A Bologna il MaMBO si rinnova e lancia il ‘Nuovo Forno del Pane’

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A Bologna il MaMBO si rinnova e lancia il ‘Nuovo Forno del Pane

La pandemia che sta interessando tutto il mondo ha innescato una riflessione sul ruolo e sulla funzione dei musei nella nostra società, oltre che sulle modalità di fruizione delle opere che dovranno essere ripensate. Per questo è confortante sapere che alcune istituzioni si stanno muovendo e stanno affrontando un tema così complesso provando a rinnovarsi, sperimentando nuovi assetti e nuove forme di divulgazione dell’arte.
E’ quello che sta facendo a Bologna il MaMBO, dove il direttore Lorenzo Balbi, insieme allo staff del Museo d’Arte Moderna, rispondendo all’invito del CdA di Bologna Musei e dell’Assessorato alla Cultura e Promozione della città, ha proposto un interessante progetto che prevede la ridefinizione identitaria e strategica del museo dando avvio al ‘Nuovo Forno del Pane’.
La costruzione dell’edificio che oggi ospita il MaMBO (Museo di Arte Moderna di Bologna) venne infatti intrapresa nel 1915 dal Sindaco di Bologna, Francesco Zanardi, con la funzione di panificio comunale per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento durante la prima guerra mondiale.
Oggi, in questo tempo post pandemia, il MAMBO ha deciso di ridiventare un luogo di produzione, citiamo: “Nutrimento per la sussistenza ma anche promozione dell’istruzione e dell’accesso alla cultura per le fasce più deboli, nell’ambito di un’azione di governo riformista che si sviluppa al motto di “Pane e alfabeto”.

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sopra e in copertina, disegni di Aldo Giannotti, courtesy of MAMbo, Bologna

Il progetto prenderà forma attraverso la creazione di in un centro di produzione interdisciplinare che modificherà gli spazi e la funzione della ‘Sala delle Ciminiere’ del MAMbo, trasformandola da spazio espositivo a spazio di produzione: “luogo nel quale l’arte diventa pane per la mente e il museo si trasforma in forno, ovvero incubatore della creativita

Nel mese di maggio 2020, Bologna Musei lancerà una open call aperta ad artisti residenti o domiciliati a Bologna, e privi di uno spazio/laboratorio in cui portare avanti i propri progetti.
Il numero dei creativi selezionati dallo staff interno del museo sarà commisurato alle indicazioni sull’organizzazione degli spazi di lavoro stabiliti dalle autorità governative e locali per la gestione della “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.
Dalla selezione, sarà stilata una graduatoria per l’assegnazione degli spazi e di incentivi per l’avvio della produzione di nuove opere. Sono anche previsti il riallestimento degli spazi della ‘Sala delle Ciminiere’ e di altre aree del museo, che saranno suddivisi in atelier/laboratorio e potranno comprendere, oltre ai veri e propri studi, anche strutture aperte come, ad esempio, una sala di registrazione/montaggio video, un laboratorio fotografico e camera oscura, una piccola stamperia, un laboratorio di falegnameria, uno spazio di sperimentazione sulle nuove tecnologie di Realtà Aumentata, un’emittente radiofonica (è allo studio una collaborazione NEU Radio), uno spazio per l’editoria artistica, una sala musica, un’area performativa e una dedicata a reading group di autoformazione.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa:
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna tel. +39 051 6496611
www.mambo-bologna.org

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MAMbo, vista esterna, foto Matteo Monti, courtesy of MAMbo, Bologna


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MAMbo, ‘Sala delle ciminiere’, courtesy of MAMbo, Bologna


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copyright Inexhibit 2020 - ISSN: 2283-5474