A Londra, dal 1 al 27 giugno 2021, ‘risuona’ la London Design Biennale

Forest for Change, The Global Goals Pavilion

A Londra, dal 1 al 27 giugno 2021, ‘risuona’ la London Design Biennale

Piccoli grandi segnali di normalità che non vedevamo l’ora di annunciare: dopo essere stata rimandata di un anno a causa della pandemia, la London Design Biennale si svolgerà regolarmente a Londra dal 1 al 27 giugno 2021 nella storica sede di Somerset House.
Fondata nel 2016 da Sir John Sorrell e Ben Evans, LDB sostiene il ruolo dei designer attraverso mostre e installazioni che “hanno l’ambizione di cercare soluzioni universali a problemi che ci riguardano tutti ” promuovendo la collaborazione internazionale.

In copertina preview dell’installazione “Forest  for Change’ The Global Goals Pavilion.
Render di Es Devlin Studio. Crediti fotografici: Somerset House/Kevin Meredith. 

London Design Biennale: il tema dell’edizione 2021
Es Devlin
, curatore di London Design Biennale 2021, ha scelto la parola ‘Resonance’ (risonanza) per presentare il tema di questa edizione.
Es Devlin definisce la nostra una epoca di iper-risonanza, un tempo nel quale la globalizzazione e la tecnologia rendono disponibile ogni prodotto, sia fisico che digitale, e ogni azione a grande scala – come lo sfruttamento delle risorse naturali – ha ripercussioni in ogni angolo del pianeta.

Spiega lo stesso Es Devlin: “Viviamo in un’epoca di iper risonanza, e le conseguenze sono sia esilaranti che devastanti. Tutto ciò che progettiamo e che produciamo risuona: ogni idea che generiamo ha il potere di raggiungere un pubblico digitale di massa, impensabile per le generazioni precedenti, mentre la durata della vita dei prodotti fisici che creiamo spesso dura molto oltre la nostra. Sia nei feed dei social media di milioni di utenti, che nella pancia degli animali marini, le nostre idee e i nostri oggetti restano intatti”.
E tuttavia, l’aspetto positivo è che nella nostra era globale e digitale il design può demolire i confini e creare un ponte tra le culture, può incidere sui comportamenti e trasformare le società,  le vite possono essere migliorate quando nuove idee risuonano e vengono adottate da comunità estese. Sempre dalla presentazione del curatore: “Designer, pensatori, artisti e maker hanno il potere di influenzare il proprio pubblico con profondi cambiamenti di prospettiva, utilizzando le reti di massa a loro disposizione per far risuonare idee e pratiche, per aiutare a costruire un futuro più sostenibile”.

London Design Biennale: il programma
Alla LDB di quest’anno i territori e le città di sei continenti metteranno in scena le proposte che rispondono alla chiamata del curatore: “come può il design fornire soluzioni alle principali sfide del nostro tempo? ” Di seguito, alcuni dei progetti che abbiamo selezionato tra le partecipazioni internazionali.

FOREST FOR CHANGE
curatore: Es Devlin
Forest for Change, l’opera fulcro dell’edizione di LDB 2021, sarà allestita nel cortile di Somerset House. Progettata dal designer internazionale e direttore artistico della Biennale Es Devlin, in collaborazione con il paesaggista Philip Jaffa, l’installazione sarà realizzata in collaborazione con l’agenzia no profit Project Everyone.
La foresta di 400 alberi creerà un magnifico paesaggio verde nel cortile della Somerset House:
il padiglione a cielo aperto offrirà un viaggio di scoperta e di interazione, culminante in un’installazione di Global Goals che sarà costruita nella radura centrale della foresta.
Forest for Change ha lo scopo di raccogliere voci da tutta la società per creare un potente messaggio collettivo volto al cambiamento, nel tentativo di combattere la crisi climatica, ridurre le disuguaglianze e coinvolgere tutti nella fase di rinascita post Covid-19.

TERRA – Padiglione dell’ Italia
curatore: Mario Cucinella / MCA
TERRA è il principale substrato della vita, e quindi la base per un nuovo modo di vivere sostenibile sul nostro pianeta. Il mondo naturale ha dimostrato la capacità di evolversi nel corso di molti millenni e ‘TERRA’ mostra cosa si può ottenere se combiniamo le nostre conoscenze tecnologiche con ciò che possiamo apprendere dal mondo  della natura. Il padiglione permetterà ai visitatori di sperimentare la realizzazione di una città immaginaria: un’ambiente naturale che mostra l’intelligenza delle forme vegetali e animali si trasformerà in un cantiere da cui nascerà una nuova città costruita dalla stessa terra. Attraverso innovativi processi di stampa 3D, il visitatore potrà osservare la città che prende vita e ospita i suoi nuovi abitanti. (vedi qui l’articolo di Inexhibit dedicato al progetto sperimentale sviluppato da Mario Cucinella Architects a Ravenna in collaborazione con WASP)

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sopra: TERRA – Padiglione dell’ Italia, Mario Cucinella / MCA, immagine: courtesy of LDB

SPOON ARCHAEOLOGY – Padiglione della Germania
Design team: Thomas A. Geisler, Peter Eckart, Kai Linke
Nell’installazione multimediale “Spoon Archaeology” i designer Peter Eckart e Kai Linke metteranno in scena una collezione di posate usa e getta che sarnno presentate come artefatti archeologici e testimoni antropologici di un’era che sta per finire.
L’installazione presenterà il patrimonio culturale materiale e immateriale del passato e del presente, invitando a far risuonare soluzioni sostenibili per il futuro e mettendo in discussione la cultura del design tradizionale.

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sopra: SPOON ARCHAEOLOGY – Padiglione della Germania, Foto di  Helena Reinsch, Immagine, courtesy of  LDB.

THE BOILER ROOM – Padiglione di Israele
Design Team: Lior Kantor, Lealla Solomon, Osher Lapid, Noa Karmi, Barak Weizman, Roi Levin, and Oren Elgali
Se negli ultimi decenni il mondo si è spostato verso la globalizzazione, negli ultimi anni abbiamo assistito al riemergere di forze che tendono a isolare le nazioni e “riaccendere” un senso di orgoglio nazionale. Ironia della sorte, le stesse entità che promuovono la globalizzazione sono quelle che amplificano l’ultra-nazionalismo, stimolando così una tensione eterna.
La Boiler Room sarà uno spazio di autoesplorazione che visualizzerà i processi globali e locali così come le reti che formano,  suggerendo che qualsiasi squilibrio tra i due può portarci a un ‘punto di ebollizione’.

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sopra: THE BOILER ROOM – Padiglione di Israele. Immagine: courtesy of LDB

THE RIPPLE EFFECT OF INCLUSIVE DESIGN – Padiglione della Norvegia
Administering Body: Design and Architecture Norway (DOGA)
Curator: Victoria Høisæther (DOGA)

Per la London Design Biennale la Norvegia inviterà i visitatori a esplorare l’oceano, compresi i fiordi e la sua costa frastagliata. L’installazione ha come tema centrale il design inclusivo basato sull’oceano e sui modi in cui questo produce effetti sulle persone, sull’ambiente e sulle imprese.
I visitatori saranno invitati a un percorso interattivo sopra e sotto l’acqua, con un’esperienza della vita marina che coinvolgerà tutti i sensi, viaggiando dal nord al sud della Norvegia.

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Sopra: THE RIPPLE EFFECT OF INCLUSIVE DESIGN, padiglione della Norvegia.
Immagine, courtesy of LDB

Design in An Age of Crisis
Nella programmazione di LDB 2021 è inoltre compresa la mostra “Design in An Age of Crisis”, destinata a raccogliere i progetti dei designers che hanno risposto all’omonimo invito lanciato nel 2020 da London Design Biennale e Chatham House.
La open call ha attirato 500 candidature da oltre 50 paesi in 6 continenti, con progetti afferenti a 4 grandi aree tematiche: ambiente, salute, società e lavoro. Ricordiamo che fino al 1 aprile 2021  è ancora aperta la possibilità di inviare le proposte per gli under 18. Vedi qui l’articolo che inexhibit ha dedicato a “Design in An Age of Crisis”.

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Planning cities. Sharing ideas. Living Future. Il progetto di cityscaper, (Germania) è uno dei partecipanti alla open call “Design in an age of crisis”.
“Il progetto consente la partecipazione civica attiva. Utilizzando l’app di Realtà Aumentata, i cittadini possono creare una città futura in modo autosufficiente, sovrapponendo la vista della telecamera con nuovi oggetti. Vivere il piano dal punto di vista di un cittadino migliora la comprensione e la risoluzione dei problemi.” (dalla presentazione del progetto)

Per sapere di più su London Design Biennale : https://www.londondesignbiennale.com/

 


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