne e contemporanee in mostra, fra queste opere di Vito Acconci, Alberto Burri, Lawrence Carroll, Giorgio de Chirico, Jean Dubuffet, Thomas Hirschhorn, Anselm Kiefer, Francesco Jodice, Hiroyuki Masuyama, Steve McCurry, Sarah Moon, Claudio Parmiggiani, Mimmo Rotella, Anri Sala e Alberto Savinio.
Da segnalare inoltre anche i progetti speciali appositamente realizzati per questo progetto, tra questi opere di Franco Guerzoni, Christian Fogarolli, Giuseppe Amato, Renato Leotta e Renata De Bonis.

Anselm Kiefer Am Anfang (In The Beginning) painting Inexhibit

Anselm Kiefer, “Am Anfang” (In the Beginning), Futuruins, Palazzo Fortuny, Venezia.
Foto Inexhibit, 2018

Futuruins
Palazzo Fortuny, San Marco 3958
30124 Venezia
La mostra è aperta fino al 24 marzo 2019

Palazzo Fortuny museum Venice Inexhibit 07

 Futuruins, vista della mostra, Palazzo Fortuny, Venezia. Foto Inexhibit, 2018


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copyright Inexhibit 2019 - ISSN: 2283-5474

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