La 3°edizione della Chicago Architecture Biennial al via dal 19 settembre 2019

Country: United States
CAB - Chicago Architecture Biennial
...and other such stories
immagini, courtesy of Chicago Architecture Biennial

CAB Chicago Architecture Biennial 2019 logotype

“…and other such stories”
La 3°edizione della Chicago Architecture Biennial al via dal 19 settembre 2019

La prossima CAB – Chicago Architecture Biennial, intitolata “…and other such stories” (in italiano suona più o meno “…e molte altre storie” ) si svolgerà dal 19 settembre 2019 al 5 gennaio 2020.

Il tema
Il team di curatori – formato dal direttore artistico Yesomi Umolu e dai curatori Sepake Angiama e paulo Tavares – ha scelto di mettere al centro di questa biennale le condizioni spaziali, storiche e socio-economiche di Chicago per riflettere sui temi più generali delle politiche di gestione del territorio, della memoria, dei diritti e della partecipazione civica.
“…and other such stories” formerà un’esplorazione ampia del campo dell’architettura e dell’ambiente costruito a livello globale attraverso un approccio orientato alla ricerca.
Più in particolare, la biennale di Chicago intende esplorare lo spazio dell’architettura e dell’ambiente attraverso quattro aree di indagine: la prima, intitolata “No Land Beyond”, trae ispirazione dagli approcci indigeni alla natura, all’ecologia e al paesaggio che trascendono il concetto di proprietà; la seconda, “Appearances and Erasures” è centrata sulla memoria condivisa in relazione ai monumenti, ai memoriali e alla storia sociale; infine, “Rights and Reclamations” e “Common Ground” mettono in primo piano gli aspetti dei diritti e dell’impegno civico nella pratica dell’architettura, includendo il delicato tema degli alloggi accessibili e a un costo equo.
La biennale è particolarmente ispirata a Chicago, ma l’obiettivo è quello di di andare oltre il racconto del patrimonio architettonico della città per esplorare la storia e le condizioni che hanno formato, e che modellano anche oggi, il suo sviluppo urbano. Questo tipo di approccio ha ispirato una visione ampia, per questo la biennale coinvolge pratiche che includono, oltre alla progettazione e alla pianificazione, anche l’arte visiva, l’educazione e il lavoro delle associazioni che operano sul territorio.

I Luoghi di CAB 2019
A partire dalla mostra centrale, allestita presso il Chicago Cultural Center, CAB si estende in molti luoghi della città, e comprende una serie di nuove commissioni, residenze, progetti partner e programmi pubblici. L’organizzazione della Biennale ha annunciato che sono oltre 40 i siti e le organizzazioni partner coinvolte in tutta la città; tra queste l’ Art Institute of Chicago, il Museum of Contemporary Art Chicago, The Graham Foundation, Navy Pier e Garfield Park Conservatory.

The Museum of Contemporary Art Chicago

L’edificio del Museum of Contemporary Art Chicago; foto di Peter McCullough © MCA Chicago

Chicago Architecture Biennial 2019, Navy Pier, The ship of Tolerance installation

Per CAB 2019, il Navy Pier porterà a Chicago l’installazione galleggiante “The Ship of Tolerance” di Ilya ed Emilia Kabakov Foundation.

Il programma
La Biennale di Architettura di Chicago ha annunciato che sono più di 100 gli eventi in programma nel periodo di apertura della biennale; tra questi sono previste conferenze, performance, workshop, proiezioni e mostre, ospitati in oltre 50 sedi presso le organizzazioni culturali della città. Per il programma dettagliato rimandiamo al sito della biennale
( https://chicagoarchitecturebiennial.org/ )

Partecipazioni e contributi
Sono oltre 80 le partecipazioni a CAB 2019: architetti, artisti, ricercatori e movimenti sociali, provenienti da quattro continenti. In molti casi, i contributi sono il frutto di collaborazioni tra discipline che hanno prodotto progetti centrati sulla relazione fra architettura territorio, memoria, diritti e partecipazione civica. Di seguito l’elenco dei partecipanti alla mostra.
Adrian Blackwell (nato a Toronto, Canada, dove vive)
Akinbode Akinbiyi (nata a Oxford, UK; vive a Berlino, Germania) sta partecipando a una residenza presso la School of the Art Institute di Chicago a Homan Square, North Lawndale, collaborerà con i giovani e i membri della comunità per documentare, esplorare e comprendere il paesaggio e l’ambiente di quel quartiere attraverso una pratica fotografica quotidiana.

CAB 2019 Akinbode Akinbiyi, Lagos Island, Lagos, photograph 2016

Akinbode Akinbiyi, Lagos Island, Lagos; 2016, Hahnemühle fine art baryta inkjet prints, courtesy of the artist.

Alejandra Celedon (nata a Edmonton, Canada; vive a Santiago, Chile) & Nicolas Stutzin (nato a Santiago, Chile, dove vive)
Alexandra Pirici (nata a Bucharest, Romania dove vive)
Avijit Mukul Kishore (nato a Lucknow, India; vive a Mumbai, India) & Rohan Shivkumar (nato a Hyderabad, India, vive a Mumbai, India)
Black Quantum Futurism (fondato a Philadelphia, USA)
Borderless Studio (fondato a Chicago, USA) — in collaborazione con Herkes İçin Mimarlık – Architecture For All, (Istanbul, Turkey) studio BASAR (Bucharest, Romania) e Zorka Wollny (Berlino, Germania) utilizzeranno il sito della Anthony Overton Elementary School, edificio dismesso nel quartiere di Bronzeville, per esplorare come l’arte, il design e l’architettura possano creare approcci più inclusivi nei processi di riqualificazione degli spazi civici.

Chicago Architecture Biennial 2019 Zorka Wollny Opelias Iconography of Madness

Zorka Wollny, Opelias. Iconography of Madness, 40 Mins, 2012-2013, foto: Adam T Burton

CAMP (fondato a Mumbai, India)
Carolina Caycedo (nata a Londra – UK; vive a Los Angeles, USA)
Center for Spatial Research (fondato a New York, USA)

CAB 2019, In plain Sight, Venice Biennale US Pavilion 2018

In Plain Sight, 2018, di Diller Scofidio + Renfro, Laura Kurgan, Robert Gerard Pietrusko con Columbia Center for Spatial Research, foto © Tom Harris. Courtesy of the School of the Art Institute of Chicago and the University of Chicago (padiglione USA alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della biennale di Venezia, 2018)

Chicago Architectural Preservation Archive (fondato a Chicago, USA)
Clemens von Wedemeyer (nato a Göttingen vive a Berlino, Germania)
Cohabitation Strategies (fondato a Rotterdam, Netherlands e New York, USA) & Urban Front (fondato a New York, USA)
ConstructLab (fondato a Berlino, Germania)
DAAR  – Sandi Hilal, Alessandro Petti, Husam Abu Salem, (fondato a Beit Sahour, Palestina)
Detroit Planning Department (fondato a Detroit, USA)
Do Ho Suh (nata a Seoul, South Korea; vive a Londra, UK)

Chicago Architecture Biennial 2019, Do Ho Suh, Passages, installation view

Do Ho Suh, Passage/s,vista dell’installazione febbraio-marzo 2017, Victoria Miro Gallery II, 16 Wharf Road, Londra  © Do Ho Suh,Courtesy the Artist, Lehmann Maupin, New York, Hong Kong and Seoul; e Victoria Miro, Londra / Venezia, foto Thierry Bal.

FICA–Fundo Imobiliário Comunitário para Aluguel (fondato a São Paulo, Brasile)
Forensic Architecture (fondato a Londra – UK) & Invisible Institute (fondato a Chicago, USA)
Herkes İçin Mimarlık – Architecture For All (fondato a Istanbul, Turkey)
Jimmy Robert (nato a Guadeloupe–Francia, vive a Berlino, Germania)
Joar Nango (nato a Áltá/AltaÁltá, Sápmi/Northern Norvegia, vive a Romssa /Tromsø, Norvegia)
Jorge González (nato a San Juan, Puerto Rico, vive a Puerto Rico)
Keleketla! Library (fondata a Johannesburg, South Africa) in collaborazione con Stockyard Institute (fondata a Chicago, USA) creeranno uno spazio per un dialogo aperto sull’importanza dei siti del patrimonio e dell’edilizia popolare nel National Public Housing Museum presso l’ex Jane Addams Homes.

CAB 2019, The Allure of Gold, Keleketla Library

Keleketla! Library, The Allure of Gold and Other Solidarity Stories, 2018, vista dell’installazione,  10° Berlin Biennale, HAU Hebbel am Ufer (HAU2), Berlino, foto Timo Ohler.

Maria Gaspar (nata a Chicago, USA, dove vive)
MASS Design Group (fondata a Boston e Poughkeepsie, USA e Kigali, Rwanda)
MSTC (fondata a São Paulo, Brasile) in collaborazione con Escola da Cidade (fondata a São Paulo, Brasile) e O Grupo Inteiro (fondata a São Paulo, Brasile) metteranno in evidenza e rafforzeranno la loro azione sociale nel movimento abitativo di San Paolo e promuoverà il dialogo sulle questioni urbane tra architetti e movimenti sociali.

Chicago Architecture Biennial 2019, O Grupo Inteiro

O Grupo Inteiro – Condutores. Museu de Arte de São Paulo – MASP and Sesc Interlagos. Foto Patricia Araújo, 2016

Ola Hassanain (nata a Khartoum, Sudan, vive a Khartoum e Utrecht, Netherlands)
Oscar Tuazon (nato a Seattle, USA, vive a Los Angeles, USA)
Palestine Heirloom Seed Library Project (fondata in Palestina)
Raumlabor (fondato a Berlino, Germania)
RIWAQ – Center for Architectural Conservation (fondato a Ramallah, Palestina)
RMA Architects (foundato a Mumbai, India e Boston, USA)
Sammy Baloji (nato a Lubumbashi, Democratic Republic of the Congo, vive a Brussels e Lubumbashi) & Filip de Boeck (nato ad Antwerp, Belgio vive a Brussels e Lubumbashi, Democratic Republic of the Congo)
Santiago X (nato a Phoenix, USA, vive a Chicago, USA)
Settler Colonial City Project (fondato a Ann Arbor USA e Guayaquil, Ecuador) in collaborazione con American Indian Center (fondato a Chicago, USA)
Somatic Collaborative -Felipe Correa & Devin Dobrowolski, (fondato a New York, USA)
studioBASAR (fondato a Bucharest, Romania)
Sweet Water Foundation (fondato a Chicago, USA)
Tania Bruguera (nata a l’Havana, Cuba, vive a New York, USA) & Association of Arte Útil (fondata a l’ Havana, Cuba)
Tanya Lukin Linklater (nata in Alaska, USA; vive a Ontario, Canada) & Tiffany Shaw-Collinge (nata ad Alberta, Canada, dove vive)
Territorial Agency – John Palmesino & Ann-Sofi Rönnskog (fondata a Londra – UK)
The Funambulist (fondato a Parigi, Francia)

Chicago-Architecture-Biennial-2019-The-Funambulist-magazine

The Funambulist Magazine n° 16, Proletarian Fortresses, Aprile 2018.

Theaster Gates (nato a Chicago, USA, dove vive)
Usina – CTAH (fondato a São Paulo, Brasile)
Vincent Meessen ( nato a Baltimore, USA, vive a Brussels, Belgio)
Walter J. Hood (nato a Charlotte, USA, vive a Oakland, USA)
Wendelien van Oldenborgh nata a Rotterdam, Netherlands, vive a Berlino, Germania)
Wolff Architects (fondato a Cape Town, South Africa)
Zorka Wollny (nata a Kraków, Polonia, vive a Berlino, Germania)

La sezione ‘Common Ground‘ della mostra presenterà progetti programmatici, attivando una serie in continua evoluzione di workshop, spettacoli e installazioni.
Con lo spazio centrale progettato da ConstructLab (Berlino) questa sezione comprende ‘The Funambulist’ (Parigi) e ‘Settler Colonial City Project’ (Ann Arbor, USA e Guayaquil, Ecuador) in collaborazione con ‘American Indian Center’ (fondato a Chicago, USA).

Chicago Architecture Biennial 2019, Construct Lab

Construct Lab, Mon(s) Invisible_2015, foto Julie Guiche. 

“…and other such stories”
CAB – Chicago Architecture Biennial
19 settembre 2019 / 5 gennaio 2020


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