Terra cruda e sostenibilità per il Windhover Contemplative Center

Luogo: Stanford, CA, Nazione:United States

Windhover contemplative center, rammed earth building, Aidlin Darling Design, exterior 1

Il Windhover Contemplative Center a Stanford visto dallo specchio d’acqua artificiale a sud dell’edificio; © Mattew Millman.

Terra cruda e sostenibilità per il Windhover Contemplative Center a Stanford

Aperto nel 2014, il Windhover Contemplative Center è un centro di meditazione, un museo e un interessante edificio altamente sostenibile situato nel campus della Stanford University, in California. Il centro ha sede in una costruzione innovativa, realizzata principalmente in terra cruda e legno, progettata dallo studio di architettura Aidlin Darling Design, fondato a San Francisco nel 1998 da Joshua Aidlin e David Darling.

Con una superficie di 4.000 metri quadrati, il centro, che ospita un museo d’arte e uno spazio per l’introspezione spirituale, prende il suo nome dal ciclo pittorico “Windhover” dell’artista californiano Nathan Oliveira (1928-2020), per anni docente a Stanford.
Il ciclo, che comprende sei dipinti a olio di grandi dimensioni, è esposto nel padiglione non solo in quanto opera d’arte ma anche allo scopo di ispirare e complementare l’esperienza spirituale dei visitatori, all’interno di quello che gli architetti definiscono “un centro che rassomiglia ad un santuario e che fornisce rifugio dall’intensità della vita quotidiana e spazio per una tranquilla meditazione”.

Windhover contemplative center, rammed earth building with paintings by Nathan Oliveira 1

Le pareti in terra cruda del centro sono uno sfondo ideale per le tele astratte di Nathan Oliveira’s, come l’opera “Bid Red” visibile nella foto qui sopra; © Mattew Millman.

Le tele sono fissate alle pareti in terra cruda a vista
Per avere una gamma cromatica (principalmente nei colori delle terre) che non interferisse con quella dei dipinti, oltre che per ottenere la resistenza strutturale richiesta, alla terra argillosa locale sono stati aggiunti sabbia, ghiaia, riolite in polvere, granito frammentato e cemento Portland. Dopo essere stata versata nelle casseforme la miscela è stata  compattata in strati di circa 10 centimetri di altezza. Oltre alla terra cruda utilizzata per le murature verticali, il legno di quercia mordenzato è stato utilizzato per rivestire i pavimenti e i soffitti, l’ acciaio Corten è stato impiegato per vari elementi di finitura, compresi i serramenti, e la pietra riciclata è stata usata per le panche esterne e altri elementi decorativi.

Windhover contemplative center, rammed earth building with paintings by Nathan Oliveira 2

Nathan Oliveira, “Diptych”, olio su tela; nella galleria i dipinti sono illuminati dalla luce naturale che penetra da una  serie di lucernari lineari a soffitto; © Mattew Millman.

Quando le pareti, il solaio di copertura e il piano di pavimento incontrano un’apertura vetrata usualmente si prolungano verso l’esterno, dando vita ad un gioco di piani che enfatizza la percezione di permeabilità dell’edificio e il suo rapporto con il paesaggio circostante.
Disegnata dallo studio Andrea Cochran Landscape Architecture, l’area esterna del Centro comprende uno spacchio d’acqua artificiale, un labirinto circolare, uno spazio di meditazione all’aperto, un filare di piante di bambù e integra un boschetto di querce preesistente.

Windhover contemplative center, Aidlin Darling Design, courtyard

Il piccolo cortile è definito da alcune panche in pietra e da una piccola fontana; foto © Mattew Millman. 

Windhover contemplative center at Stanford University, site plan

Planimetria generale; immagine Andrea Cochran Landscape Architecture , courtesy of Aidlin Darling Design.

Mentre le massicce pareti in terra cruda forniscono una notevole massa termica, utile per mitigare gli sbalzi di temperatura, la vegetazione, insieme agli ampi sporti del tetto crea ombreggiamento passivo e regola l’apporto solare agli spazi interni.
Le altre soluzioni architettoniche e impiantistiche del Windhover Center, finalizzate alla sostenibilità, includono lucernari dotati di frangisole motorizzati, riscaldamento e raffrescamento radianti a pavimento e ventilazione naturale. Inoltre, la maggior parte dei materiali usati – compresa la terra cruda e la pietra con cui sono state realizzate le panche esterne del centro – sono state reperite sul posto.

Windhover contemplative center, outdoor area with labyrinth

Il Centro visto dal “labirinto di meditazione” posto a nord del sito; foto Linda. A. Cicero / Stanford News.

Windhover contemplative center, rammed earth building with paintings by Nathan Oliveira 3

Il ciclo pittorico “Windhover” di Nathan Oliveira prende il suo nome dal sonetto “The Windhover” del poeta vittoriano inglese Gerard Manley Hopkins; © Mattew Millman.

Windhover contemplative center, Stanford, Aidlin Darling Design, sketch 1

Un acquerello del Windhover Contemplative Center di Aidlin Darling Design.

Windhover contemplative center, Stanford, Aidlin Darling Design

Gli elementi naturali e le piante giocano un ruolo importante nel creare un’atmosfera calma e rilassata ; © Mattew Millman.

Windhover contemplative center, Stanford, Aidlin Darling Design, garden

Un piccolo boschetto di vecchie querce si trova a est della costruzione; © Mattew Millman.

Windhover contemplative center, Stanford, Aidlin Darling Design 3

Il Windhover Contemplative Center riunisce, sotto lo stesso tetto, un museo d’arte e un luogo per il ritiro spirituale; © Mattew Millman.

Windhover contemplative center, rammed earth building, reflecting pool

Utile come ausilio per la meditazione, l’acqua si ritrova in tutto il complesso, come nel caso della grande vasca d’acqua posta all’estremità meridionale; © Mattew Millman.

Windhover contemplative center, Stanford, Aidlin Darling Design 2

Foto © Mattew Millman.


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