link sponsorizzato

SEIKO UC-2000 (1984). Il primo computer da polso della storia

Seiko UC-2000 wristwatch computer 6

SEIKO UC-2000 (1984) – alle origini del computer indossabile

Se state pensando che il vostro nuovo smartwatch sia il dispositivo tecnologico più futuribile in circolazione, è meglio che diate un’occhiata a questo strano oggetto proveniente dai remoti anni ’80. Si tratta dell’ UC-2000, un orologio-computer da polso introdotto nel 1984 dalla nota azienda giapponese di elettronica Seiko.

Il primo computer da polso

L’oggetto base (l’orologio) era in realtà più un calcolatore programmabile che un vero PC, ma le cose cambiavano quando lo si collegava alla sua dock station esterna UC-2200. Questo era un dispositivo decisamente strano – dotato di una piccola stampante termica, una tastiera, 4KB di RAM ed una ROM di 26KB che conteneva un software di programmazione Microsoft Basic , un traduttore giapponese-inglese ed alcuni giochi – attraverso cui l’orologio poteva essere programmato, che lo lo trasformava di fatto in un personal computer portatile, sebbene piuttosto limitato nelle sue funzionalità. La docking station poteva anche essere connessa ad un computer da tavolo per scambiare dati tra questo e “l’orologio”.

Il Seiko UC-2000 era dotato di uno schermo monocromatico LCD a matrice di punti con una risoluzione di 50×28 pixel, oggettivamente non il massimo se siete appassionati di videogiochi ad alta risoluzione. Quando non era connesso alla stazione, il computer da polso veniva controllato attraverso quattro grandi (beh, relativamente grandi) pulsanti, due dei quali erano utilizzati per interagire con i semplici videogiochi che giravano sul dispositivo.

Negli anni seguenti, Seiko (e la sua controllata Epson) produssero versioni migliorate dell’orologio, alcune delle quali potevano essere direttamente collegate a vari tipi di PC (compresi Apple II, Commodore 64 ed IBM PC) attraverso un’interfaccia RS232, eliminando così la necessità di una docking station; un modello del 1985, l’ Epson RC-20, era addirittura dotato di schermo touch (vi ricorda qualcosa?) ed, almeno ad uno sguardo superficiale, appare decisamente simile ad uno smartwatch attuale.

Seiko UC-2000 wristwatch computer 1

Un Seiko UC-2000 connesso alla sua docking station UC-2200, si può vedere la stampante termica sulla destra e il ROM pack sulla sinistra

Seiko UC-2000 wristwatch computer 8

Seiko UC-2000 wristwatch computer 4

Seiko UC-2000 wristwatch computer 5

Seiko UC-2000 wristwatch computer 10

Pubblicità giapponesi dell’epoca del Seiko UC-2000

Seiko UC-2000 wristwatch computer 7

Il display LCD a matrice di punti e la scheda madre del UC-2000, equipaggiata con una CPU a 4 bit a 32 KHz, 2 KB di RAM e 7.5 KB di ROM. Fonte: http://www.sigma957.org/

Black Moon Rising Seiko UC-2000 computer

Lo UC-2000 ebbe anche una effimera carriera cinematografica a Hollywood, come dispositivo futuristico indossato da Tommy Lee Jones nel film d’azione (onestamente modesto) Il Giorno della Lupa Nera del 1986

EPSON RC-20 wrist watch computer

L’ Epson RC-20 (1985), presumibilmente il primo computer da polso dotato di touch screen

Apple Watch

Uno smart watch touch screen di oggi, l’ Apple Watch (2015), Immagine su gentile concessione di Apple Inc.

Facciamolo alla Giapponese; computer da polso e tascabili degli anni Ottanta

I computer da polso sono probabilmente l’epitome di quella ricerca della miniaturizzazione che i produttori di elettronica giapponesi (come Seiko/Epson, Sharp e Casio) perseguirono con tanta tenacia negli anni ’80. Infatti, mentre nello stesso periodo le aziende high-tech americane ed europee (con l’eccezione forse di Texas Instruments ed HP)  erano più interessate ad espandere la potenza di calcolo e le capacità grafiche dei personal computer, anche al costo di costruire macchine grosse e pesanti, quelle giapponesi erano più interessate a produrre macchine magari meno potenti ma il più piccole e leggere possibile.

Un tipico PC tascabile del tempo, ad esempio lo Sharp PC-1500, pesava pochi etti, quasi niente se confrontato con le decine di chili di un tipico PC da tavolo coevo. Benché, i due non fossero ovviamente comparabili in termini di dimensione di schermo, grafica, velocità, programmi disponibili e periferiche di output.

Tutti questi ulta-micro-computer, compreso il Seiko UC-2000/2200, condividevano un hardware simile, che comprendeva o versioni CMOS a basso consumo di processori popolari come il Zilog Z-80 e l’Intel 8086 o CPU proprietarie come l’Hitachi SC61860, uno schermo LCD a matrice di punti, ed una memoria ROM interna (quindi senza unità di memoria di massa magnetiche, anche se dispositivi esterni di memorizzazione su cassetta erano normalmente disponibili per espandere lo spazio limitato fornito dalla ROM interna, che spesso non eccedeva pochi KB).
Quasi tutti i pocket computer erano forniti con una delle molte versioni di BASIC disponibili all’epoca, ed alcuni di essi potevano anche far girare linguaggi di programmazione più potenti, come l’Assembly e perfino il C.

Retrospettivamente, quei progetti possono essere visti come i predecessori di famiglie di prodotti ampiamente diffuse oggi, come gli smartwatch, i notebook, ed i tablet PC. Le ragioni per cui non ebbero successo all’epoca possono essere identificate nelle loro modeste prestazioni grafiche –  soprattutto a causa dei limiti della tecnologia LCD del tempo e nella scarsa capacità dei circuiti ROM di immagazzinare una quantità decente di dati, che rendeva necessario collegare quei computer da tasca e da polso ad un qualche genere di unità di memoria esterna per renderli in qualche modo utilizzabili.
Macchine come l’ Epson HC-20 possono però essere considerate di fatto “l’anello di congiunzione” tra i pocket PC e i computer portatili come li conosciamo oggi.

 

Seiko TV watch

Seiko TV Watch James Bond Octopussy

Benché non fosse un computer, l’orologio televisore Seiko TV Watch (1982) era una sorta di miracolo tecnologico alla sua uscita (anche se necessitava di un sintonizzatore TV esterno) che Roger Moore / James Bond utilizza ampiamente nel film Octopussy (1983) sebbene in una versione “personalizzata” da Q, dotata di schermo a colori (il modello originale aveva un più banale schermo LCD in bianco e nero)

Sharp PC 1500 pocket computer

Un computer tascabile Sharp PC-1500A (1982) accoppiato ad un modulo stampante e lettore a cassetta CE-150. Fonte foto: http://www.thimet.de/

EPSON HX-20 portable computer 2

Un Epson HX-20 (1981), ritenuto il primo computer portatile della storia


Se però, fosse stata la tecnologia degli LCD e quella delle ROM un po’ più avanzata nel primi anni ’80, potremmo oggi vivere in una “realtà parallela” in cui il maggiore produttore di computer al mondo ha per simbolo un cachi giapponese invece che una mela…

think different alternate reality

Frammenti di una realtà parallela…. (il tizio nell’immagine è Shinji Hattori, Amministratore delegato di Seiko). La pubblicità e ovviamente un falso prodotto dall’autore….)

Approfondimenti

Specifiche tecniche e immagini dell’interno del UC-2000 sono disponibili a:
http://www.sigma957.org/uc2000.html

Un articolo che descrive vari modelli di computer da polso e tascabili prodotti da Seiko si può trovare qui (in inglese): http://pocketcalculatorshow.com/nerdwatch/seiko-computer-watch-fun/

Potete vedere l’UC-2000 dal vivo in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=sPyp0Zu00i4


link sponsorizzato

Il design del computer: i progetti di PC più innovativi degli ultimi 50 anni

Il design del computer: i progetti di PC più innovativi degli ultimi 50 anni

Il design del computer: i progetti di PC più innovativi degli ultimi 50 anni